VASCO ROSSI/ La madre del Blasco e primi successi: non volevo andare a scuola, lei..

- Stella Dibenedetto

Vasco Rossi ricorda Modena Park nell’evento televisivo La tempesta perfetta: “dopo tre anni, ho ancora il record di assembramenti”.

Vasco Rossi
Vasco Rossi

Un’ondata di energia su Raiuno con Vasco Rossi e la sua Tempesta Perfetta del Modena Park. Il cantante romagnolo mastica amaro per un’estate che musicalmente parlando si prospetta spenta. “Sarà un’estate senza concerti dal vivo quindi un’estate triste, perché del resto è un’estate di covid, dove non ci potremo abbracciare. La tempesta perfetta? E’ quando tutti gli elementi si combinano insieme in modo straordinario, affinché accada qualcosa di incredibile”. Nel docufilm dedicato a Vasco Rossi si rivivono le emozioni del Modena Park, ma anche di Sanremo: “La mia storia parte da Modena – racconta Vasco Rossi, mentre rivive la sua infanzia e il rapporto con la madre – dove vinsi un concorso in modo incredibile. Tutto è nato da lì. Mi sentivo già un cantante. A Sanremo feci una provocazione con Vado al Massimo a Sanremo, volevo provocare perché l’idea era di farsi notare. Altri cantanti mi guardarono come un alieno, ricordo Al Bano e Romina, diciamo che mi hanno notato”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

LA MUSICA, IL GENIO E L’IRONIA DI VASCO ROSSI

Ironico, pungente, schietto ed estremamente vero. Vasco Rossi non è solo il re degli stadi e il più grande rocker italiano, ma è anche il cantautore italiano capace di raccontare il cuore delle donne ed esprimere tutte le emozioni e i sentimenti della gente che, ormai, lo segue da più di quarant’anni. Con 40 anni di musica, con 40 anni di storia, con 40 anni di canzoni, Vasco Rossi è uno dei pochissimi artisti capaci di radunare contemporaneamente più generazioni. Ai suoi concerti che sono un mix di rock, adrenalina, amore ed emozioni vere che è possibile leggere negli occhi degli spettatori alla fine di ogni live, assistono nonni, genitori, figli e nipoti, uniti da un unico filo conduttore: l’amore per Vasco e la sua musica.

Quell’amore che il rocker di Zocca ha sentito profondamente il 1° luglio 2017 quando a Modena Park è andata in scena la festa per i suoi primi 40 anni di carriera. Quello di Modena Park è stato uno show unico, irripetibile che ha sorpreso lo stesso Vasco che, giunto con un elicottero, ha potuto vedere dall’alto l’onda umana giunta nella città emiliana da ogni parte d’Italia. Dopo tre anni da quell’evento storico, Vasco ripercorre le sue emozioni in un altro evento dal titolo “La tempesta perfetta” e che Raiuno trasmessa oggi, mercoledì 1° luglio, a partire dalle 20.30.

VASCO ROSSI, IL RECORD DI ASSEMBRAMENTI A MODENA PARK

“La Tempesta Perfetta, su Rai1… ancora oggi, dopo tre anni, record assoluto mondiale di assembramento con biglietto pagato… 225.000 i biglietti bruciati nel giro di qualche ora in un paio di giorni“: con queste parole scritte su Facebook, Vasco Rossi ha ricordato l’appuntamento di questa sera su Raiuno. Modena Park è stata una grande emozione, ma anche una rivincita per Vasco nei confronti di chi, inizialmente, non credeva nel suo talento e nei confronti di quelli che gli tiravano le freccette agli esordi. Sul palco di Modena, circondato dalla sua band di sempre, dagli amici che decisero di omaggiarlo con la loro presenza, ma soprattutto dalla sua gente, Vasco, esattamente tre anni fa, portò a casa il suo più grande traguardo.

«È andato tutto così bene da non crederci. Io neanche nei miei sogni più sfrenati ho immaginato di arrivare a questo successo. Credevo che al massimo avrei avuto una mia piccola nicchia. E invece…», ricorda Vasco che salendo gli scalini di Modena Park, gli sembrò di tornare indietro e ripercorrere tutta la sua strada. «Avevo davanti gli scalini che mi avrebbero portato sul palco di Modena Park e mi sono ricordato quando andai dentro, quando mi misero in galera che dovevo salire le scale per entrare in carcere» ricorda in una intervista ad Armando Gallo e anticipata da Oggi. Quel giorno, sul palco di Modena Park, Vasco ha cantato, ha ballato e ha festeggiato insieme all suo popolo. Quel popolo che non lo ha mai lasciato solo cantando con lui ogni singola nota fino ad emozionarsi quando, sulle note di Albachiara, i fuochi d’artificio hanno illuminato tutto Modena Park.

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