CAFFÈ/ La App di Lavazza che aiuta i coffee-lover a scegliere la miscela giusta

- int. Igor Nuzzi

Nasce “Piacere Lavazza”, per creare un filo diretto con i consumatori. E dare sostegno a baristi e ristoratori, colpiti duramente dalla crisi

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Igor Nuzzi

È un’app, si chiama “Piacere Lavazza” e consente alla nota torrefazione torinese di instaurare un filo diretto con gli amanti del caffè, guidandoli tra aromi e proposte speciali. “Si tratta – spiega Igor Nuzzi, Regional Director Italy & Switzerland Lavazza – del primo strumento multicanale che unisce il mondo domestico, ovvero i clienti, con quello del fuori casa, con il canale cioè rappresentato da bar e ristoranti. Lanciata in autunno con l’obiettivo di creare un rapporto sempre più diretto tra il brand e i consumatori – continua Nuzzi -, ‘Piacere Lavazza’ introduce una nuova modalità di dialogo con la quale il Gruppo accoglie i coffee lover nel proprio mondo e li guida alla scoperta del gusto e della qualità del caffè, ma anche di tante esperienze e contenuti esclusivi. La nuova app rappresenta insomma un modo per creare un canale privilegiato di accesso al mondo Lavazza, che ingaggia sia la distribuzione tradizionale sia il canale dei bar. E non solo. Questo strumento invoglia infatti anche a tenere alta l’attenzione verso il cliente e i suoi bisogni, premiandone la fedeltà, stimolando consumi addizionali di caffè al bar e generando così valore aggiunto per le tante attività messe in difficoltà dall’emergenza sanitaria”.

Disponibile su Google Play Store e su Apple Store, l’applicazione apre a un mondo di offerte speciali, notizie, curiosità e premi. Il tutto nel rigoroso segno del caffè Lavazza. Un caffè che per nella fase di lancio del progetto è stato addirittura servito in omaggio. “Per un lungo periodo del 2020 – racconta Nuzzi – abbiamo offerto a tutti i consumatori che effettuavano il download della app un caffè in uno dei locali aderenti all’iniziativa. Un’operazione che abbiamo fortemente voluto per dare supporto ai nostri clienti in una fase delicata, generando ‘traffico’ sui punti di consumo”.

Il kit per la ripartenza

“Piacere Lavazza” è però solo l’ultimo tassello, in ordine temporale, della volontà dell’azienda di non lasciare soli né i propri clienti né i bar partner. “Durante il primo lockdown – ricorda Nuzzi -, Lavazza ha sintetizzato la propria iniziativa a sostegno dei suoi circa 10mila partner del canale composto da bar e ristoranti nello slogan ‘Distanti il giusto, uniti nel gusto’. In quel difficile periodo, caratterizzato da chiusure e distanziamento sociale, siamo sempre rimasti vicino ai nostri clienti, mantenendo i contatti attraverso una comunicazione continua, attenta e concreta, per accompagnarli alla tanto desiderata riapertura. Pensando a tutto ciò che poteva essere utile ai bar per riaprire la propria attività in sicurezza – dai materiali di servizio agli strumenti di comunicazione al consumatore -, abbiamo fornito agli esercenti un apposito kit, fatto di materiali per il servizio, consigli utili per affrontare il momento della ripartenza e comunicare sicurezza e accoglienza. Senza dimenticare neppure gli strumenti per la comunicazione digitale. A promuovere e valorizzare questo ‘kit per la ripartenza’ è intervenuta anche un’importante campagna di comunicazione, che si è articolata sulla stampa, con una pagina pubblicitaria dedicata alla ripresa delle attività dei locali, e sul web con una campagna social che ha dato risalto ai baristi e ai ristoratori raccontando le loro storie di coraggio, resilienza e forza nell’affrontare il difficile momento che tutti abbiamo vissuto e stiamo, in parte, ancora vivendo. Storie che sono state poi riprese sui canali social di alcuni importanti influencer, attraverso i quali si sono raggiunti ben 4,5 milioni di utenti”.

Nuovi progetti in vista

L’app “Piacere Lavazza” non è naturalmente destinata a rimanere un’azione isolata neppure guardando al futuro. “Il suo lancio – anticipa Nuzzi – vuole essere l’inizio di un percorso duraturo che renderemo sempre interessante e ricco di contenuti e vantaggi per i consumatori che avranno il piacere di seguirci”.

Ma l’azienda non dimentica neppure il rapporto con i baristi. “Abbiamo lavorato per migliorare il nostro livello di servizio sul canale – dice Nuzzi – semplificando i processi di pagamento grazie alla digitalizzazione; abbiamo spinto a un rinnovamento del parco macchine nella direzione della telemetria, così da prevenire eventuali problemi di assistenza tecnica e migliorare la resa del caffè in tazza; e infine abbiamo curato il miglioramento degli aspetti logistici attraverso il progetto Control Tower, che ci permetterà un monitoraggio puntuale di tutte le migliaia di consegne che effettuiamo quotidianamente”.

(Manuela Falchero)

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