Biagio Antonacci/ “Seria? Un grande regalo scrivere una canzone con mio figlio Paolo Antonacci”

- Emanuele Ambrosio

Biagio Antonacci ospite del Tim Summer Hits 2022 con il nuovo singolo “Seria” co-scritto con il figlio Paolo Antonacci “il più grande regalo”

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Biagio Antonacci: “nel nuovo singolo Seria parlo della corresponsabilità di convivenza”

Biagio Antonacci ospite del Tim Summer Hits 2022 con il nuovo singolo “Seria” co-scritto con il figlio Paolo Antonacci. Un gradito ritorno quello del cantautore che, dopo due anni di silenzio causa Covid e pandemia, ha pubblicato il nuovo brano che apre le porte al prossimo disco di inediti. “Tutto gira intorno alla libertà. Seria è una parola che, nuda e cruda, non vuol dire nulla, la serietà non si quantifica. Io le ho legato un contenuto: è un invito a prendersi la responsabilità dei sentimenti e apprezzare la dignità delle altre anime, senza alcun tipo di dominio o possesso dichiarato il cantautore dalle pagine di Vanity Fair.

Non solo, parlando proprio del brano ha aggiunto: “nel significato della canzone ci sta proprio la corresponsabilità di convivenza. Una donna che vuole andare a vivere con un uomo, ma lui la invita a decidere veramente, perché il piacersi e lo stare bene insieme alla lunga non è sufficiente, succedono casini nel rapporto. D’altronde la condizione dell’amore più autentico è il rispetto della libertà altrui”.

Biagio Antonacci: “la musica cambia perché cambiano le generazioni”

Da Liberatemi a Seria, il percorso artistico di Biagio Antonacci ha sempre cantato e affrontato il tema della libertà. In più di 30 anni di carriera però tante cose sono cambiate come ha sottolineato proprio il cantautore: “crescendo si diventa più consapevoli: da giovane pensavo che la libertà risolvesse tutto, la inseguivo. Poi ho capito che non esiste veramente, se non dentro di te. Però, appunto, c’è la consapevolezza che ti dà una grossa mano. In questo mi sento cambiato, prima come uomo che come artista: consapevolezza della propria forza, ma anche dei propri limiti”. Non solo è cambiato il concetto di libertà, ma anche la musica: “cambia perché cambiano le generazioni. Anche quando è arrivata la mia generazione, artisti come Venditti, Dalla e De Gregori ci hanno preso per quelli nuovi. Io devo dire che sono una persona curiosa, mi ascolto tutta la musica, anche se è cambiata: non cerco di imitarla, però mi evolvo, cerco di posizionarmi come ascoltatore intelligente, non rinnegando quello che succede ma sposando le cose che cambiano”.

Infine Antonacci ha parlato della nascita del terzo figlio Carlo soffermandosi sui due figlie Paolo e Giovanni che stanno seguendo le sue orme; il primo è un autore, mentre il secondo è un rapper. “Il primogenito ha 26 anni ed è co-autore di Seria. Il più grande regalo che la vita mi potesse fare era permettermi di scrivere una canzone con un figlio” – ha detto il cantante.





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