“Votate Berlusconi sulla scheda”: piano Forza Italia per Europee 2024/ “Preferenza annullata, voto lista ok”

- Niccolò Magnani

Potrebbe essere possibile votare Silvio Berlusconi sulla scheda elettorale senza invalidare il voto, ecco come: il manuale (segreto) di Forza Italia per le Elezioni Europee 2024

Tajani, Forza Italia alle Europee Forza Italia alle Europee: il leader Antonio Tajani, sullo sfondo Silvio Berlusconi (ANSA 2024, Claudio Peri)

È POSSIBILE VOTARE SILVIO BERLUSCONI ALLE ELEZIONI EUROPEE 2024? LA RISPOSTA PUÒ SORPRENDERE…

Le Elezioni Europee 2024 sono le prime tornate elettorali nazionali in cui mancherà il leader e fondatore di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Mancherà ma forse non del tutto: la clamorosa indiscrezione rilanciata dal “Fatto Quotidiano” riguarda un opuscolo segreto circolato – pare – tra eletti e dirigenti forzisti in questi ultimi giorni di campagna elettorale verso il voto dell’8-9 giugno 2024. In sostanza potrebbe essere scritto il nome di Berlusconi tra le 3 preferenze a disposizione sulla scheda elettorale, senza per questo invalidare l’intero voto.

Forza Italia insomma sostiene che possa essere possibile giocarsi la carta “jolly” per ottenere più consensi tra l’elettorato “orfano” dell’ex campione di preferenze solo 5 anni fa nelle Elezioni per il Parlamento Europeo, quando conquistò ben 557 mila voti. La lista in quota Partito Popolare vede per l’appunto Forza Italia e Noi Moderati uniti in un unico gruppo in corsa per le Europee 2024: il simbolo scelto vede le scritte dei due partiti d’origine, il riferimento al PPE e soprattutto la scritta “Berlusconi presidente”.

IL “MANUALE” DI FORZA ITALIA E LE PREFERENZE CHE NON PER FORZA ANNULLANO IL VOTO: COSA PUT SUCCEDERE

Proprio per la scritta nel simbolo che fa riferimento al compianto leader di Forza Italia, potrebbe essere possibile votare Berlusconi alle Elezioni Europee 2024 senza per questo invalidare il voto finale. Il manuale segreto (per ora non smentito ufficialmente da Tajani o Lupi, ndr) inviato per la campagna elettorale spiega come il principio a cui appellarsi è quella del “favor voti”, secondo cui va sempre salvaguardata la volontà dell’elettore, ove possibile.

Se infatti venisse scritta una preferenza non presente all’interno di quella lista, il voto di default viene dichiarato nulla: ma se nelle preferenze venisse scritto “Berlusconi” e poi altri due candidati (un uomo e una donna, rispettando il criterio dell’alternanza di genere), o anche solo il nome del Cav., l’inserimento «rende indiscutibile la volontà dell’elettore di esprimere validamente il voto di lista per Forza Italia», si legge nell’opuscolo citato dal “Fatto”. La preferenza di Berlusconi in questo caso sarà nulla ma il voto finale verrà accettato, con quota proporzionale data a Forza Italia e agli altri eventuali candidati indicati nelle preferenze della scheda elettorale. Addirittura secondo i calcoli dei vertici di Forza Italia – dato anch’esso riportato dal quotidiano mai troppo tenero con Silvio Berlusconi – si siterebbe un surplus di 100mila elettori in più, di fatto “nostalgici” dell’ex Presidente del Consiglio.







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