Andrea Romano, sorpresa a Zona Bianca con la trans Greta/ “Ti ricordi? Da bambino…”

- Chiara Ferrara

Andrea Romano, deputato del Pd, e Greta Tranchilli, transgender divenuta donna all’età di 40 anni, erano amici di scuola: la scoperta a Zona Bianca

Andrea romano greta
Andrea Romano e Greta Tranchilli a Zona Bianca

Zona Bianca attimi di stupore per un botta e risposta tra Andrea Romano Greta Tranchilli. Il deputato del Pd, in video-collegamento, ha rivelato di conoscere di persona l’ospite, una transgender diventata donna all’età di 40 anni, chiamata a commentare la cancellazione del Ddl Zan da parte del Senato. I due, in base a quanto affermato dal politico, erano amici di infanzia.

Una versione confermata da Greta, la quale ha ammesso anche di essere particolarmente legata alla mamma di Andrea Romano. “È grazie a lei che ho iniziato a pattinare”, ha ricordato. “Mia madre non poteva portarmi alle lezioni, mentre lei portava il figlio e la figlia. Così accettò di portare anche me. Ero un bimbo di 6 anni, guardavo a quel mondo con entusiasmo. Dopo qualche lezione loro smisero, mentre io continuai. L’insegnante mi disse che sarei diventata una campionessa”. È così che ancora oggi il pattinaggio è una delle più grandi passioni della transgender. Una storia su cui i presenti in studio hanno scherzato. “Ci sta dicendo che Andrea Romano avrebbe potuto avere una carriera da pattinatore piuttosto che da politico?”, hanno chiesto con ironia.

Andrea Romano ritrova amico di infanzia a Zona Bianca. La storia di Greta

Andrea Romano ha dunque ritrovato nel corso della puntata di Zona Bianca un amico di infanzia, che intanto è però divenuto donna. Greta Tranchilli ha parlato della sua scelta di cambiare sesso all’età di 40 anni. “Già a 4 anni sapevo cos’ero e cosa non potevo essere. Giocavo con le bambole, poi me le hanno buttate nella spazzatura. È un percorso difficile e doloroso. Avevo delle aspettative in più, come il riconoscimento di essere donna, essere rispettata e trovare l’amore. Invece ciò non avviene, però almeno sono riuscita ad ottenere ciò che volevo. Se tornassi indietro lo farei prima”, ha detto.

E sulla cancellazione del Ddl Zan: “Noi trans siamo persone, indipendente dall’identità di genere e dall’orientamento sessuale. Ogni persona va difesa. Non è una questione di moda, ma di sofferenza. Nasciamo in un corpo sbagliato: o decidi di annullarti per piacere ad altri o combatti per essere te stessa e accetti le critiche e le discriminazioni. Abbiamo bisogno di una legge che ci tuteli”, ha sottolineato.

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