Travaglio vs Di Battista “Fa tristezza”/ E lui replica “Mi attacca, ma non è Vangelo”

- Silvana Palazzo

Marco Travaglio contro Alessandro Di Battista: “Fa tristezza”. Lo scontro sulle elezioni in Puglia, l’ex deputato M5s replica: “Mi attacca, ma non è Vangelo. Io sostengo Antonella Laricchia”

di battista
Alessandro Di Battista (LaPresse)

Duro scontro tra Alessandro Di Battista e Marco Travaglio. Tutto è partito da un editoriale del direttore del Fatto Quotidiano, che ha criticato l’ex deputato del Movimento 5 Stelle. Quest’ultimo allora gli ha replicato via social. «Stamattina Marco Travaglio mi dedica un editoriale al vetriolo. Evidentemente il fatto che mi sia scagliato contro la logica di votare “turandosi il naso” l’ha fatto indispettire». Il riferimento di Di Battista è all’appello al voto disgiunto rivolto da Travaglio agli elettori del M5s. Nello specifico, ha invitato gli elettori pugliesi a scegliere Michele Emiliano anziché Antonella Laricchia. Nel suo lungo post su Facebook non solo si è opposto al voto disgiunto alle regionali, ma ha anche attaccato Travaglio, aprendo un altro acceso dibattito all’interno del Movimento 5 Stelle. «Travaglio compie voli pindarici per lanciarmi addosso il suo J’accuse. Mi descrive un nostalgico dell’opposizione e sostiene che, fosse stato per me, il Movimento sarebbe ancora in piazza ad abbaiare alla luna».

TRAVAGLIO VS DI BATTISTA SU ELEZIONI PUGLIA

Per Alessandro Di Battista l’attacco del direttore del Fatto Quotidiano, giornale per il quale scrive reportage su temi di politica internazionale, è comunque «un buon segnale». L’ex deputato M5s ha specificato che Marco Travaglio «è persona perbene», ma stavolta non è d’accordo con lui. «Travaglio ha le sue idee, io le mie e le idee sono idee, non dogmi, così come i giornali sono giornali, non il Vangelo». Lo scontro si è consumato appunto attorno alla scelta di Alessandro Di Battista di presentarsi in Puglia a sostegno di Antonella Laricchia. Se Fitto ed Emiliano «sono entrambi campioni di politica clientelare», la candidata M5s «è onesta, competente e particolarmente coraggiosa». Di Battista tra l’altro ha rivelato che degli “emissari” l’avrebbero lusingata e fatto capire che avrebbe avuto qualcosa in cambio del suo passo indietro. «Antonella ha detto no, ha fatto quel che è giusto, non quel che le sarebbe convenuto. Eppure, al posto di essere elogiata, viene vilipesa». Nel suo editoriale Travaglio aveva scritto: «Alessandro Di Battista che non fa un solo comizio per il Sì al referendum, ma arringa la folla pentastellata di Bari contro il mio consiglio agli elettori 5Stelle toscani e pugliesi di “turarsi il naso e votare disgiunto” mette tristezza».

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