Andrea Bocelli/ “È importante amare quel che si fa” e sui figli…

- Emanuele Ambrosio

Andrea Bocelli torna protagonista del concerto – evento “Dal Circo Massimo Andrea Bocelli!” e rivela: “è più bello dare che ricevere”.

Andrea Bocelli
Il tenore Andrea Bocelli

Andrea Bocelli torna protagonista in tv con il concerto – evento “Dal Circo Massimo Andrea Bocelli!” in onda lunedì 26 luglio 2021. Il concerto viene trasmesso in occasione dell’apertura dei lavori del Food Systems Summit di Roma con la partecipazione di Milly Carlucci. Una splendida occasione per ascoltare la voce del tenore in un concerto in una delle location più belle e suggestive del nostro Paese: il Circo Massimo di Roma. Un ritorno alla normalità per l’artista che, come tutti, ha trascorso questo ultimo anno e mezzo segnato dalla pandemia mondiale di Coronavirus.

Intervistato proprio da Sky TG24, Bocelli ha dichiarato: “la vita è fatta di sfide, e questo è ancora più vero in questo periodo. È stato un periodo difficilissimo, terribile”. Il tenore, che peraltro si è ammalato di Covid, è cosciente che oggi la sfida più importante è quelle di tornare alla normalità: “mettersi alle spalle questo periodo e cominciare a tornare a una vita normale anche da un punto di vista emotivo e psicologico, ricominciare come se nulla di questo fosse successo. Dobbiamo provarci”. L’artista si è poi soffermato a parlare della Andrea Bocelli Foundation, la fondazione che ha compiuto dieci anni quest’anno.

Andrea Bocelli: “non ho mai perso occasione per parlare con i miei figli”

“La fondazione nasce dal verso di Dante, ‘vuolsi così cola dove si puote ciò che si vuole’” – ha detto Andrea Bocelli che ha rivelato – “tutto iniziò molti anni fa quando dopo la mia prima partecipazione a Sanremo incontrai una ragazza che mi chiese di partecipare a un concerto di beneficienza per i malati di Aids”. La pandemia e il Covid-19 hanno stravolto e cambiato le nostre vite, ma l’artista durante tutti questi mesi di lockdown si è dedicato alla musica. “L’unica consolazione che mi sento di dare è che l’arte nasce proprio dalla sofferenza. Nasce per comunicare quello che non si può dire.

Sono sicuro che molti artisti troveranno nuova linfa da questo periodo buio” – ha detto il tenore che sul finale si è soffermato anche sul suo ruolo di padre. “Sono stato un padre molto apprensivo, molto attento e molto presente” – ha detto l’artista che ha concluso dicendo – “non ho mai perso un solo secondo per salire sull’aereo che mi riportava a casa e non ho mai perso occasione per parlare con i miei figli. I ragazzi hanno bisogno della presenza dei genitori e che quello che dicono corrisponde a quello che fanno. Fare quel che si ama è importante, ma ancora più importante è amare quel che si fa”.

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