TOTONOMI PREMIER E MINISTRI GOVERNO M5S-PD/ Spuntano Fioramonti e Spadafora

- Carmine Massimo Balsamo

Totopremier e ministro Governo M5s-Pd, in corso la trattativa tra Di Maio e Zingaretti sui nomi del possibile nuovo esecutivo: duello Conte-Giovannini?

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Nicola Zingaretti e Luigi Di Maio (LaPresse)

Continua il totonomi su premier e ministri del possibile Governo M5s-Pd. Se per la poltrona di Presidente del Consiglio si va verso un testa a testa tra Enrico Giovannini e Giuseppe Conte, che sembrerebbe più vicino a una riconferma rispetto alle indiscrezioni degli scorsi giorni, per la squadra di ministri filtrano volti nuovi. Per quanto riguarda il Partito Democratico, esclusi categoricamente Matteo Renzi e i suoi più stretti collaboratori (Maria Elena Boschi e Luca Lotti su tutti), ma prende quota l’ipotesi di vedere protagonista nell’esecutivo l’attuale capogruppo al Senato Andrea Marcucci. Stesso discorso per il collega alla Camera, Graziano Delrio. Ampio “turnover” in casa Movimento 5 Stelle, anche se alcuni ministri potrebbero essere riconfermati: come evidenzia Tpi, Elisabetta Trenta ed Alberto Bonisoli potrebbero restare rispettivamente alla Difesa e ai Beni Culturali. Tra i nomi nuovi, spuntano il vice ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti e il sottosegretario alla presidente del Consiglio Vincenzo Spadafora. (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

GOVERNO M5S-PD, TOTONOMI PREMIER E MINISTRI: GIOVANNINI IN POLE

Totopremier e ministri Governo M5s-Pd, sono tanti i nomi che circolano a proposito del possibile esecutivo giallorosso e prosegue senza sosta la trattativa tra i due partiti. In attesa di aggiornamenti sul Commissario Ue per l’Italia, pentastellati e dem sono alla ricerca del nome giusto per la poltrona di presidente del Consiglio e nelle ultime ore sono tramontate due ipotesi: parliamo di Roberto Fico, che ha annunciato di voler restare alla guida della Camera, e di Marta Cartabia, che ha spiegato di voler concludere il mandato alla Corte Costituzionale. Il Movimento 5 Stelle vorrebbe un Conte-bis, con il giurista ‘sponsorizzato’ da Beppe Grillo e Luigi Di Maio, ma Nicola Zingaretti vorrebbe discontinuità dopo il Governo con la Lega. Restano in corsa i profili dell’ex presidente Istat Enrico Giovannini e dell’ex ministro Massimo Bray, come quelli di Raffaele Cantone e Franco Bernabè, visti di buon occhio sia dal M5s che dal Pd. Si va verso un profilo non politico, ma molto dipenderà anche dalla squadra di ministri…

TOTOPREMIER E MINISTRI GOVERNO M5S-PD: I NOMI

La discontinuità richiesta dal Partito Democratico passerebbe anche attraverso un restyling dell’attuale squadra di ministri pentastellati: i primi a farne le spese potrebbero essere Danilo Toninelli e Giulia Grillo, con il primo che potrebbe essere rimpiazzato da Stefano Patuanelli, attuale capogruppo grillino al Senato. Diversi i profili dem accostati alle poltrone ministeriali: da Paolo Gentiloni (Esteri) a Pier Carlo Padoan (Economia), passando per Ettore Rosato (Difesa). Da valutare la situazione del Viminale: dopo le voci su una possibile vendetta di Luigi Di Maio, con passaggio dal Mise agli Interni, si valutano Franco Gabrielli e un ritorno di Marco Minniti. La Stampa riporta un’indiscrezione legata a Matteo Renzi e al suo possibile ‘inserimento’ nelle trattative: per il Ministero della Giustizia torna calda la pista che porta a Nicola Gratteri, procuratore della Repubblica di Catanzaro già vicino a diventare Guardasigilli nel 2014 prima del ‘no’ di Napolitano. Attenzione anche a Maurizio Martina, Anna Ascani e Sergio Chiamparino, senza dimenticare il possibile coinvolgimento di Rossella Muroni in quota Liberi e Uguali.

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