Zucchero/ “Nel blues c’è tutto, mia musica è goliardia, ritmo, malinconia e allegria”

- Emanuele Ambrosio

Zucchero è tra gli ospiti della seconda puntata de La musica che gira intorno di Fiorella Mannoia e rivela: “sono molto geloso di questo album DOC”

zucchero One World: Together at Home
Foto di Daniele Barraco

Zucchero ospite di Fiorella Mannoia nella seconda puntata de La Musica che gira Intorno. Il cantante racconta la sua musica, le sue origini: “Le mie radici sono sangue, terra, ritmo, malinconia e allegria”, spiega ai microfoni di Fiorella Mannoia. “Ma c’è anche goliardia, l’anima del blues è questa. Il blues viene associato alla malinconia, invece c’è tutto. C’è tutto dentro”. La Mannoia è felicissima di avere un ospite del calibro di Zucchero e introduce la sua nuova canzone con una considerazione: “Sarebbe bello se tutto fosse più facile. I sentimenti forse li nascondiamo per pudore ma con le tue canzoni abbiamo imparato che tutto è più facile”. (Aggiornamento di Jacopo D’Antuono)

Zucchero ospite nella seconda puntata de La Musica che gira Intorno

Zucchero è tra gli ospiti della seconda puntata de La musica che gira intorno, lo show presentato da Fiorella Mannoia in prima serata su Rai1. Super ospiti del secondo appuntamento il grandissimo cantautore emiliano che in questi giorni ha pubblicato il nuovo singolo “Facile” estratto dall’album “D.O.C. Deluxe Edition”. Un progetto discografico improntate al cui interno è presente il brano “September”, il duetto con Sting. Intervistato da tuttorock.it, il cantautore ha raccontato come è nato questo duetto: “durante l’estate scorsa, 2020, era in vacanza nella sua villa di Figline Valdarno e ci siamo trovati. La canzone è nata come risposta a questa pandemia, quando guardavamo a settembre come ad un momento positivo, in cui tutto pensavamo sarebbe finito”. Un duetto nato dalla grande amicizia che lega i due artisti, amici sopra e fuori dal palco al punto che Sting ha voluto che fosse proprio Adelmo Fornaciari il padrino della figlia Coco.

“Ha detto di aver sentito che ero una persona con i piedi per terra, genuina e buona” – ha raccontato l’artista che parlando poi del singolo registrato con Sting ha rivelato un retroscena inedito sulla realizzazione del videoclip: “l’ha voluto girare alle 6.30 di mattina. Per me era un problema grande visto che mi alzo all’una. Lui invece è abituato ad alzarsi presto perchè quando era piccolo, prima di andare a scuola, aiutava suo padre a distribuire il latte”.

Zucchero: “DOC? gli undici brani rispecchiano esattamente il mio stato d’animo attuale”

Nonostante la pandemia, Zucchero è tornato con la deluxe Edition di DOC arricchito dalla presenza di sei brani inediti tra cui “September”, il duetto con Sting. Un album importante a cui il cantautore emilano è legatissimo: “sono molto geloso di questo album, quasi quasi volevo tenerlo per me perché poi, una volta fuori, ognuno lo fa suo nel bene o nel male. Sono geloso, perché lo considero molto mio, nell’intimo”. Un disco manifesto dell’artista che è oggi, visto che ogni singolo brano di questo album rispecchiano la sua vita.

“Gli undici brani di “D.O.C.” rispecchiano esattamente il mio stato d’animo attuale, quello che vivo in questo periodo, quello che penso, quello che sento, in modo più libero e diretto rispetto al passato, senza troppi fronzoli” – ha precisato l’artista aggiungendo – “in un certo senso più semplice ma più complesso. Rinnovarsi rimanendo se stessi è una cosa difficile, ma penso di esserci riuscito”. Dopo 50 anni di carriera e milioni di dischi venduti nel mondo, Zucchero non ha alcuna intenzione di fermarsi, anzi parlando di musica ha detto: “cerco di fare le cose che mi piacciono e che mi riportano all’inizio della mia carriera, cose ancora attualissime. Soprattutto nei testi, nei concetti, sono tornato un po’ alle origini; c’è un ritorno all’impegno civile che rispecchia il modo in cui cerco di vivere anche la mia vita privata”.



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