X Factor, Morgan devolverà metà cachet ai ragazzi gay/ Le scuse dell’artista dopo Selinunte

- Valentina Masciolini

Morgan: "Ho chiesto di devolvere metà del mio cachet di 'X-Factor' a una struttura di accoglienza per ragazzi rifiutati dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale"

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Morgan: “Voglio che le mie scuse arrivino sincere, sentite, nitide”

Morgan ha deciso di scusarsi ulteriormente, dopo gli insulti perpetrati ai danni del pubblico di Selinunte. In occasione del concerto dedicato a Franco Battiato, l’artista si è lasciato andare ad insulti omofobi rivolti a un gruppetto di persone: “In questi giorni ho voluto ricostruire quello che è successo ma non mi voglio assolutamente nascondere a giustificare e voglio ribadire quanto sia sbagliato quello che ho detto ” scrive.

E ancora: “Voglio che le mie scuse arrivino sincere, sentite, nitide e che arrivino a tutti perché so di aver ferito tante persone e le stanno anche i miei colleghi di ‘X-Factor’ e a tutta la squadra che ci lavora“. Il giudice di X Factor continua: “La frase che ho detto è la cosa più lontana da quella che è la mia identità di essere umano, voglio ribadirlo. Tutti sanno che non sono un omofobo ma questo non basta, non scusa, non giustifica. Non basta infatti dire che si usano modi di dire razzisti, omofobi o sessisti a cuor leggero, molto aldilà delle reali convinzioni e intenzioni“.

Morgan: “Devolverò metà del mio cachet di ‘X-Factor’ ai ragazzi gay rifiutati dalla loro famiglia”

Dopo i fatti di Selinunte, Morgan ha deciso di devolvere metà dei proventi di X Factor 2023 per i ragazzi rifiutati dalle famiglie di origine, a causa del loro orientamento sessuale: “[…] Ho fatto un errore per il quale mi sono scusato ma, che sia chiaro, non voglio cancellare, anzi voglio fare un gesto concreto che non lo faccia scomparire ma che lo trasformi in qualcosa di positivo è utile“.

Poi l’annuncio: “Ho chiesto a Fremantle e Sky di devolvere metà del mio cachet di ‘X-Factor’ è una struttura di accoglienza per ragazzi rifiutati dalle famiglie di origine per il loro orientamento sessuale, l’identità di genere o perché hanno avviato un percorso di transizione. Ho pensato all’importanza di accogliere e questo concetto mi piacerebbe valesse anche per chi, come me, commetto un errore“.







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