AGOSTINO PENNA È BIAGIO ANTONACCI/ Goggi delusa dal trucco: “Sembra uno di Gomorra!”

- Emanuele Ambrosio

Agostino Penna è uno dei concorrenti di Tale e Quale Show – Il torneo in onda da stasera su Rai1. Buona la sua imitazione di Biagio Antonacci.

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Agostino Penna a Tale e Quale Show

Agostino Penna e Pago sono gli ultimi due artisti in gara al torneo di Tale e Quale Show. Il primo, in particolare, si esibisce nei panni di un discreto Biagio Antonacci, che tuttavia presenta qualche minimo problema sia dal punto del timbro che da quello dell’aspetto fisico. Loretta Goggi è la prima a notarlo: “A parte il trucco, che sembra uno di Gomorra e Suburra… il trucco… non lo so, non mi piace. Non ha aiutato la performance”. Concorde Giorgio Panariello, che però presenta un’altra similitudine: “Sembri Pucci (il comico) che si è ingoiato Biagio Antonacci”. Carlo Verdone: “Visto di fronte potrebbe essere il fratello maggiore di Maurizio Ferrini. La voce, ottima. Niente da dire sulla voce”. Per il resto, lui descrive così il suo ritorno all’interno del programma: “È stato bello ritrovare Maria Grazia (la coach, ndr), tutto in un’armonia fantastica, credo che lei possa essermi molto d’aiuto. Adesso dovete prendermi a calci per mandarmi via”. (agg. di Rossella Pastore)

Agostino Penna torna a Tale e Quale Show

Agostino Penna è uno dei concorrenti di “Tale e Quale Show – Il Torneo“, l’edizione speciale del varietà condotto da Carlo Conti in partenza da venerdì 30 ottobre 2020 in prima serata su Raiuno. Il campione della passata edizione è pronto a rimettersi in gioco nel torneo del programma che vedrà sfidarsi i sei migliori concorrenti dell’edizione 2020 contro quelli del 2019. Una sfida a colpi di imitazioni e performance live che potrebbero vedere il musicista e compositore trionfare ancora una volta. Non è una novità che lo scorso anno Agostino è stato la vera sorpresa del varietà campione d’ascolti di Raiuno. Le sue imitazioni di Lucio Dalla, ma anche quella di Dionne Warwick hanno conquistato critica e pubblico regalandogli il primo posto nella classifica finale. Intervistato da Vanity Fair, il musicista ha parlato del rapporto con il grande Lucio Dalla: “era un provocatore raffinato e con me si divertiva come il bambino che all’asilo ti nasconde la merendina. All’ultimo mi cambiava la parte perché pensava, in qualche maniera, che gli somigliassi: era un esercizio di stile per esaltare un parte di sé stesso”. Non solo, ricordando la sua imitazione di Lucio Dalla a Tale e Quale Show ha dichiarato: “quando ho interpretato Lucio ero in una sorta di trans: salito sull’ascensore mi sono ricordato tutto di lui, è stata una penetrazione psicologica. Dopo aver finito di cantare, ho ringraziato di avere gli occhialini scuri che, per fortuna, nascondevano la lacrimuccia. Lucio era un artista in contraddizione, giocava con i chiaroscuri, passava da Attenti al lupo a Caruso, due brani completamente diversi”.

Agostino Penna: “Maria De Filippi? Non posso che non avere una grande stima

Il successo di Tale e Quale Show ha naturalmente riportato il nome di Agostino Penna in auge come ha raccontato il musicista a Vanity Fair: “mi sono arrivate richieste di partecipazione a diversi programmi televisivi e, una di queste, mi vuole come pianista che accompagna altri colleghi. È una cosa che mi sta facendo pensare: arrivati a questo punto, occorre avere una direzione”. Impossibile non ricordare gli anni trascorsi come musicista nel dating show “Uomini e Donne: “lavorare con Maria De Filippi spicca di più rispetto ad altre cose che ho fatto, ma mi ha spinto anche a dimostrare al grande pubblico quello che potevo fare. Sapevo che a un certo punto avrei dovuto smantellare tutto e reinventarmi in un ruolo diverso e così ho fatto: per otto anni e mezzo, però, ho avuto a che fare con una professionista che, oltre ad apparire in video, curava il suo show anche dietro le quinte. Di una donna nel genere non posso che non avere una grande stima”. Infine in pochi sanno che come musicista ha suonato al matrimonio di David Bowie e di Tina Cipollari; due momenti che lo stesso Penna ha commentato così: “fa parte di quel gioco sottile del fare cose diverse, è la stessa filosofia. Quando sono al pianoforte e ho davanti un microfono è come se diventassi Don Chisciotte, con un’armatura che vince la timidezza e renda la musica protagonista”.

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