Trifone e Teresa, ex Ruotolo patteggia 10 mesi/ False informazioni e favoreggiamento

- Emanuela Longo

Omicidio Trifone e Teresa: l’ex fidanzata di Giosuè Ruolo, condannato all’ergastolo, patteggia 10 mesi di carcere per false informazioni e favoreggiamento

Omicidio Teresa e Trifone
Omicidio Teresa e Trifone (Quarto Grado)

L’ex fidanzata di Giosuè Ruotolo, il ragazzo condannato all’ergastolo per gli omicidi di Trifone Ragone e Teresa Costanza ha deciso di patteggiare 10 mesi di carcere con la sospensione condizionale, per false informazioni rilasciate ai pm e favoreggiamento nei confronti dello stesso Ruotolo. A renderlo noto è Fanpage.it nell’edizione di Napoli. I due fidanzati, Trifone e Teresa, furono freddati a Pordenone il 17 marzo del 2015 con una serie di colpi di pistola. Secondo i primi due gradi di giudizio, a premere il grilletto fu proprio il giovane ex militare di Somma Vesuviana che li colse di sorpresa all’esterno del Palasport proprio mentre stavano per andare via con la loro macchina. Ruolo, pur essendosi sempre dichiarato innocente, ad oggi resta la sola persona accusata e poi condannata per il duplice omicidio di Trifone Ragone e della fidanzata Teresa Costanza nonché il solo in carcere.

TRIFONE E TERESA: EX FIDANZATA DI GIOSUÈ RUOTOLO PATTEGGIA 10  MESI

La giovane Maria Rosaria Patrone, ex fidanzata di Giosuè Ruotolo, 28 anni ed anche lei di Somma Vesuviana, all’epoca degli omicidi di Trifone e Teresa aveva chiesto ad alcune sue amiche di non dire a nessuno del falso profilo Facebook realizzato proprio dall’allora compagno. L’intento era quello di mettere in crisi il rapporto tra i due fidanzati di Pordenone. Proprio quel profilo social, secondo l’accusa, sarebbe alla base del movente del duplice omicidio. La Patrone fu anche accusata di aver cancellato alcuni messaggi che si scambiò con Giosuè e di aver raccontato di ai carabinieri della caserma di Pordenone che tra Ruotolo e Trifone non vi fossero mai stati attriti di alcun tipo. Tra i due, al contrario, vi era una situazione di forte tensione dopo la scoperta di Ragone che dietro al profilo “Anonimo Anonimo”, autore della chat su Facebook con la fidanzata Teresa, ci fosse proprio l’ex coinquilino ed ex commilitone Giosuè.



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