Tullio Solenghi/ I dodici anni nel Trio e lo scivolone a Sanremo (Techetechetè)

- Fabiola Iuliano

Tullio Solenghi protagonista di Techetechetè con il Trio: il debutto a Il Tastomatto, il successo a Sanremo e la parodia de I Promessi Sposi.

tullio solenghi 2019 vieni da me
Tullio Solenghi a Vieni da me

La straordinaria attività televisiva e teatrale di Tullio Solenghi sarà ripercorsa nei filmati della nuova puntata di Techetechetè. Al centro della scena, la sua permanenza nel Trio, il celebre e indimenticabile gruppo comico che per anni, precisamente dal 1982 al 1994, lo ha affiancato ad Anna Marchesini e Massimo Lopez. Dopo la separazione, il Trio si è ricomposto nel 2008 per un’ultima reunion, lo spettacolo dal titolo “non esistono più le mezze stagioni”. Questa sera, i filmati delle teche Rai ripercorreranno la loro straordinaria attività televisiva, a cominciare dall’esibizione portata in scena al Festival di Sanremo del 1989. Ma le performance che hanno visto Tullio Solenghi esibirsi con il trio e che questa sera potrebbero rivivere su Rai 1 sono molteplici. Basti pensare che nel 1985 il gruppo è stato diverse volte tra i protagonisti di Il Tastomatto, l’innovativo varietà sullo zapping condotto da Pippo Franco.

“Ho ricoperto ogni ruolo, adesso…”

Classe 1948, Tullio Solenghi ha lasciato la sua terra, la Liguria, per dare il via a una carriera nel mondo dello spettacolo. Dopo il diploma da Geometra, ha debuttato nella compagnia dello Stabile di Genova, per la quale ha recitato una sola battuta. Poi è arrivato il successo, coronato dalla formazione del Trio con Anna Marchesini e Massimo Lopez. Ripercorrendo quel periodo e i primi passi nel mondo dello spettacolo, Solenghi spiega di aver raggiunto esattamente l’obiettivo che si era prefissato in gioventù: “E se dovessi fare un bilancio – spiega in un’intervista concessa ad Avvenire – beh direi che sono andato oltre le mie aspettative. Ho ricoperto ogni ruolo, adesso mi manca solo il circo”. Una passione che ha intuito sin da bambino, in un contesto che potremmo definire insolito, un rito nuziale: “Quando vidi tutta quella gente dall’alto dell’altare durante la celebrazione del matrimonio di Alberto Lionello capii che la mia investitura attoriale stava arrivando dall’Alto”.

Lo scivolone a Sanremo

Il successo di Tullio Solenghi, ripercorso attraverso i filmati di Techetechetè, rivivrà questa sera nel prime time di Rai 1, dove verranno ripercorsi i “Promessi sposi” -lo sceneggiato storico parodia del romanzo di Alessandro Manzoni – ben tre partecipazioni sul palco del Festival di Sanremo, “Fantastico” e “Il principio era il trio”. Una carriera sfavillante e quasi priva di intoppi, tranne un piccolo scivolone nel corso di un’edizione del Festival della canzone italiana: “in dodici anni di Trio diciamo che ci siamo sempre “autocontrollati” un istante prima di cadere nel veniale – ha spiegato l’attore e comico nel corso dell’intervista – L’unica scivolata me la concessi al Festival con la parodia di “San Remo”, ma il pentimento fu immediato dopo aver ascoltato la reazione un po’ seccata di mia madre. Il suo turbamento da fervente cattolica pensai che poteva essere assai diffuso”.

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