AUTORI / Giorgio Israel

Giorgio Israel (1945-2015) è stato docente di matematica nell'Università La Sapienza di Roma, dove ha insegnato Storia della matematica e Teoria dei giochi. E' stato direttore del Centro di ricerca in metodologia della scienza della stessa università. Ha partecipato a programmi di ricerca e convegni scientifici in Italia e all'estero ed è stato nel board di numerose riviste scientifiche. Ha scritto numerosi libri e centinaia di articoli scientifici. Opinionista e scrittore, è stato membro di commissione dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Feed Rss

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DIBATTITO/ Israele: contro pregiudizi e diffidenze, c'è la fede di un popolo

Ogni volta che si riapre la crisi mediorientale riemergono gravi incomprensioni, diffidenze, e il solito doloroso problema: le mezze parole che nascondono, dietro un equilibrio apparente, lo squilibrio verso una parte. Ma chi ha pagato il prezzo dell’incomprensione e della sottrazione della propria memoria e della propria spiritualità è stato soltanto l’ebraismo

Ma l’uomo non è un dado

Dalle scienze della ragione dell'Ottocento al materialismo metodologico del Novecento. Tutta la realtà è riducibile a processi naturali? Riportiamo il testo dell'articolo di Giorgio Israel pubblicato da L'Osservatore Romano lo scorso 24 maggio

Esiste una via italiana contro la fuga dei talenti?

Qual è la situazione italiana in materia di tutela dei “cervelli”? Ne discute per ilsussidiario.net GIORGIO ISRAEL, docente di Matematica all’Università La Sapienza di Roma: la situazione italiana è bloccata da mali tipicamente nostri, come sindacalismo, statalismo, ideologismo. Leggi l'approfondimento di ADRIANO DE MAIO (Docente di Economia e gestione dell'innovazione nell'Università Luiss Guido Carli) e l'intervista ad  ANDREA ICHINO (Docente di Economia Politica all'Università di Bologna). All'interno i precedenti interventi di GIOVANNI COMINELLI e DANIELE CHECCHI

Multiculturalismo e democrazia

I multiculturalisti mirano alla realizzazione di una società libera dall’“essenzialismo” razionalista, mediante una fase intermedia che passa attraverso un “villaggio globale”, una collezione di identità divise che difendono la loro separatezza. Chi sarà in grado di convincere tutti della bontà di un ideale siffatto? Coloro che padroneggiano le caratteristiche teoriche del mondo della multiculturalità: un’elite culturale.