Ue boccia Superlega, delusione Agnelli/ “Competizione chiusa minaccia valori Europa”

- Luca Bucceri

Ue boccia Superlega, delusione Agnelli: Ceferin sorride, ora la Uefa ha il pieno appoggio anche della politica europea per arginare la “secessione”

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Superlega

Andrea Agnelli continua ad incassare no e delusioni nelle ultime settimane. Dopo l’inchiesta sul caso plusvalenze che ha investito la Juventus e l’intera dirigenza bianconera, il numero uno della Vecchia Signora si trova a fare i conti con i pareri discordanti sulla Superlega, quel campionato dei massimi club europei che era stato presentato negli scorsi mesi e subito ritirato a causa delle troppe polemiche arrivate. Un campionato per ricchi che fa arricchire ancora di più, questo il punto di vista di tanti che non hanno lasciato scampo a club come Juventus, Real Madrid e Barcellona.

Oggi, mesi dopo, anche l’Unione Europea si è schierata contro la Superlega, aiutando sempre più Aleksander Ceferin, presidente della Uefa, ad arginare qualsiasi tipo di idea “secessionista” dei grandi club europei. La Uefa, in una nota ufficiale, ha fatto sapere: “I ministri dello sport dell’Unione europea hanno adottato una risoluzione del Consiglio dell’Unione europea sul modello sportivo europeo. La risoluzione, approvata all’unanimità per conto dei 27 stati membri, chiede di rafforzare lo sport organizzato basandosi sui valori dell’Europa e di tutelarlo da minacce come le competizioni chiuse”.

Ue boccia Superlega, addio al progetto?

La risoluzione dà seguito al sostegno al modello sportivo europeo espresso recentemente sia dal Parlamento che dalla Commissione europea. “Per quanto riguarda il calcio europeo, la posizione del Consiglio offre un sostegno fondamentale ai nostri valori e al nostro modello solidale. In effetti, la visione politica dell’Ue sostiene e si allinea totalmente al modello di governance della Uefa” si legge nella nota Uefa che prosegue: “Per esempio, i 27 stati membri riconoscono il ruolo centrale delle federazioni nella supervisione dell’organizzazione e del funzionamento dei rispettivi sport e nel riconciliare i portatori di interesse affinché tutti contribuiscano al sano sviluppo dello sport”.

Sorride Aleksander Ceferin che con questa mossa dell’Ue vede allontanarsi sempre più quel progetto portato avanti da Real Madrid, Barcellona e Juventus su tutte. “È una dichiarazione d’intenti storica da parte degli stati membri dell’Ue, non c’è dubbio che l’Europa e lo sport europeo riusciranno a proteggere e promuovere il nostro modello sportivo. Ora abbiamo un piano d’azione a lungo termine a livello continentale per difendere un progetto basato sui valori, socialmente integrato e aperta” ha concluso Ceferin.

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