Artem Tkachuk, attore di “Mare fuori”/ “Nel cast per una coincidenza, stavo per…”

- Chiara Ferrara

Artem Tkachuk, attore di “La paranza dei bambini” e “Mare fuori”, racconta della sua carriera nel mondo del cinema: nata da una casualità

Artem Tkachuk
Artem Tkachuk, LaPresse

Artem Tkachuk, il giovane attore di origini ucraine che ha recitato in “Mare fuori”, ha raccontato il bizzarro inizio della sua carriera nel mondo del cinema nel corso della trasmissione Trends & Celebrities, in onda su RTL 102.5. Un’entrata in scena del tutto casuale, dato che il ventunenne ha ammesso che inizialmente “non si fidava di questo settore né di questo mestiere”.

Il tutto è iniziato qualche anno fa, quando per caso si è ritrovato in un bar di Napoli dove stavano facendo i casting di “Gomorra”. “C’erano tantissime persone, per cui mi sono fermato. Ho fatto anche io una foto e ho lasciato sul tabellone il numero di mia madre, ma non mi chiamarono”, ha ricordato. La chiamata, invece, arrivò ben due anni dopo, seppure per un altro film, ovvero quello che lo ha reso noto: “La paranza dei bambini”. “Massimiliano Pacifico voleva che facessi un casting. Mi chiamò, proprio al numero di mia madre. Per fortuna in quel periodo non aveva cambiato numero. L’ho fatto e ho ottenuto il ruolo”. Dopo tre mesi dall’uscita del film, è arrivata anche la seconda opportunità.

Artem Tkachuk, attore di “Mare fuori”: l’esperienza nel cinema

L’attore Artem Tkachuk ha ammesso di essere parecchio entusiasta per quanto fatto il “Mare fuori”. Anche in questo caso, tuttavia, ha ottenuto la parte quasi per caso. “Avevo un biglietto per Londra, ero pronto a partire. Il venerdì mi chiamarono per dirmi che il lunedì successivo ci sarebbe stato l’ultimo casting per il film. Ero indeciso, non sapevo cosa fare. Alla fine ho buttato il biglietto e sono andato”. Una scelta giusta, dato che è stato preso. “Non mi fecero fare neanche il casting, mi dissero subito che avevo ottenuto la parte”.

La carriera del giovane di origini ucraine è ancora agli albori, ma già di successo. “Ogni progetto porta qualcosa di suo, è una nuova esperienza di crescita. In “Mare fuori” c’è stato più lavoro e impegno. Il focus sul personaggio è stato diverso”, così ha commentato la sua ultima esperienza.

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