“Abusata a 10 anni dal prete”/ Video Le Iene: bambina registra tutto e lo incastra

- Silvana Palazzo

“Abusata a 10 anni dal prete”, video Le Iene: la storia di una bambina che registra tutto e lo incastra, perché nessuno credeva alle sue parole…

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Don Michele Mottola (Le Iene)
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Nina Palmieri ha raccontato a “Le Iene” una terribile storia di abusi di cui sarebbe vittima una bambina. L’undicenne ha rivelato di subire da tempo le attenzioni del parroco di famiglia. Le attenzioni sessuali sono quelle di don Michele Mottola, che frequentava la casa dei suoi genitori. Ma questa è ancora una storia di coraggio, perché la bambina è riuscita a documentare con il suo telefonino quegli incontri e le richieste particolari del parroco, incastrandolo. Tutto sarebbe cominciato quando la bambina aveva 10 anni e mezzo. Don Michele Mottola, arrivato nel 2017 nel paese della piccola, ha conquistato subito la fiducia della famiglia. Così ha cominciato a fare regali alla bambina, giustificandoli come un ringraziamento per le cene a casa. Quando sono cominciate le attenzioni del prete, la bambina ha provato a confidarsi con due amici parrocchiani, che però non le hanno creduto. Ha anche scritto bigliettini di aiuto («Ma quello che facciamo io e Don Michele si chiama sesso?»), ma gli adulti non hanno creduto a quei racconti.

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“ABUSATA A 10 ANNI DAL PRETE”, IL CASO DI PEDOFILIA A LE IENE

Allora la bambina ha deciso di registrare gli audio col telefonino. «Io ti terrei dalla mattina alla sera qua se tua mamma fosse più consenziente», le dice don Michele Mottola. E aggiunge: «Lo sai che ti voglio bene, vuoi un bacino?». La bambina prova a fermarlo, ma lui la incalza: «Ma guarda che non c’è nessuno. Hai paura? Abbracciami, baciami». Si sentono sospiri e poi lamenti, quindi la bambina che dice «basta». La bambina ha fatto ascoltare le registrazioni ad una parrocchiana che le ha consigliato di avvertire la madre, ma la bambina ha avuto paura. Il 2 febbraio 2019 ha deciso però di affrontare il parroco. «Quelle cose che noi facciamo, gradirei non continuare». Lui però le ha risposto: «Così tu mi consideri una specie di malato mentale se mi tratti così. Non vorrei che tu mi vedi come uno che fa violenza ai bambini…». La bambina tempo dopo gli ha confessato di aver raccontato tutto a due parrocchiani, allora lui ha cercato un confronto con i suoi genitori. Alla fine la madre se l’è presa con la bambina e ha minacciato di portarla in un istituto.

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BAMBINA ABUSATA REGISTRA TUTTO E LO INCASTRA

I parrocchiani però lo hanno affrontato, mettendolo di fronte alle sue responsabilità. «Lui impassibile, freddo ha detto “io ti posso assicurare che non sono andato a fondo”». La madre della bambina allora capisce che la figlia aveva detto la verità e va dal vescovo, mentre don Michele Mottola si dice pentito per quelle violenze. Ma resta il dolore di una bambina innocente, per diverso tempo non creduta e accusata di aver acconsentito alle violenze. «Ti devi proprio sentire morire dentro per mettere il telefonino in tasca e non avere paura che lui se ne potesse accorgere e magari le potesse anche fare qualcosa. E invece lei non ha avuto paura ed è andata fino in fondo perché non ce la faceva più», ha detto la sorella della bambina a “Le Iene”. «Mia figlia è stata più furba di lui, è stata brava eh? Bravissima, orgogliosa di mia figlia. Lui è stato a cena a casa nostra, a capotavola al posto di mio marito, pensavamo sai è una brava persona, era diciamo come un amico», ha aggiunto invece la madre della bambina abusata.

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