INTER-JUVENTUS/ Altobelli: vedo l’Inter vincente nel Derby d’Italia (esclusiva)

Il derby d’Italia vede, per la prima volta dopo anni, arrivarci la Juventus meglio dell’Inter. Ci presenta questa grande sfida Alessandro “Spillo” Altobelli, che vede favorita l’Inter.

29.10.2011 - int. Alessandro Altobelli
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Wesley Sneijder (foto Ansa)

E’ il Derby d’Italia, Inter-Juventus non è una partita come tutte le altre. Ha un sapore speciale, una sfida tra due big del calcio italiano, che si è rivestita negli ultimi anni di significati particolari. La vicenda di Calciopoli ha aumentato la rivalità esistente tra le due società, tra i tifosi delle due squadre. Adesso che poi la Juventus ha sedici punti e l’Inter otto questo incontro assume un significato ancora maggiore per la compagine di Claudio Ranieri. Vincere significherebbe riaprire il discorso scudetto, perdere diminuire di tantissimo la possibilità di riprendersi il tricolore. Per parlare quindi di questo match tanto importante abbiamo sentito Alessandro Altobelli, una bandiera per l’Inter con cui ha giocato 317 partite dal 1977 al 1988 segnando 128 gol, prima di approdare nella stagione 1988-89 alla Juventus giocando 20 partite e segnando 4 reti. Da un campione del mondo di Spagna 1982 (61 le sue presenze in azzurro, con 25 gol) un giudizio obiettivo di questa grande sfida tra Inter e Juventus che ancora una volta si rinnova (clicca qui per la diretta live di Inter-Juventus – NO VIDEO). Eccolo dunque in questa intervista in esclusiva a ilsussidiario.net.

Pronostico fisso?

2- 1 per l’Inter.

Cosa deve temere l’Inter della Juventus?

Lo stato d’animo, la voglia di vincere, questa coppia d’attacco costituita da Matri e Vucinic con la presenza di Pirlo a fare da regista, da giocatore squadra.

Cosa deve temere la Juventus dell’Inter?

Questo desiderio di riscatto che ha la formazione nerazzurra di tornare protagonista. Una vittoria infatti darebbe fiducia all’Inter e la rimetterebbe in corsa per ogni traguardo. E anche questa rabbia per aver subito troppi rigori ingiusti in questo inizio di campionato. Oltre alla fortissima rivalità esistente tra i due club, tra i tifosi che si è acuita negli ultimi anni.

Pensa che se l’Inter perderà il discorso scudetto sarà finito per la squadra nerazzurra?

Il campionato è lungo e abbiamo visto già in altre occasioni che si possono recuperare tanti punti di distacco.

Cosa pensa dell’assenza contemporanea di Julio Cesar e Buffon?

Storari sta dimostrando di essere un ottimo portiere senza fare rimpiangere Buffon. Castellazzi ha giocato un ottimo incontro a Bergamo, parando addirittura un rigore. E poi non è che Julio Cesar avesse giocato benissimo negli ultimi tempi

Da grande attaccante qual è stato un giudizio sull’attacco della Juventus?

Matri segna molti gol, sa essere sempre decisivo in fase realizzativa. Vucinic sa essere utile alla squadra.

E poi anche quello sull’Inter.

Nell’Inter Milito non è ancora riuscito ad esprimesi al meglio. Pazzini sa dare sempre il suo apporto decisivo in qualsiasi frangente di ogni partita. Bisogna poi vedere quali siano i giocatori giusti da affiancargli nei vari incontri, se Zarate o lo stesso Forlan che finora non ha reso come aveva abituato durante il suo periodo in Spagna.

Dove si deciderà la partita?

Non ci sono reparti particolari in cui si deciderà questa Inter-Juventus. Conterà il rendimento di tutto l’organico delle due squadre.

Un giudizio su Conte e Ranieri?

Conte sta dimostrando di essere un ottimo allenatore. Ha consentito che giocatori che la scorsa stagione non giocavano bene disputassero finora un grande campionato. Ranieri ha preso una squadra in crisi e sta cercando di farla risalire. Ci vuole pazienza e tranquillità.
In ogni caso Inter-Juventus è sempre una partita speciale…
E’ il Derby d’Italia, un incontro, come ripeto, che adesso è ancora più sentito dalle due tifoserie. Una partita veramente speciale, particolare. Un tempo erano le due squadre che non erano mai state in serie B. Adesso è rimasta solo l’Inter a detenere questo primato. Si sente sempre un’atmosfera unica, quasi irripetibile quando si gioca una partita del genere.

 

(Franco Vittadini)



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