MINIBOT, TRIA A SALVINI: “NON SERVONO”/ Brunetta vs Borghi: “Senza rispetto”

- Niccolò Magnani

Minibot, scontro nel Governo tra Tria e Salvini: “sono illegali, inutili e dannosi”, Ministro replica “se non ci sono altri strumenti..”. Brunetta contro Borghi

Salvini e Tria
Salvini e Tria (LaPresse, 2019)

Caos minibot al Governo, scontro Salvini-Tria ma non solo: il forzista Renato Brunetta mette nel mirino Claudio Borghi, primo sostenitore della misura economica ed esponente di spicco della Lega. «L’onorevole Borghi, presidente della Commissione Bilancio della Camera, è da qualche giorno impegnato in una sua personalissima campagna denigratoria tecnico-ideologico-politica contro la Commissione Europea. Usando i toni tipici e inaccettabili ai quali oramai, diciamo purtroppo, ci ha abituati, fatti di violenza, improntitudine, incompetenza e spudoratezza, l’economista di punta del Carroccio è oggi salito in ‘cattedra’, offendendo prima i commissari europei, e poi attaccando di nuovo il bravo ministro Tria, che a suo dire ‘non ha capito cosa sono i minibot, ecco perché dice che sono illegali’, dimenticandosi che chi l’ha dichiarato per primo è stato Mario Draghi, contro il quale però si è guardato bene dall’usare parole offensive» afferma in una nota l’ex ministro, che aggiunge: «Rimane il rammarico di vedere il degrado, anche verbale, al quale la politica di questo Governo è scesa, ormai priva di qualsiasi forma di rispetto nei confronti sia degli avversari politici, che degli esponenti di altri Stati e delle istituzioni europee. C’è solo da sperare che i leader europei dell’Unione capiscano il soggetto e non usino come pretesto le sue parole per reagire ancor più duramente del necessario contro il nostro Paese, che è sempre stato culla del dialogo e dell’europeismo». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

TRIA STRONCA I MINIBOT

Dopo la Flat Tax sono i minibot, ancora una volta, a sollevare un polverone interno al Governo Conte in attesa che domani si riunisca il “triumvirato” del Premier assieme ai vice Di Maio e Salvini per mettere a punto la Lettera Ue da invitare all’Europa per evitare la procedura d’infrazione: intervenendo da Londra, il titolare del Mef Giovanni Tria torna a stroncare l’utilizzo dei potenziali minibot per pagare i debiti della Pubblica Amministrazione dopo la proposta avanzata da Borghi e Bagnai della Lega (con l’assenso del M5s, ndr). «Non penso che i minibot saranno introdotti, voglio essere chiaro su questo: la nostra politica fiscale è prudente. Questo governo è più prudente di prima. Non considerate i ‘rumori’ elettorali»; il punto sull’agenda economica vede il Ministro del Mef lanciare qualche stoccata alla richiesta di Salvini dagli Usa di ridurre il più possibile le tasse: «Una manovra trumpiana implica avere il dollaro, e noi abbiamo l’euro. La nostra manovra è quella che abbiamo deciso e approvato basata su una politica fiscale prudente, ma compatibile con la necessità di crescere di più» spiega Tria ai giornalisti a margine di un intervento a Londra.

BORGHI ATTACCA TRIA: “NON HA CAPITO I MINIBOT, LI FAREMO”

Non solo, per Giovanni Tria i minibot sono una misura «illegale e non necessaria. Non sono nell’agenda del ministero del Tesoro, a parte il fatto che non ne abbiamo bisogno per risolvere il problema dei pagamenti della pubblica amministrazione alle imprese, visto che questo debito è diminuito». La replica del Ministro Salvini, irritato per la distanza ancora presenta nel Governo sul fronte economico, non si fa attendere: entrando oggi all’assemblea di Confartigianato attacca «i minibot non sono solo nel contratto di governo, ma sono anche stati votati dalla Camera dei deputati, sono uno strumento per pagare i debiti della pubblica amministrazione. Se qualcuno ha uno strumento più intelligente bene, altrimenti si va avanti con quello». A quel punto però Tria controreplica da Londra, «La mia risposta è che non ne abbiamo bisogno, per il semplice motivo che il debito della Pubblica amministrazione con i fornitori si è ridotto a un livello poco più che fisiologico. La P.A. paga nei tempi previsti, anzi, mi augurerei che il settore privato pagasse negli stessi tempi” del settore pubblico. Siamo in grado di pagare i nostri debitori – ha aggiunto il Mef – quindi non ho bisogno di trovare misure alternative». Da ultimo è il Presidente della Commissione Bilancio alla Camera Claudio Borghi ad intervenire sul tema dei minibot durante l’intervista a Un Giorno da Pecora: «per Tria minibot pericolosi e illegali? Ci vuole una grande pazienza, non so perché la pensi così, quando potremo fare una riunione gli spiegheremo che non è così. Il ministro dell’Economia deve fare quel che il programma di governo, che lui ha visto e sottoscritto, dice». Secondo Borghi, Tria ha stroncato i minibot perché non li ha capiti, «Non sono illegali, perché nessuno è obbligato ad accettarli. Gli faremo cambiare idea. Dovrebbero farli con la Legge di Bilancio, entro l’anno, per poi farli entrare in vigore nel 2020».

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