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Musica e concerti

JACKSON BROWNE/ Il tributo "‪Looking Into You‬", quello sguardo profondo al cuore di ogni uomo

"Looking Into You" è un doppio cd di canzoni di Jackson Browne interpretate da altri artisti, un tributo ad alcune tra le più belle canzoni dell'epopea californiana. di PAOLO VITES

Il disco tributoIl disco tributo

Brother Jackson, come lo chiamano alcuni, è stata l'autentica voce dell'uomo comune, quello che John Lennon preferiva chiamare il "working class ero", l'eroe della classe operaia. Jackson Browne nel suo straordinario catalogo di canzoni composte nell'arco di una carriera quarantennale, non ha mai però ceduto ad alcuna ideologia di sorta, tanto meno quella del cosiddetto "blue collar rock", il rock - appunto - della classe operaia di cui sarebbero stati esponenti di spicco (ma lo erano davvero?) Bruce Springsteen e John Mellencamp.

Tutti loro, è vero, hanno cantato la quotidianità della vita reale, quella fatta di orari 9-5, di cartellini da timbrare, di autostrade da asfaltare, della fuga del sabato sera, i pannolini da cambiare, il lavoro da cercare, matrimoni che andavano a rotoli e allo stesso tempo domeniche pomeriggio passate al parco a giocare con i figli. Quelle persone che sono il sale della terra insomma, come dicevano i Rolling Stones nella più bella canzone dedicata appunto agli eroi della vita quotidiana, Salt of the Earth.

Jackson Browne ci ha messo però una particolare capacità di compassione, uno sguardo caritatevole e pieno di amore per quest'uomo che fatica e sputa sang per mettere insieme, come si diceva una volta, il pane con il companatico. Una canzone come For Everyman, per dirne una, ne è il manifesto più affascinante e commovente, un abbraccio al cuore dell'uomo che desidera e combatte per una vita dignitosa, condizione comune a tutti anche se molti tendono a dimenticarlo nella banalità e nella distrazione delle promesse vacue del mondo: appunto, "per ogni uomo". In un'altra canzone, The Pretender, Browne sottolinea in modo magnifico questo dualismo, questa lotta nella natura dell'uomo tra il bisogno di avere di più, il non accontentarsi e l'esigenza di normalità che ci spacca, spesso e volentieri, in due senza darci tregua: "Prenderò una casa in affitto, al mattino mi preparerò il pranzo e andrò a lavorare tutti i giorni e quando scenderà la sera sarò a casa, e quando la luce del mattino irromperà, mi alzerò e lo farò di nuovo: amen". Anche se alla fine è di una sconfitta che si parla: "Dì una preghiera per il pretendente, che ha iniziato così giovane e forte solo per arrendersi". Ma la preghiera c'è lo stesso, nonostante tutto. Un uomo che la vita l'ha vissuta appieno, conoscendone il dolore più profondo (la prima moglie morta suicida) e che ci ha lasciato una testimonianza coraggiosa di realismo.

Jackson Browne musicalmente è anche stato il cantore più limpido e puro del sogno californiano, e della bellezza di quei cieli infiniti; della promessa di quella terra che è sempre stata "the promise land" per eccellenza del sogno americano, ha fatto la trasposizione sonica: la perfezione del bel canto, le melodie memorabili, la purezza di cori angelici. Un repertorio, il suo, da spezzare le ossa a tanti colleghi e concorrenti, giustamente adesso tributato in un doppio cd che però in gran parte delude le aspettative.