Bartomeu, arrestato ex presidente Barcellona/ Polizia in sede club: caos blaugrana

- Davide Giancristofaro Alberti

L’ex presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, è stato arrestato stamane nell’ambito del Barcagate: fermato assieme ad altre tre persone

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Leo Messi via dal Barcellona: sono arrivate le conferme (Foto LaPresse)

E’ stato arrestato l’ex presidente del Barcellona Josep Maria Bartomeu. Una notizia che giunge ad una settimana dalle elezioni presidenziali del club blaugrana (previste domenica prossima), e che ha gettato ovviamente nel caos istituzionale la stessa compagine catalana. Come riferisce La Gazzetta dello Sport, alcuni agenti della polizia della Catalogna, i famosi Mossos d’Esquadra, si sono presentati presso gli uffici del club calcistico in quel del Camp Nou, lo stadio della squadra squadra, con un mandato di perquisizione.

Un’azione riguardante l’indagine nota come “Barcagate”, una serie di fatture pagate ad un’agenzia per gettare fango su alcuni tesserati del club come ad esempio i due veterani Lionel Messi e Piqué, ma anche ex come Pep Guardiola e Laporta, quest’ultimo ex presidente nonché uno dei tre candidati per la prossima presidenza.

BARTOMEU ARRESTATO: IL BARCAGATE PARTITO NEL 2020

Quattro i fermi totali effettuati dai Mossos, a cominciare appunto dall’ex presidente Josep Maria Bartomeu, dimessosi dall’incarico lo scorso 27 ottobre, mossa obbligata per evitare un quasi certo impeachment nei suoi confronti. Fermato anche il Ceo Oscar Grau, il dirigente Haume Masferrer, e l’avvocato del club, Roman Gomez Pontì. Nei loro confronti il giudice del tribunale numero 13 di Barcellona sta indagando per i reati di corruzione, e falso in amministrazione, ma Bartomeu ha sempre negato ogni accusa, sottolineando come un’inchiesta interna affidata al Pwc non aveva rivelato alcun reato. Il Barcagate era stato scoperchiato dall’emittente radiofonico Cadena Ser a gennaio del 2020, rivelando che il Barcellona aveva versato 6 bonifici da 200mila euro ciascuno, la somma limite affinchè il pagamento debba essere deciso dal consiglio direttivo, nei confronti di società appunto incaricate di screditare tesserati o ex blaugrana: in totale il Barca avrebbe già speso 3.6 milioni di euro per questi servizi. Una volta che l’indagine era emersa, i giocatori avevano fatto sentire la propria voce attraverso un comunicato indignato verso la società.



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