Biagio Antonacci “Blanco molestato? A me piaceva”/ Enrico Ruggeri “Nessuna tragedia”

- Silvana Palazzo

Biagio Antonacci sul caso Blanco: “Molestato? A me piaceva, mi faceva sentire amato”. Enrico Ruggeri: “Fatti come questo per me non erano tragedia”. Ma è bufera sui social…

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Blanco al concerto di Radio Italia Live

Biagio Antonacci ed Enrico Ruggeri provano a spegnere il caso Blanco, relativo alle molestie subite durante un concerto, ma fanno divampare ulteriormente le polemiche per le loro posizioni. «Anche a me è successo tanti anni fa: mi sentivo un po’ una rockstar. Mi piaceva e mi faceva sentire amato. Oggi c’è una sensibilità diversa», ha dichiarato Biagio Antonacci, le cui parole sono state riportate dall’Ansa. Quando tornava a casa e diceva al padre che gli avevano toccato il sedere, aveva come riposta: «Beato te».

L’artista riconosce che ora la situazione è diversa. «Ognuno ha la sua sensibilità e ognuno le vede come le vuole vedere. Però io non ci vedo nulla di strano e non mi sembra una molestia: sei sul palco, succede anche quello». Parere simile ha espresso Enrico Ruggeri, che però ha affrontato l’argomento su Twitter, scatenando una serie di commenti, non tutti teneri nei suoi confronti.

BUFERA SU TWITTER CONTRO ENRICO RUGGERI

«Se devo essere sincero per me fatti come questo non furono una tragedia», ha scritto Enrico Ruggeri su Twitter, pubblicando una foto di un suo vecchio concerto in cui vengono ritratte diverse mani che cercano di toccarlo e alcune che lo toccano. Apriti cielo. Tantissimi i commenti sotto al tweet, molti dei quali gli spiegano la differenza.

«In questa foto sembri pienamente consenziente e il fatto che questi fatti non furono per te una tragedia, non rende il gesto universalmente accettabile. Ma riguarda solo te. Toccare le parti intime di una persona non consenziente, anche se si tratta di un artista, è una molestia», scrive una utente. Anche un utente di sesso maschile lo attacca: «Si denota dalla foto che c’è il tuo “assenso”; il problema è quando manca. Non è che ci voglia molto per capirlo. Ma vabbè, facciamo sto tweet polemico acchiappadisagio».







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