ALESSIO E SIMONE, CUGINI TRAVOLTI DA AUTO KILLER/ Domani i funerali del più grande

- Carmine Massimo Balsamo

Alessio e Simone, cuginetti investiti a Vittoria, il pirata che ha ucciso un bimbo ferendone gravemente un altro che ha subito l’amputazione delle gambe. Domani funerali e lutto cittadino

vittoria
Alessio, il ragazzino morto a Vittoria

Due tragedie lontane ma anche molto “vicine” e che hanno visto in entrambi i casi morire un bambino e coinvolto gravemente un altro: mentre nelle ultime ore si parla dell’incidente mortale di Alcamo dove un uomo, con a bordo dell’auto i due figli, si è schiantato (poco dopo aver fatto una diretta Facebook) causando la morte di uno dei due, la menta va subito a quanto accaduto invece a Vittoria, sempre in Sicilia, dove un Suv killer ha spezzato la vita di due cuginetti, col più grande, Alessio, morto a seguito del violento impatto della vettura del pirata (poi costituitosi mezz’ora dopo) e il più piccolo, Simone, che invece ha dovuto subire l’amputazione delle gambe e che al momento lotta ancora tra la vita e la morte in ospedale. Due bambini molto legati tra di loro e che hanno visto il loro destino cambiare proprio nei pressi della loro casa: domani a Vittoria sarà proclamato il lutto cittadino in occasione dei funerali di Alessio, mentre tutta una comunità si è stretta attorno a due famiglie distrutte dal dolore a causa dell’ennesimo incidente causato dalla guida in stato di ebbrezza. (agg. di R. G. Flore)

GENITORI, “IL PIRATA DEVE MARCIRE IN GALERA”

Rabbia e sgomento per la tragedia di Vittoria, con i due cuginetti travolti da un’auto pirata guidata dal 37enne Rosario Greco. I genitori del piccolo Alessio, il ragazzo morto, chiedono giustizia: «Due giorni e lo buttano fuori, la legge italiana… ce la facciamo noi la legge allora… Mio figlio non torna più», le parole del padre ai microfoni di Tg Com 24. Un giovanissimo in gamba, che nonostante i soli 11 anni si svegliava alle 5 di mattina per andare a lavorare insieme al papà. «Gli piaceva un po’ di tutto», raccontano i genitori con la voce rotta dal dolore, con il piccolo che coltivava diversi hobby come la batteria ed i go kart. E il padre esige una pena esemplare per il pirata della strada: «Me lo hanno tolto sotto le mani, me lo hanno ucciso davanti: deve marcire in galera, non due o tre anni, mio figlio da oggi in poi mangia terra, non torna più». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

VITTORIA, IL PIRATA E’ FIGLIO DEL RE DEGLI IMBALLAGGI

Due cuginetti di 11 e 12 anni sono stati falciati nella serata di ieri a Vittoria, provincia di Ragusa: uno è morto l’altro ha subito l’amputazione di entrambe le gambe e versa in gravissime condizioni, ancora in pericolo di vita. Un testimone che ha assistito alla scena ha spiegato: “Ai nostri occhi si è presentata una scena agghiacciante perché i due bambini sono stati letteralmente falciati e le loro gambe tranciate dall’auto”. Tutta colpa del 37enne Rosario Greco, che alla guida della sua Jeep Renegade ha effettuato una manovra azzardata in una stradina del centro storico, falciando appunto le gambe dei due ragazzini che nel frattempo si erano seduti davanti a casa guardando i telefonini. Greco, come riferisce TgCom24.it, era già noto alle forze dell’ordine, in quanto è figlio di Elio, conosciuto anche come il re degli imballaggi di Vittoria. Un mese fa le forze dell’ordine hanno sequestrato a Greco senior ben 35 milioni di euro di beni, perché ritenuto affiliato al clan Dominante-Carbonaro e vicino alla famiglia mafiosa gelese dei Rinzivillo. Elio era stato arrestato a dicembre 2017 e poi a Pasqua di quest’anno per tentato omicidio ai danni di Raffaele Giudice, ferito ad una gamba con un colpo di pistola. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CUGINETTI INVESTITI A VITTORIA: AMPUTATE LE GAMBE AL SOPRAVVISSUTO

Shock a Vittoria, in provincia di Ragusa, dopo che un suv è piombato su due cuginetti seduti sull’uscio di casa: uno dei due, un bimbo di 11 anni è morto, mentre l’altro, un ragazzino di 12, è stato portato in condizioni disperate all’ospedale. Quest’ultimo ha subito l’amputazione delle due gambe, a seguito delle gravissime ferite riportate dopo che l’auto gli è piombata addosso, maciullandogli appunto gli arti inferiori. Tutto colpa di una manovra azzardata, un sorpasso, e soprattutto dall’abuso di birra e cocaina, come rivelato poi dagli esami tossicologici. Una scena agghiacciante quella che si è presentata ai soccorritori, con il bambino che ha visto le proprie gambe tranciate dal suv piombatogli addosso improvvisamente: “E’ stato operato – le parole della direttrice dell’unità operativa di terapia intensiva neonatale del Policlinico di Messina, Eloisa Gitto – ma purtroppo non abbiamo potuto salvargli le gambe che sono state tranciate durante l’incidente. Le sue condizioni sono stabili ma gravi, è ancora in pericolo di vita”. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CUGINETTI TRAVOLTI A VITTORIA: I DETTAGLI DELLA TRAGEDIA

Restano gravissime le condizioni di uno dei due cuginetti travolti ieri sera da un suv impazzito a Vittoria, in provincia di Ragusa (Sicilia). Un bimbo di undici anni, Alessio D’Antonio, è morto sul colpo a causa delle gravi ferite riportate, mentre il cugino di anni 12 è stato ricoverato in condizioni disperate presso l’ospedale locale, e stando a quanto scrive stamane l’edizione online di Repubblica, si sta valutando se trasferirlo o meno in elicottero presso la struttura ospedaliera di Catania. Si è invece fortunatamente salvato un terzo ragazzino che stava giocando con i due cuginetti, riuscendo a scappare tempestivamente. Sull’auto del pirata, il 37enne Rosario detto “Saro” Greco, sono stati trovati uno sfollagente telescopico e una mazza da baseball, e in occasione dell’arresto avvenuto poco dopo l’investimento, è stato contestato al proprietario anche il reato di “detenzione di oggetti atti ad offendere”. L’uomo era già conosciuto alle forze dell’ordine visto che in passato, precisamente nel 2015, era stato arrestato per detenzione illegale di arma da fuoco e munizionamento vario. Il pirata è scappato a piedi poi arrestato per omicidio stradale, risultando positivo ad alcool e droga. Assieme a lui vi erano altre due persone che si sono dileguate come il guidatore: “Dopo l’incidente – hanno fatto sapere – siamo scappati perché avevamo paura di esser linciati”. Per loro è scattata la denuncia per omissione di soccorso. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

CUGINETTI TRAVOLTI A VITTORIA

Tragedia a Vittoria, provincia di Ragusa: due cuginetti di 11 e 12 anni sono stati travolti da un’auto pirata, bilancio di un morto e di un ferito. Un dramma che si è consumato poco dopo le 21,30 di giovedì 11 luglio 2019 in via IV Aprile, in pieno centro storico: i due ragazzini, Simone e Alessio, erano seduti sull’uscio di casa quando ad un certo punto un Suv, una Jeep Renegade per la precisione, gli ha tranciato le gambe. Come riporta Ragusa News, il bambino rimasto ferito rischia di perdere entrambi gli arti inferiori e sta lottando tra la vita e la morte. Nulla da fare per l’altro giovane: i sanitari del 118, giunti immediatamente sul luogo dell’incidente, non hanno potuto fare altro che constatarne il decesso. Più fortunato un terzo ragazzino che stava giocando con loro: è riuscito ad evitare l’auto lanciata a forte velocità.

VITTORIA, TRAVOLTI DUE CUGINI: FERMATO IL CONDUCENTE DELL’AUTO PIRATA

Repubblica riporta che le condizioni del ragazzo rimasto ferito sono disperate – attualmente è in rianimazione nell’Ospedale di Vittoria, ma sarà trasferito a Catania – con i due cugini che sono stati trascinati per diversi metri dall’auto. Il conducente del Jeep Renegade si è dato alla fuga a piedi: l’uomo, il 37enne Rosario Greco, è stato rintracciato poco dopo dagli agenti della Polizia di Stato. Ha alle spalle alcuni precedenti penali. Ragusa News sottolinea che insieme a lui c’era un altro uomo: interrogati dai militari, hanno affermato di essere scappati per la paura di essere linciati dai presenti. Un dramma che ha sconvolto la comunità di Vittoria, che si stringe attorno alla famiglia dei due giovanissimi coinvolti. Un testimone ha raccontato: «Una scena agghiacciante perchè i due bambini sono stati letteralmente falciati».

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