Wilma De Angelis/ “Ho 90 anni, ma dall’aldilà c’è un collega che mi aiuta sempre”

- Matteo Fantozzi

Wilma De Angelis, l’artista racconta come ora che compirà 90 anni si affidi ancora al suo vecchio amico Paolo Limiti ormai scomparso da quasi tre anni.

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Wilma De Angelis

Wilma De Angelis torna a parlare e svela un particolare molto interessante. L’artista compirà 90 anni il prossimo 9 aprile, ma sembra che l’età non pesi affatto sulle sue spalle. La donna ha voluto svelare a Grand Hotel ciò che le dà la forza giorno dopo giorno oltre alla sua famiglia: “Posso contare sul sostegno di una persona speciale che è sempre qui al mio fianco anche se non si vede nelle foto. Si tratta del mio grande amico Paolo Limiti che dall’aldilà mi dice sempre di muovermi. Tutte le volte che ho un problema o sono angosciata mi rivolgo a lui e faccio sempre un sogno. In uno studio televisivo lo vedo mentre sta facendo delle prove, a un certo punto viene da me e mi dice di sbrigarmi che sono in ritardo. All’inizio non capivo e avevo paura, poi ho capito il senso del messaggio. Mi ha sempre spronato a non arrendermi e oggi continua a farlo”. Il paroliere e conduttore televisivo è mancato il 27 giugno del 2017 dopo aver combattuto per quasi un anno con un tumore al cervello.

Wilma De Angelis, l’artista compie 90 anni

Il prossimo 9 aprile Wilma De Angelis compirà 90 anni. Contro ogni possibile scaramanzia ha deciso di rispondere alle domande di Grand Hotel posando con i suoi nipoti di fronte a una torta gigante decorata con i suoi più grandi successi canori: “L’idea di compiere 90 anni mi ha sempre messo la tremarella, perché non sapevo se e come ci si arrivasse. Invece giudichi lei stessa perché a parte un ginocchio capriccioso sto benissimo. Ho l’amore del mio compagno e l’affetto dei miei splendidi nipoti“. Wilma è serena e sta vivendo la terza età con il carattere e la determinazione di chi ne ha viste tante. Fu Paolo Limiti stesso a lanciarla nel mondo della musica: “Credo di essere nata con questa vocazione, visto che già da piccola tutto il vicinato mi conosceva come la cantantina del 106 che era il numero civico di casa mia in Corso Lodi a Milano. Ricordo che ascoltavo il Festival di Sanremo alla radio perché allora non esisteva la televisione e il giorno dopo sapevo tutti i brani a memoria“.

Il ricordo del padre

Tra gli uomini che si opponevano alla sua carriera c’era però il padre, Wilma De Angelis racconta: “C’era l’ombra di mio padre nella mia grande gioia, era all’oscuro di tutto. Mio padre era gelosissimo e non mi avrebbe mai permesso di cantare. In un primo momento avevo fatto tutto cn l’appoggio di mia mamma che era un’attrice mancata e aveva frequentato l’accademia di arte drammatica. Quindi non le pareva vero di poter realizzare i suoi sogni attraverso me. A un certo punto fummo costrette a dirlo a papà.”. Un momento quello che Wilma ricorda con affetto nonostante non sia stato facile da affrontare: “Quando glielo dissi mi guardò e fissò mia madre e disse che lo avevamo incastrato e che avrei dovuto cantare solo al concorso e poi mai più. La sua profezia di avverò perché vinsi il concorso e poi non cantai per tre anni a causa di un problema di salute un’infiltrazione polmonare che mi impediva di respirare e vivere come tutti gli altri bambini”. Un problema che risolse proprio riallenando i polmoni col canto.

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