“Variante sudafricana renderà vaccini meno efficienti del 40%”/ L’allarme dell’Uk

- Chiara Ferrara

“La variante sudafricana renderà i vaccini meno efficienti almeno del 40%”. A dirlo è stato il ministro della Salute della Gran Bretagna

alberto villani
Covid: Vaccino Pfizer-BioNTech (LaPresse, 2021)

La variante sudafricana (cosiddetta Omicron) del Covid-19 si sta diffondendo anche in Europa ed il timore è che possa compromettere la battaglia contro il virus: “Renderà i vaccini meno efficaci almeno del 40%”. A dirlo è stato, secondo quanto riporta Insider Paper, il ministro della Salute del Regno Unito, Sajid Javid. “È un segnale del fatto che la pandemia non è ancora finita.

I primi casi sono stati individuati infatti in Gran Bretagna, nelle aree di Chelmsford e Nottingham. Essi sono collegati e si tratta di persone appena rientrate dal Sudafrica. “Ci siamo mossi rapidamente, i soggetti sono in autoisolamento mentre si procede con il tracciamento dei contatti. Faremo il possibile per proteggere la popolazione da questa minaccia emergente”, ha aggiunto. Altri sospetti contagi sono stati registrati in Germania e in Italia, tanto che si sta verificando se si tratti realmente di tale variante.

“Variante sudafricana renderà vaccini meno efficienti del 40%”. Inghilterra pronta alle misure precauzionali

La notizia relativa alla possibilità che la variante sudafricana renda i vaccini meno efficienti del 40% sta allarmando diversi Paesi. Essa è infatti una super-mutante, in quanto ha circa 30 mutazioni al suo interno. “Le prime informazioni che abbiamo su questa variante dicono che potrebbe essere più trasmissibile della variante Delta e che i sieri che abbiamo attualmente potrebbero essere meno efficaci contro di essa”, ha spiegato il ministro della Salute del Regno Unito, Sajid Javid.

È per questa ragione che la Gran Bretagna, come diversi altri Paesi, è pronta a prendere precauzioni dure. Chiunque sia tornato dal Sudafrica negli ultimi 10 giorni verrà contattato e invitato a fare un test. I collegamenti con il Sudafrica, ma anche con Namibia, Botswana, Zimbabwe, Lesotho ed Eswatini, sono stati inoltre temporaneamente sospesi. Prima di ciò tra le 500 e le 700 persone ogni giorno compievano queste tratte. Un numero che sarebbe stato destinato ad aumentare con l’arrivo delle festività natalizie.

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