Beppe Fiorello, Penso che un sogno così/ “Un fatto surreale mi lega a Domenico Modugno”

- Rossella Pastore

Beppe Fiorello protagonista di Penso che un sogno così, il programma di Rai1 nato per omaggiare Domenico Modugno e non solo. Lui lo dedica ai suoi genitori.

Beppe Fiorello sul palco di ‘Penso che un sogno così’
Beppe Fiorello sul palco di ‘Penso che un sogno così’

S’intitola Penso che un sogno così, il nuovo spettacolo musicale di Rai1 con protagonista Beppe Fiorello, attore originario di Catania fortemente legato alla figura artistica di Domenico Modugno, avendolo interpretato in una miniserie del 2013. Questa sera, Fiorello jr torna a omaggiarlo con la complicità di suo fratello Rosario e di altri ospiti vip, anche se lo show verterà più in generale sulle storie familiari degli italiani che – dal profondo Sud, nello stesso periodo di Modugno – sono partiti in cerca di speranza. In questo contesto, le canzoni di Mimmo faranno da perfetta colonna sonora; canzoni che Beppe conosce bene, e che – probabilmente – tornerà a intonare a otto anni di distanza dalla sua prova attoriale più famosa.

Beppe Fiorello: “Mio padre vero protagonista della serata”

“Questo ‘sogno’ che porto in televisione è un tracciato di quello che sono, è un tributo alla timidezza attraverso la quale vi farò vivere il mio rapporto con la vita, regalo una parte della mia famiglia e alla mia famiglia regalo quei silenzi di bambino ora decifrati e risolti”, ha spiegato Beppe Fiorello nel comunicato. Cenno inevitabile a Domenico Modugno, attraverso le cui musiche – dice – intende creare un filo conduttore tra la sua storia e quella di suo padre.

Quest’ultimo è “il vero protagonista” della serata, soprattutto “per una questione fisica, di una somiglianza che a tratti sembra molto fraterna, dai baffetti allo sguardo, alla voce, e per velleità artistiche dell’uno e dell’altro, è un incrocio di vite, di destini, di passato e di futuro”.

Beppe Fiorello sul suo ruolo più importante

Proprio da Nicola Fiorello, suo padre, Beppe Fiorello deve aver preso spunto per calarsi nei panni di uno dei personaggi più impegnativi della sua carriera televisiva. Ma non è solo questo a legarlo indissolubilmente a Mimmo e al suo ruolo: “Il racconto parte da molto lontano – precisa – con un fatto apparentemente surreale sulla prima volta che da bambino ascoltai un brano di Modugno per via di un personaggio bizzarro del mio paese che mi volle regalare un suo disco, fino ad arrivare al presente […] che volle mettermi di fronte ad una scena che per me sarebbe stata più che un lavoro… interpretare Modugno”. Nel corso del programma, anticipa ancora Fiorello, svelerà “ogni paura, ogni istante di quei mesi in cui mi trovai davanti a uno specchio a decidere se assumermi o meno quella grande responsabilità, e poi la prima volta che entrai a casa di Mimmo…”. La dedica, oltre che ovviamente al più volte citato papà, va anche a mamma Sarina (Rosaria), descritta come “l’unico grande amore” di suo padre Nicola.



© RIPRODUZIONE RISERVATA