ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE/ Oggi 25 marzo, l’Incarnazione e il Sì di Maria

- Matteo Fantozzi

Annunciazione del Signore, il 25 marzo si celebra l’annuncio dell’Arcangelo Gabriele alla Madonna per l’Incarnazione di Gesù. Il Sì di Maria

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Beato Angelico, Annunciazione, Convento di San Marco a Firenze (1440-50)

L’Annunciazione del Signore nei giorni drammatici del coronavirus: un’emergenza che riscoprire il dolore e il dramma di tutto, nessuna classe o genere esclusi e che riscopre così la necessaria urgenza di “compagnia” che il cuore trafitto dell’uomo necessita. A quella “compagnia”, la Madonna 2020 anni fa rispose con un Sì che ha travolto e cambiato la storia per sempre: ma era un “Sì” carico di mistero perché misteriosa era per lei l’Incarnazione che stava per accadere: «L’evangelista Luca poteva conoscere questo soltanto dal racconto della Madonna. Ascoltando Luca, abbiamo ascoltato la Madonna che racconta questo mistero. Stiamo davanti al mistero. Forse il meglio che possiamo fare adesso è rileggere questo passo, pensando che è stata la Madonna a raccontarlo», spiegava questa mattina durante la Santa Messa da Casa Santa Marta Papa Francesco, ricordando quelle dolci parole di Maria «Ecco la serva del Signore: avvenga per me secondo la tua parola» e così l’Angelo Gabriele si allontanò da Lei lasciandole in dono il Figlio Gesù nel grembo. Un invito ad un Sì misterioso in un momento in cui tutto direbbe e urlerebbe contro Dio e il bene davanti ad una realtà devastata dal nemico-pandemia: lo sguardo della Madonna come invito per tutti, difficile ma non “impossibile”. È già avvenuto. (agg. di Niccolò Magnani)

La festa del 25 marzo

L’Annunciazione del Signore si celebra il 25 marzo come uno degli eventi cardine della cristianità. Questo evento è conosciuto anche come Annunciazione della beata Vergine Maria o Maria Santissima Annunziata. In questo giorno viene commemorata la visita che l’arcangelo Gabriele fa alla Vergine Maria nella città di Nazareth, dandole la notizia con queste parole: “Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e verrà chiamato Figlio dell’Altissimo”. La Madonna risponde così : “Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la tua parola”. E secondo la volontà del Signore si compiono gli eventi: la Beata Vergine concepisce il Salvatore, per opera dello Spirito Santo. L’Annunciazione, o Festa del Signore, celebra il momento in cui il figlio di Dio si fa uomo, per andare incontro al suo destino di Redentore dell’umanità, attraverso il supremo sacrificio della sua stessa vita. La Chiesa Cattolica considera questo momento come quello in cui, citando il Vangelo, “il Verbo si fece carne”. Dal momento in cui l’Annunciazione si è compiuta, il Cristo ha iniziato la sua missione in questo mondo. L’evento è ricordato in una delle preghiere principali della dottrina cattolica, l’Ave Maria, oltre a essere il primo dei 20 misteri che compongono la preghiera del Rosario, con cui il fedele, rivolgendo la sua orazione alla Beata Vergine, medita sui Misteri di Gesù, della Vergine stessa e della vita. La scelta del 25 marzo per celebrare l’Annunziata è dettata dal fatto che questo giorno cade esattamente nove mesi prima del Santo Natale. Tuttavia, quando la ricorrenza cade in periodo di Quaresima, viene rinviata al giorno successivo.

Annunciazione del Signore, feste ed eventi

In Italia numerose sono le feste e sagre dedicate all’Annunciazione del Signore. Si parte dal profondo nord, con la Sagra dell’Annunciazione a Taboga di Gemona del Friuli (UD) che si tiene ogni anno per dieci giorni ad Aprile. E’ l’occasione giusta per gustare la gastronomia locale, più qualche proposta proveniente dalla vicina Austria. Scendendo verso il centro, arriviamo in Abruzzo, dove ai primi di settembre a Giulianova (TE) la festa patronale “Beata Maria Vergine Annunziata” ospita una serie di eventi e serate tematiche: dalla musica dal vivo ai banchetti di gastronomia, fino alle iniziative Caritas e agli appuntamenti liturgici, le proposte non mancano. L’Annunziata è patrona di molte città italiane, tra cui Viareggio, soprannominata la perla della Versilia, la riviera toscana meta di turisti da tutto il mondo, attirati dalle bellezze naturali e dalla vita notturna. Il lungomare di Viareggio è uno dei simboli della città: da un lato ampie spiagge di sabbia fine, dall’altro un susseguirsi ininterrotto di ristoranti, boutique, gallerie d’arte, bar e negozi di abbigliamento, che ne fanno un autentico centro commerciale vista mare. All’inizio e alla fine del lungo mare, le ombrose pinete offrono spazio e tranquillità a chi è in cerca di relax, o vuole godersi un tranquillo picnic con la famiglia. La città è ricca di esempi di architettura liberty, eredità dei primi del ‘900, quando già era tra le più gettonate mete di villeggiatura. Una visita a Viareggio dovrebbe includere almeno il Gran Caffè Margherita, la Villa Argentina e i Bagni Balena. Se poi capitate da queste parti a febbraio, non potrete perdervi il Carnevale, uno dei più noti al mondo.

Gli altri Beati di oggi

Oggi vengono ricordati, oltre all’Annunciazione, molti altri Santi e Beati, tra cui il più famoso è San Disma, conosciuto come il buon ladrone, che nel Vangelo secondo Luca si rivolge al Salvatore con queste parole: “Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno”, a cui Gesù risponde “In verità ti dico, oggi sarai con me nel paradiso”. Altri santi e beati commemorati il 25 marzo sono Sant’Aroldo di Gloucester, martire; il patrono della Repubblica Ceca San Procopio di Sázava, abate; la fondatrice delle Francescane di Santa Maria degli Angeli Beata Maria Rosa Flesch e il Beato Tommaso da Costacciaro, eremita camaldolese.

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