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PAPA/ Anderson (Notre Dame): i nostri peccati e la fedeltà di Dio

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Benedetto XVI (Imagoeconomica)  Benedetto XVI (Imagoeconomica)

 

L’attuale crisi nella Chiesa Cattolica a seguito degli abusi su minori in parrocchie e scuole degli Stati Uniti e dell’Europa è piuttosto difficile da comprendere per i laici.

Di questo ho fatto esperienza personalmente, dato che vivevo a Boston quando queste storie vennero allo scoperto e posso testimoniare che gli effetti furono disastrosi. Nella mia attuale Diocesi, per fortuna, il comportamento del vescovo è stato esemplare e i problemi nelle parrocchie locali sono stati ridotti al minimo, anche se, purtroppo, non del tutto eliminati. Il problema è, naturalmente, cosa si debba fare con persone in posizioni autorevoli e di responsabilità che si sono comportate in questo modo, non solo i preti che hanno commesso gli abusi, ma anche chi li doveva controllare (come il Cardinale Law a Boston) e che invece hanno scelto di guardare dall’altra parte.

 

Agli occhi di molti il problema centrale è costituito dalla natura del peccato. Come ha correttamente posto la questione Julián Carrón, quale punizione potrà mai riparare il male che è stato fatto? C’è qualcosa che potrebbe soddisfare la nostra sete di giustizia? Su questo aspetto del problema si potrebbe dire molto e Don Carrón ha svolto un compito eccellente nel richiamare la Chiesa a combattere questo problema alla luce del mistero cristologico. Come si devono considerare questi scandalosi comportamenti alla luce delle promesse che Cristo ha fatto alla Sua Chiesa? Per cominciare, rivolgiamoci alla Bibbia.

 

La tragedia del peccato umano è il modo in cui i suoi effetti si prolungano nel tempo e, dato che le conseguenze della crisi attuale permarranno per un certo periodo anche in futuro, ci può aiutare il sapere che ciò ha precedenti nella Bibbia. Durante lo scorso periodo di Avvento, nel prepararmi per un corso biblico da tenere in parrocchia, ho letto il bel libro di  Padre Raymond Brown  A Coming Christ in Advent

La sua discussione sui Vangeli inizia con una dettagliata analisi della genealogia di Gesù che apre il Vangelo di Matteo. Il primo terzo del testo riguarda i patriarchi che precedono Re Davide, mentre il resto è dedicato alla sua discendenza.

Dei quattordici re che Matteo elenca tra Davide e l’inizio della deportazione a Babilonia (587 a.C.), solo due possono essere considerati adeguati a quanto richiesto dal loro ruolo. Gli altri, nota Brown, “sono una singolare accozzaglia di idolatri, assassini, incompetenti, assatanati di potere e di donne”.

 

Clicca >> qui sotto per continuare l’articolo di Gary A. Anderson

 

 

 


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COMMENTI
25/04/2010 - Nulla prevarrà contro i giovani! (Silvano Rucci)

La fede non è un numero! Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? Lo sa Dio, in fondo. Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. E nulla prevarrà contro di loro. Commento: Spariranno dunque i cattolici giovani dal nostro paese? I cattolici giovani non spariranno, anzi da quando il Papa li ha invitati a “spalancare le porte a Cristo” sicuramente la loro risposta sarà positiva! Lo sa Dio, in fondo. Questo è vero, Dio che legge nei cuori capillarmente, conosce la risposta dei giovani! Ma di certo, si vede che in molti ragazzi, in diverse esperienze, la fede è un avvenimento che ha segnato la personalità fino alle radici. Le esperienze nelle quali i ragazzi esprimo la loro fede sono quelle del volontariato assiduo e disinteressato, chiara dimostrazione del loro sacrificio, ma anche del loro colloquio diretto, non mediato, con Dio!La convinzione ha messo radici nel loro cuore e li arricchisce della personalità di Cristo! E nulla prevarrà contro di loro. La fede, costruita e rafforzata giorno per giorno nell’esperienza del cristianesimo, li condurrà ad una vita sana, generosa, assistita dallo Spirito Santo di Dio che con loro colloquia direttamente. Nulla prevarrà contro di loro, perché sanno distinguere il bene dal male, aiutati dal Signore!

 
23/04/2010 - basta piangersi addosso ! (Antonio Servadio)

Porgo i miei più vivi complimenti all'autore, sia per lo stile sia per i contenuti del suo articolo. Che la Chiesa abbia "attraversato periodi di ignominia non certo inferiori alla crisi attuale" è inoppugnabilmente vero e lampante. Con o senza approfondite letture dell'antico testamento, basta guardarsi indietro nei secoli DC, anche solo di alcuni decenni. Trovo penoso quel diffuso disorientamento che serpeggia tra alcuni fedeli e in parte del clero. Dopo lustri in cui la chiesa occidentale non subiva attacchi veramente pericolosi e godeva di una posizione di "dominio", ai primi colpi di vento pare che di tragedia si tratti. E allora dove sta la fede, non solo quella in Dio e nei destini eterni, ma anche nella verità spicciola, quella difendibile con poco sforzo, ogni giorno ?!

 
23/04/2010 - Lodiamo il Signore. (claudia mazzola)

Bellissimo questo articolo, io so ancora così poco della Bibbia ma so tanto del mio peccato e sentirmi ridire che la promessa di Dio è fedele mi ha dinuovo rincuorato il cuore.