Amato Ciciretti/ “Alla Roma dalla Lazio, zio mi obbligò ad un pentimento scritto”

- Davide Giancristofaro Alberti

Amato Ciciretti, calciatore del Chievo, racconta il suo bizzarro passaggio dalla Lazio alla Roma con tanto di lettera di pentimento obbligata da parte dello zio

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Diretta Brescia Chievo, Serie B 23^ giornata (Foto LaPresse)

Curioso quanto svelato da Amato Ciciretti, centrocampista di proprietà del Napoli, in prestito al Chievo Verona, che ha svelato di come suo zio lo abbia obbligato a scrivere una lettera di scuse ai tifosi della Roma. Amato Ciciretti è infatti un noto tifoso romanista, e come ben si sa ha esordito nelle giovanili della Lazio, scelto quando giocava fra le fila della parrocchia di Casetta Mattei da Giancarlo De Sisti: “Ero piccolo – le parole di Ciciretti, intervistato da grandhotelcalciomercato.com – ma tre gol sono tre gol. Era un’occasione incredibile. Non si poteva dire di no”.

E così che arriva l’inattesa chiamata: “Il giorno dopo – prosegue Ciciretti – De Sisti chiama a casa per comunicare l’interesse della Lazio. A papà non è mai interessato il calcio, quindi non disse nulla. Mamma ovviamente accettò”. Ma in famiglia vi è un tifoso lupacchiotto doc: “Mio zio invece è tifoso della Roma fino al midollo, non si è mai perso una mia partita. Mai. Da quando sono piccolo ad oggi al Chievo Verona. Quei tre anni alla Lazio non ne vide una”.

AMATO CICIRETTI: “A STRAMACCIONI DEVO TUTTO”

In seguito Ciciretti sbarcò nel settore giovanile della Roma, ma ormai “la macchia biancoceleste”, stando a quanto sostenuto dalla zio romanista, era indelebile: “Mi ha obbligato a scrivere una lettera di pentimento – racconta il centrocampista offensivo dei gialloblu – se ci ripenso ancora rido. Dopo tre anni con la maglia della Lazio, per come vive lui la rivalità, dovevo ripulirmi prima di indossare la maglia giallorossa”. Lo sbarco a Trigoria arrivò con mister Stramaccioni, ex allenatore anche di Inter e Udinese: “Gli devo davvero tanto. Mi cambiò ruolo, mi fece diventare il calciatore che sono ora”. Quindi una lunga carriera di prestiti fino al Benevento, dove Ciciretti esplode definitivamente, arrivando così a conquistare una casacca di prestigio come quella del Napoli: “Quell’estate arrivarono tante offerte. Genoa, Sampdoria e Udinese, ma quando chiama il Napoli come fai dire di no? Mi hanno voluto fortemente e poi Vincenzo (Pisacane, il suo agente, ndr) è di Napoli, voleva portarmi a tutti i costi lì”. Ma il grande amore non si scorda mai: “Mi fido ciecamente di lui – conclude il giocatore – ma gli avevo fatto una sola richiesta, ‘avvisami se c’è un’offerta della Roma’”.



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