Vice Tempera: “Amadeus deve ringraziare Fiorello se è ancora direttore artistico”/ “Sanremo 2024? Solo un…”

- Valentina Masciolini

Il maestro Vice Tempera esprime il suo punto di vista, in tono polemica, su Sanremo 2024 e Amadeus nel ruolo di direttore artistico

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Vice Tempera e la dura critica a Sanremo 2024 e Amadeus

Dj Amadeus deve ringraziare “San Fiorello” se è ancora direttore artistico: ogni mattina alle 7 da Viva Rai2! tira la volata al Festival del 2024, per poi essere ripagato dall’amico “Ama” che lo chiamerà per la solita apparizione a Sanremo. E i pubblicitari pagano e i giornalisti mangiano” esordisce così il maestro Vice Tempera ai microfoni dell’Avvenire.

Alla domanda come sarà, secondo lui, il prossimo Sanremo 2024 Vice risponde: “Un altro classico prodotto ad uso e consumo della televisione. Le canzoni non servono più a niente… Tre mesi e sono già più vecchie e dimenticate di quelle dei tempi di Claudio Villa, il quale, per capire come i tempi sono cambiati, a 40 anni era fuori dai giochi, per limiti anagrafici.

Vice Tempera: “30 Big a Sanremo 2024? Grande ammucchiata, troppi”

Sui Big in gara, Vice Tempera ha le idee piuttosto chiare soprattutto in merito al ritorno dei Negramaro: “Ma quale lode, ma cos’è sta grande ammucchiata? Troppi 30 big, poi con quei tempi assurdi delle dirette di Rai1 che bisogna fare l’alba per sapere i risultati della gara” racconta il maestro all’Avvenire. E ancora: “I Negramaro nel 2005 con Mentre tutto scorre vennero buttati subito fuori dal Festival, ma poi il loro disco ha venduto 2 milioni di copie (perché 18 anni fa si vendevano ancora i dischi). Una bella rivincita, anche se la rivincita vera se la prende chi a Sanremo non va più e però sbanca sui mercati internazionali. Vedi Laura Pausini o Eros Ramazzotti, le loro canzoni le comprano e le cantano in tutte le case dei Paesi latinoamericani.

Tempera fa un bilancio del prossimo Festival addolcendo la polemica: “No dai. In fondo ci sta: Amadeus ha fatto la solita buona infornata per firmare un altro Sanremo che deve accontentare tutti. Il direttore artistico guarda allo share e per non perdere lo zoccolo dei giovani telespettatori mette dentro i rapper, stando ben attento che non siano troppo cattivi, perché dopo le retatemilanesi anche Ghali è uno che va usato leggendo prima le avvertenze del brano. Poi scientemente ha inserito tutti i protagonisti dei tormentoni estivi, da Annalisa ai The Kolors. E quelli che il grande pubblico non sa chi siano, state certi che è gente che arriva al Festival portando in dote milioni di followers e altre stregonerie da maghi della Rete.





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