Airbnb, vietati party nelle strutture/ Stop in tutto il mondo a feste in appartamenti

- Josephine Carinci

Airbnb vieta i party e le feste nelle strutture prenotabili sul proprio sito. La decisione è stata presa dopo alcuni incidenti violenti

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(Pixabay)

Stop a party e feste nelle case di Airbnb. La nota piattaforma di affitti di strutture private ha reso permanente e globale il divieto di organizzare eventi nelle abitazioni prenotabili negli annunci pubblicati online sul suo sito. La società, fino al 2019, consentiva agli affittuari di decidere se fosse possibile tenere feste ed eventi nelle loro proprietà. Dalla fine del 2019, però, il cambio di rotta: Airbnb ha iniziato a vietare le feste a invito aperto dopo una serie di incidenti violenti avvenuti nelle proprietà proprio durante i party.

In seguito allo scoppio della pandemia da Covid-19, molte persone hanno iniziato ad organizzare sempre più raduni e feste nelle case in affitto, complice il fatto che bar e locali fossero chiusi. Il timore che virus si diffondesse proprio durante tali eventi ha fatto però scattare una temporanea sospensione dei della possibilità di organizzare feste, che ora è diventata definitiva. Nonostante la decisione di vietare i partyAirbnb sta valutando di rendere possibile un’eccezione per i luoghi di ospitalità tradizionali e specializzati che dunque nascono proprio con l’idea di fungere da location per eventi e feste.

La misura funziona

La misura funziona: nel comunicato di Airbnb viene sottolineata la correlazione diretta tra l’implementazione della policy di fine 2019 e la diminuzione pari al 44% delle segnalazioni relative ai party. Insomma, al momento gli ospiti stanno rispondendo bene al “divieto”, evitando di organizzare nella maggior parte dei casi feste nelle case affittate. I feedback sono positivi e per questo motivo la misura è stata resa strutturale e permanente. Nel comunicato si legge: “Col passare del tempo, il divieto di organizzare feste è diventato qualcosa in più rispetto a una misura di sanità pubblica. Ha contribuito a sviluppare una politica comunitaria fondamentale per il supporto dei nostri host e dei loro vicini”.

Tra le altre novità che si possono leggere nella nota di Airbnb, l’eliminazione del limite massimo di 16 persone per quanto riguarda la capacità di accoglienza di un alloggio. Il tetto era stato introdotto durante la pandemia per favorire il distanziamento. Inoltre, la piattaforma ha attivato il Servizio di supporto al vicinato. Si può lasciare il proprio numero ed essere ricontattati per segnalare eventuali problemi in case vicine.





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