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PILLOLA DEI 5 GIORNI/ Roccella: è aborto in piena regola

Dal 2 aprile le farmacie potranno vendere la pillola dei cinque gironi dopo. Definita un contraccettivo, contiene gli stessi principi di pillole abortive. Lo spiega EUGENIA ROCCELLA

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Da questa settimana la pillola dei cinque giorni dopo sarà regolarmente in vendita in tutte le farmacie italiane. Definita "la nuova frontiera della contraccezione", in realtà nasconde numerose insidie e un contenuto solo apparentemente contraccettivo. Farmaco a base di ulipristal acetato, avrà bisogno di una ricetta medica non ripetibile per essere acquistato. Non solo: il medico prima di prescriverlo dovrà verificare l'assenza di una gravidanza preesistente con l'esito negativo di un test a base di beta Hcg. Il test ovviamente si può fare con il semplice stick sulle urine in vendita in farmacia se non lo si vuole fare in maniera più sicura con l'esame del sangue. Misure che diversi esponenti del mondo della medicina hanno dichiarato essere così esagerate e complicate che indurranno molte donne ad acquistare il farmaco direttamente su Internet con tutti i rischi del caso.

Secondo Eugenia Roccella, contattata da IlSussidiario.net, il problema è ben altro che quello di rendere più semplice l'acquisto della pillola. "Anche se viene spacciato come contraccettivo" spiega Roccella "in realtà siamo davanti a un prodotto abortivo. Sempre di più si cerca di mascherare prodotti abortivi con il termine contraccettivo per ovvie ragioni". Ragioni che secondo l'onorevole Roccella risiedono in una cattiva informazione fatta appositamente per non rendere evidente l'effetto abortivo di tali farmaci: "Usare la parola aborto" spiega "può avere effetti psicologicamente e culturalmente disturbanti per chi invoca questi medicinali. Il problema non è chiedere di abolire la ricetta: l'Italia è uno dei pochi Paesi europei che offrono garanzie sanitarie su questo tema. Le politiche di tanti Paesi impostate sull'uso del libero accesso al contraccettivo, dell'educazione sessuale a tutti i livelli scolastici hanno dimostrato di essere politiche fallimentari: in Svezia, Inghilterra e Francia si registra il maggior numero di aborti fra minori di tutta Europa".

Onorevole, fra poco la pillola dei cinque giorni sarà regolarmente in vendita anche in Italia. Qual è il suo commento a proposito?

Spieghiamo innanzitutto come si è arrivati a questo punto. C'è stato infatti un procedimento diverso rispetto al caso della pillola RU 486. La pillola dei cinque giorni è stata autorizzata dall'Ente europeo perché l'azienda che la produce ha chiesto la cosiddetta procedura centralizzata. Questo significa che a differenza della RU 486 dove si era proceduto con un csos di mutuo riconoscimento - la Francia che chiedeva all'Italia di fare ciò - qui per richiesta espressa dell'azienda ci si è rivolti all'Ente europeo di cui il nostro Paese fa parte.

Questo cosa ha comportato?

Ha comportato che l'ente di vigilanza italiana, l'Aifa, l'Agenzia italiana del farmaco, non ha potuto assolutamente opporsi alla sua messa in commercio. Mentre con la RU l'Aifa aveva maggiori margini perché si trattava di un procedura di mutuo riconoscimento, in questo caso su questa pillola non aveva assolutamente margini di valutazione soggettiva e autonoma.

Dunque una sorta di imposizione, possiamo dire.

Se l'azienda che produce un farmaco decide di scegliere la procedura centralizzata rivolgendosi all'Ente europeo di cui l'Italia fa parte, insieme a tutti gli altri Paesi, tutte le nazioni della Ue sono obbligate a introdurre il farmaco senza poter fare una valutazione autonoma. Questo è un passaggio importante da chiarire.

Che giudizio dà lei della nuova pillola?

Secondo l'Ente europeo la pillola non è un abortivo. Questo benché il principio attivo sia lo stesso della RU. Secondo l'Ente europeo non è abortivo quindi non ricade sotto le legislazioni nazionali sull'aborto. 

E che cosa sarebbe allora questa pillola?

E' definita un contraccettivo, ma, lo ripeto di nuovo, non è stata l'Aifa a definirla tale.

Ma lei che opinione ne ha?


COMMENTI
02/04/2012 - Sono così belli e veri i bambini (claudia mazzola)

Ieri ho visto in tv "Maria di Nazareth", nella scena della strage degli innocenti ho pensato che ancora accade continuamente nei bambini abortiti, e questa pillola è come la mano del carnefice.