Arcuri: “Non stiamo vincendo contro il coronavirus”/ “Non è cambiato nulla”

- Carmine Massimo Balsamo

Domenico Arcuri è netto in conferenza stampa: “Non dobbiamo pensare che stiamo vincendo, evitiamo che sforzi vengano vanificati”.

immuni arcuri
Domenico Arcuri in conferenza stampa (Sky Tg 24)

Intervenuto in conferenza stampa alla Protezione Civile, il commissario Domenico Arcuri è stato chiaro: la battaglia contro il coronavirus non è vinta, c’è ancora tanta strada da fare. «Non dobbiamo pensare che stiamo vincendo, gli indicatori ci raccontano che stiamo cominciando a contenere la portata, niente di più e niente di meno. Seppur non uniforme territorialmente, la diffusione è ancora rilevante», ha spiegato l’ad di Invitalia, che ha poi rivolto un messaggio ai cittadini: «Una raccomandazione va fatta ai nostri cittadini: astenetevi dal pensare che sia arrivato il momento di tornare a normalizzare i vostri comportamenti, non fatevi influenzare dai calendari e continuate a comportarvi come avete fatto fino adesso». Lo stesso parere del ministro della Sanità Roberto Speranza che nelle scorse ore ha precisato: «La battaglia è ancora nel pieno, non bisogna abbassare la guardia: l’unica arma è il distanziamento sociale». Non cambierà nulla, dunque: misure di contenimento almeno fino al 13 aprile 2020.

CORONAVIRUS, ARCURI: “PER ORA NULLA E’ CAMBIATO”

Domenico Arcuri ha poi concluso: «Dobbiamo fare di tutto affinchè gli sforzi di tutti noi non vengano dispersi o vanificati, per riuscirci dobbiamo rigorosamente continuare ad attenerci alle prescrizioni che conosciamo tutti. Per ora nulla è cambiato, continuo a implorarvi di assumere i necessari comportamenti individuali». Importanti novità sono giunte anche per tamponi e test: «Abbiamo iniziato una attività di approvvigionamento affinchè le regioni possano assistere assiduamente e notevolmente». Dopo aver fatto il punto della situazione sulle mascherine, Arcuri ha concluso: «Abbiamo distribuito 72,3 milioni di apparecchiature e dispositivi. Lunedì scorso erano 48,8 milioni, in cinque giorni abbiamo distribuito il 48% di indispensabili strumenti in più. Abbiamo consegnato 1.679 ventilatori per la terapia intensiva e sub-intensiva, cinque giorni fa erano 1.280: oggi ne distribuiremo altri 133».


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