Berlusconi “associazione Carfagna inutile”/ “Divide Forza Italia. Elezioni in 6 mesi”

- Niccolò Magnani

Silvio Berlusconi attacca la nuova associazione “Voce Libera” di Mara Carfagna: “inutile, corrente che divide Forza Italia”. Il “giudizio” su Lega, Elezioni e legge elettorale

Mara Carfagna e Silvio Berlusconi
Forza Italia, Mara Carfagna e Silvio Berlusconi (LaPresse)

Un indomito Silvio Berlusconi durante l’odierna presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa al Tempio di Adriano a Roma, si è lanciato in una lunghissima sfilza di considerazioni e giudizi sulla situazione attuale della politica italiana, del Governo ma anche se non sopratutto dei problemi interni alla sua Forza Italia, in particolare alla posizione di Mara Carfagna sempre meno “dentro” le logiche di partito. Dopo la fondazione della “nuova” FI del futuro con “Altra Italia”, all’interno degli azzurri sta per nascere una nuova associazione creata dalla stessa vicepresidente della Camera dal nome “Voce Libera” che da molti viene vista come il prodromo di un distacco ufficiale della stessa Carfagna da Forza Italia. Già il nome non è piaciuto ad alcuni colonnelli azzurri, in primis lo stesso Berlusconi, che definisce l’associazione una “corrente” interna: «Ho avuto da Mara Carfagna l’offerta della presidenza onoraria della sua associazione ma ho detto di no, perché in un partito libero, aperto al confronto credo sia inutile far nascere un’associazione che finisce per essere una corrente politica nel partito e che finisce per dividere», attacca durissimo Berlusconi, non facendo presagire nulla di positivo nel futuro confronto interno di chi deciderà di iscriversi a “Voce Libera”. Già nei giorni della Leopolda di Renzi, la Carfagna era stata ufficialmente invitata ad entrare in Italia Viva ma aveva rifiutato nettamente dicendo di non voler mai stare in un Governo con la Sinistra, il Pd e il Movimento 5 Stelle. Ora però lo “strappo” con Berlusconi e la base forzista potrebbe essere definitiva.

BERLUSCONI DIFENDE SALVINI E “RILANCIA” SULLE ELEZIONI

Parlando poi degli altri temi anche “esterni” a Forza Italia e alle beghe interne tra Carfagna (che somigliano sempre più a quelle già viste prima dell’uscita di Giovanni Toti, poi fondatore di “Cambiamo!”), Berlusconi affronta il tema delicato del futuro della democrazia italiana: «si dovrebbe tornare al finanziamento pubblico dei partiti. La politica costa, abbiamo abolito il finanziamento pubblico. Ora, ad esempio, si deve dichiarare qualunque aiuto a un partito politico che superi i 500 euro. Chi mai penserà di dover essere individuato come sostenitore di un partito politico e chi mai donerà più?». In giornata Forza Italia assieme agli altri partiti di Centrodestra ha ufficializzato le nomine dei due candidati alle Regionali di Campania – Jole Santelli – e Campania, con Stefano Caldoro e Berlusconi non può che dirsi soddisfatto avendo ottenuto nella logica delle alternanze entrambe le candidature con propri esponenti: «in Toscana il candidato di centrodestra lo si troverà e la scelta del candidato spetterà alla Lega, noi certamente appoggeremo quel candidato». Scontata la difesa di Berlusconi sul processo a Salvini per il caso Gregoretti, il Cavaliere usa ancora parole di “miele” per l’alleato leghista «non c’è neppure nella più piccola parte in Salvini l’idea, la volontà di diventare uomo di potere. È stata assolutamente sbagliata quella frase in cui ha chiesto pieni poteri. Voleva dire che avendo una maggioranza ampia si poteva intervenire con dei provvedimenti per migliorare la vita degli italiani. Lui con me si è lamentato di alcuni ostacoli che ha trovato ma si è scusato per quella frase». Su questioni di Governo, oltre che attaccare Pd e M5s e questa maggioranza «illiberale», il leader di Forza Italia si attende elezioni nei prossimi 6 mesi, ma nello stesso tempo «Accetterei l’ipotesi di un esecutivo tecnico con Mario Draghi che potrebbe essere un presidente del Consiglio capace di intervenire sulle emergenze del Paese». Legge elettorale, per ora, nessun accordo con la Lega anzi «con Salvini abbiamo toccato solo di sfuggita questo tema, non mi sembra abbia idee precise e non mi sembra abbia approfondito questo tema. Io sono per il maggioritario, il proporzionale, invece, porterebbe all’impossibilità di formare un esecutivo».



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