Trump “Coronavirus pessimo regalo Cina”/ I dubbi su Wuhan e i “progressi sul vaccino”

- Silvana Palazzo

Trump contro la Cina “Coronavirus pessimo regalo. Dovevano fermarlo!”. I dubbi su Wuhan e i “progressi sul vaccino”: sono state già prodotte oltre due milioni di dosi

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Il presidente americano Donald Trump in conferenza stampa (LaPresse)

Donald Trump torna all’attacco della Cina. Il presidente degli Stati Uniti nella sua ultima conferenza stampa sul coronavirus ha fortemente criticato la Cina per non aver avvertito in tempo le altre nazioni riguardo la reale portata della pandemia e ha rilanciato gli interrogativi sull’origine e la diffusione del Covid-19. «L’Europa è stata infettata molto dalla Cina. Non un bel regalo. Avrebbero dovuto fermarlo, invece ci hanno fatto questo regalo, un pessimo regalo», ha dichiarato Trump. Poi ha lanciato un altro interrogativo: «Come mai da Wuhan non è andato da nessun’altra parte? Non è arrivato a Pechino, né in altre parti della Cina. Ma è arrivato in Europa, nel mondo, negli Stati Uniti. Qualcuno deve pur fare queste domande, ma arriveremo alla risposta». Non solo: Trump parlando del coronavirus lo ha definito «una peste» arrivata dalla Cina. E ha colto l’occasione per parlare degli accordi commerciali con il governo cinese: «Si è rivelato un grande affare, stanno comprando molto da noi».

TRUMP “CORONAVIRUS PESSIMO REGALO CINA”. E SUL VACCINO…

Nel corso della conferenza stampa odierna, il presidente Donald Trump ha rivelato che si stanno facendo «grandiosi progressi sul vaccino» per il coronavirus. Inoltre, ha annunciato che «sono state già prodotte più di due milioni di dosi» che «sono pronte per l’uso» non appena arriverà il via libera dagli scienziati. «Stiamo facendo incredibilmente bene», ha detto il presidente Usa riguardo la corsa al vaccino. «Credo che ci saranno delle sorprese molto positive». A proposito dei rapporti con la Cina, Trump ha spiegato che «andare d’accordo sarebbe una buona cosa», ma d’altra parte non sa se succederà. «Vi farò sapere», ha detto ai giornalisti presenti nel Rose Garden della Casa Bianca, dove si è tenuto il punto stampa. «Credo di vedere l’accordo commerciale in modo leggermente diverso rispetto a tre mesi fa» alla luce della pandemia di coronavirus. Ora si attende la reazione della Cina alle dichiarazioni odierne di Trump.

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