ULTIME NOTIZIE/ Ultim’ora oggi A26: riaperti i viadotti Fado e Pecetti

- Fabio Belli

Ultime notizie, ultim’ora oggi. I viadotti Fado e Pecetti dell’A26 sono stati riaperti in entrambe le carreggiate (6 dicembre 2019)

Caos autostrada a6
Caos maltempo in A6 dopo crollo viadotto (LaPresse, 2019)

Può riprende la circolazione veicolare sull’autostrada A26, quella che da Genova Voltri collega Gravellona Toce, e viceversa. Stamane, infatti, sono state riaperte entrambe le carreggiate dei viadotti Fado e Pecetti, tutti e due chiusi negli scorsi giorni a seguito della violenta ondata di maltempo che aveva colpito in particolare le regioni del nord, a cominciare appunto dalla Liguria. La chiusura era stata indetta dalla procura di Genova lo scorso 25 novembre, visti i rischi connessi da un eventuale loro crollo, ma dopo opportune verifiche ne è stata disposta la riapertura, e da oggi il traffico può tornare a circolare come da normalità. Come scrive TgCom24.it, non sono da escludere ulteriori apprendimenti da parte del Mit, nel frattempo, sono state modificate le velocità consentite nel tratto interessato. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, prescrizione: Di Maio “no strappo”, Pd “ok a intesa”

Dopo le fortissimi liti in CdM e nel vertice di maggioranza di ieri sera, il mattino dopo offre almeno sul fronte della prescrizione una possibile intesa sull’asse Pd-M5s: mentre in Manovra Renzi ha fatto muro alle proposte di accordo giallorosse, sulla riforma della giustizia che dovrà partire il 1 gennaio prossimo pare esserci una linea più “morbida” rispetto a quanto si pensava ieri. Intanto è stata approvata la bozza sulla riforma del processo civile, ma anche sulla prescrizione qualcosa sembra smuoversi: per Di Maio – intervistato dal Messaggero – l’accordo è possibile «Non ho avuto l’impressione che si voglia fare uno strappo, si può trovare un’intesa con il Pd». Nello stesso tempo, il leader M5s lancia anche un ultimatum, senza tanti giri di parole indirizzato a Renzi e Italia Viva «qualcuno vuol votare una legge con Salvini e Berlusconi. Però nella mia percezione, nel lavoro che faccio ogni giorno, anche incontrando i capi delegazione del Pd, non percepisco che si voglia fare uno strappo». La replica dai dem è affidata all’ex Ministro della Giustizia Andrea Orlando, che su Start Sky Tg24 rilancia «la questione che noi poniamo è che se si decide di lasciare l’interruzione della prescrizione al primo grado di giudizio, ci sia anche una modifica del processo che garantisca che il processo abbia tempi certi. Questo è il punto fondamentale. Sono convinto del fatto che ora si tratti di lavorare e cercare un punto d’intesa che mi pare sia possibile». Lo stesso Orlando ribadisce poi concludendo, «Mi sembra fisiologico che su questo tema l’interlocutore sia Bonafede poi alla fine una chiusura dovrà essere fatta dal Presidente del Consiglio». (agg. di Niccolò Magnani)

FLORIDA, ULTIME NOTIZIE: SPARATORIA, 4 MORTI

Altra sparatoria avvenuta negli Stati Uniti nelle scorse ore, altri morti. Come riferito dai colleghi dell’agenzia Ansa, edizione online, quattro persone sono decedute in Florida, a seguito di un violento scontro a fuoco fra la polizia e alcuni banditi. Dopo una rapina è iniziato un lungo inseguimento che si è appunto concluso nel sangue. Stando a quanto riferito dai media locali, anche se le informazioni sono ancora poco dettagliate, a morire sarebbero stati i due rapinatori, ma anche l’autista del furgone Ups preso in ostaggio, nonché un automobilista colpito da un proiettile vagante. L’inseguimento è durato per ben 32 chilometri, e si è concluso con la sparatoria avvenuta nella località di Miramar. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

Ultime notizie, Usa, due morti a Pearl Harbor

All’interno della base navale di Pearl Harbor un uomo che aveva addosso la divisa della Us Navha ha aperto il fuoco su due impiegati del ministero della Difesa di Washington. I due dipendenti sono morti e un’altra persona risulta ferita. Dopo l’azione criminosa l’attentatore si è tolto la vita. Ancora non si conoscono i motivi che hanno determinato il folle gesto. Sul luogo dell’evento sono intervenuti i vigili del fuoco, le forze speciali e la polizia militare. I turisti in visita alla base sono stati immediatamente allontanati. Il presidente degli Stati Uniti d’America, di ritorno da Londra, è stato subito informato dell’accaduto. David Yutaka Ig, esponente del partito democratico e governatore delle Hawaii, ha manifestato la sua collaborazione attraverso le sue sedi federali.

ULTIME NOTIZIE BAZZANO: GUARDIANO SPARA AI RAPINATORI, UN MORTO

Intorno alle cinque del mattino, un sorvegliante di una villa, in proprietà di una nota famiglia fiorentina, a Bazzano, impaurito dai rumori provenienti dall’esterno ha sparato cinque colpi di pistola, legittimamente detenuta, ad un rapinatore. Il ladro è morto sul colpo. Nel pomeriggio un consulente della Procura ha eseguito gli esami balistici per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Secondo una prima ricostruzione dei avvenimenti due rapinatori avevano già forzato l’accesso di un casotto. Il magistrato che si occupa dell’indagine, sulla base dei risultati degli esami balistici, delle prove raccolte dai carabinieri della scientifica e delle deposizioni raccolte, tenterà di ricomporre l’esatto svolgimento dei fatti per giustificare o meno la legittima difesa del custode oppure per condannarlo per eccesso di colpa. Il custode nel pomeriggio ha già rilasciato la propria versione dei fatti al pubblico ministero, Silva Cavallo. Il guardiano avrebbe sparato dalla finestra solo per spaventare i ladri. Attualmente il pubblico ministero non ha emesso alcun provvedimento a carico del guardiano. La vittima, priva di documenti, potrebbe avere un’età compresa tra i 21 e 26 anni. Il ladro ucciso è stato trovato a 20 metri dall’abitazione. Gli inquirenti stanno cercando gli oggetti che sono serviti ai rapinatori per scassinare le porte del capanno. Al momento non è stata trovata alcuna arma da fuoco vicino al cadavere.

ULTIME NOTIZIE, MACRON: RIFORMA PENSIONI, SCIOPERO IN FRANCIA

A partire dalle ore 13 i lavoratori francesi hanno paralizzato tutta la città di Parigi in segno di protesta contro la riforma delle pensioni sociali. Christophe Castaner, ministro dell’interno, prevede nei prossimi giorni almeno 250 raduni a Parigi e nelle altre città limitrofe. Ogni mezzo di trasporto è stato bloccato dai dissidenti. Più di sei mila agenti di polizia sono intervenuti per il timore della presenza dei black bloc preordinati a causare disordini. La torre Eiffel è stata chiusa per motivi di sicurezza. Sono state chiuse le scuole, gli asili e gran parte degli ospedali. I trasporti urbani e l’aeroporto sono rimasti fermi per l’intera giornata.

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