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MANOVRA FINANZIARIA/ L’intervento di Tremonti in Senato: “siamo sul Titanic”

Il ministro dell’Economia è intervenuto in Senato poco prima delle operazioni di voto sulla manovra finanziaria, sottolineando come la risposta alla crisi dei mercati debba essere politica

Foto: Imagoeconomica Foto: Imagoeconomica

MANOVRA FINANZIARIA - Il ministro dell’Economia Giulio Tremonti è intervenuto in Senato poco prima delle operazioni di voto sulla manovra finanziaria. Riprendendo un concetto espresso ieri di fronte all’assemblea dell’Abi (un suo leit motiv, del resto) ha spiegato che, anche rispetto al provvedimento che Palazzo Madama si accinge a varare, gli obiettivi e la politica che vi sottostanno non possono essere diversi da quelli dell’Europa. «La soluzione è politica o non è, è comune in Europa o non è. E la politica non può più sbagliare», ha detto. Il titolare di Via XX Settembre ha messo in guardia rispetto ai rischi dell’attuale situazione, e ha sottolineato come la crisi dei mercati non sia determinata tanto dalla speculazione, quanto dalla scarsa fiducia nella politica.«Oggi in Europa c'è l'appuntamento con il destino: la salvezza non arriva dalla finanza ma dalla politica». Poi, ha aggiunto: «è come sul Titanic: non si salvano neanche i passeggeri in prima classe». Il ministro, inoltre, ha rilevato un profondo paradosso: l’area dell’Euro è la più ricca e la meno indebitata del globo. Eppure, «la percezione che oggi ne hanno i mercati finanziari non riflette questa forza». Sottolineando come senza il pareggio «il debito divorerà i nostri figli», si è detto convinto che andrebbe inserito in costituzione come «regola d’oro».