ALBA PARIETTI/ “Il giorno del funerale di mio padre mi ritrovai a…”

- Dario D'Angelo

Alba Parietti ha svelato un retroscena sulla scomparsa del padre: ecco cosa si ritrovò a fare, senza un’apparente spiegazione logica…

alba parietti
Alba Parietti

E’ una Alba Parietti introspettiva quella che poche ore fa ha deciso di condividere con i suoi followers su Instagram un aneddoto molto delicato del suo passato. Perché non è semplice aprirsi, raccontare le proprie ferite e i metodi utilizzati nel tentativo di sanarle, di lenirle. Ed è questo ciò che ha fatto Alba Parietti, raccontando un aneddoto sconosciuto ai più, relativo al giorno dei funerali del padre. L’opinionista ha raccontato:”Il giorno del funerale di mio padre, la sera finii in un pianobar a cantare . Senza nemmeno sapere perché volevo cantare. Festeggiammo il compleanno di Riccardo era l’11 agosto. Fuggivo da quel dolore, da quella realtà troppo dura. Avevo solo 36 anni e mi sentivo orfana. Senza radici. Allora cantai tutta la notte”. Un modo per sfogare la spiccata sensibilità di questo personaggio solo all’apparenza impossibile da scalfire.

ALBA PARIETTI E IL DOLORE PER LA PERDITA DEL PADRE

Nel suo post su Instagram la Parietti ha dato una sua lettura di quella reazione così particolare rispetto alla perdita dell’amato padre:”Quando sono un po’ triste faccio cose per riportare tutto alla normalità, scivola tutto, cerco il sorriso, perché il dolore quello vero non lo voglio raccontare. No il dolore non si racconta, si porta nelle tasche, nello sguardo, nel cuore….anche quando hai un sorriso stampato sulla faccia come il gatto di Alice…..”. Insomma, un modo per dire che non tutto ciò che appare alla fine realmente è. Una “confessione” molto apprezzata dai fan quella della Parietti, come si evince dal commento di una seguace che ha commentato:”Hai un modo unico di raccontare le verità dell’anima.. continua ad emozionarmi quel meraviglioso pezzo in cui ad un certo punto dici “la bambina se ne va e arriva la strega”… a parte la bellezza della metafora, credo che sia un messaggio fondamentale per ognuna di noi, che mi ha scosso nel profondo e che spero potrà essere sviluppato in qualche tuo prossimo lavoro letterario… grazie grande, immensa ALBA”.

 

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#silverday @zara @albaparietti Il giorno del funerale di mio padre , la sera finii’ in un pianobar a cantare . Senza nemmeno sapere perché volevo cantare . Festeggiammo il compleanno di Riccardo era l ’11 agosto. Fuggivo da quel dolore , da quella realtà troppo dura . Avevo solo 36 anni e mi sentivo orfana . Senza radici . Allora cantai tutta la notte . Quando sono un po’ triste faccio cose per riportare tutto alla normalità, scivola tutto cerco il sorriso , perché il dolore quello vero non lo voglio raccontare . No il dolore non si racconta si porta nelle tasche , nello sguardo nel cuore…. anche quando hai un sorriso stampato sulla faccia come il gatto di Alice …..

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