Variante Delta Plus, 93 casi in Italia/ Brusaferro: “Situazione continua a evolversi”

- Alessandro Nidi

93 casi di variante Delta Plus individuati fino a questo momento in Italia: la rivelazione giunge dal presidente ISS, Silvio Brusaferro

Silvio Brusaferro, presidente Iss variante delta
Silvio Brusaferro, presidente dell'Iss (LaPresse,2020)

La variante Delta Plus è presente anche in Italia: lo rivelano i dati riferiti il 21 ottobre 2021, che raccontano di 93 casi registrati nel nostro Paese, come testimonia la piattaforma Gisaid. Si tratta dei numeri più recenti in questo momento disponibili per questo sotto-lignaggio della variante Delta, diventata un ‘osservato speciale’ in Gran Bretagna. Come riporta l’agenzia di stampa Adnkronos, “qui sono state depositate alla stessa data 15.201 sequenze di AY.4.2, cioè il 93,8% del totale di quelle registrate in Europa, che a loro volta pesano per il 99% sul totale mondo”.

A rendere note queste statistiche è stato Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), nel corso del suo intervento al convegno nazionale della Fondazione Ssp (Scuola di sanità pubblica), organizzato a Venezia alla Scuola Grande San Giovanni Evangelista. L’esperto ha dichiarato: Fra i sistemi di monitoraggio presenti in Italia esiste anche quello delle varianti. Abbiamo visto come SARS-CoV-2 stia evolvendo: all’inizio siamo partiti con un virus totalmente nuovo che abbiamo censito e valutato, e poi progressivamente ci siamo dovuti confrontare con le sue varianti. Varianti competitive, che si sono sovrapposte e oggi caratterizzano il quadro epidemiologico. Oggi siamo con la Delta dominante e stiamo valutiamo possibili sottovarianti della Delta. La situazione è in continua evoluzione”.

VARIANTE DELTA PLUS: “VEDIAMO COME IMPATTERÀ IN ITALIA”

Per ciò che riguarda la variante Delta Plus, Brusaferro, scrive Adnkronos, ha affermato che i potenziali effetti delle mutazioni caratterizzanti sulle proprietà virali sono in questo momento “oggetto di studio. Le mappe sulle varianti si abbinano a quelle sui casi e da questo vediamo come impatta la sottovariante AY.4.2 in Italia rispetto all’insieme dei sequenziamenti a livello globale”.

In conclusione, sono stati ripercorsi i dati iniziali: quelli più aggiornati rilevano appunto 93 sequenze per la nostra Penisola, cresciute rispetto al 19 ottobre scorso, quando erano 86, come aveva comunicato lo stesso Brusaferro venerdì scorso durante il briefing con la stampa sul monitoraggio Covid della Cabina di Regia.



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