Siviglia-Benfica/ Finale Europa League, pronostico di Giuseppe Galderisi (esclusiva)

- int. Giuseppe Galderisi

Siviglia-Benfica, pronostico e la presentazione di GIUSEPPE GALDERISI sulla finale di Europa League che si gioca stasera alle ore 20.45 allo Juventus Stadium di Torino: la favorita è…

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Il giovedì di Europa League (Infophoto)

Finale di Europa League: stasera alle ore 20.45 Siviglia e Benfica si affrontano allo Juventus Stadium. La formazione spagnola ha già vinto l’allora Coppa Uefa nel 2006 e 2007, mentre quella portoghese aveva disputato la finale di Europa League già nella stagione scorsa, perdendo col Chelsea, come d’altronde è sempre successo nelle ultime sette finali europee del Benfica. Sulla carta però la squadra di Jorge Jesus ha qualcosa in più rispetto al Siviglia: lo dimostra una stagione esaltante, in cui il Benfica ha già vinto il campionato portoghese e la Coppa di Lega, ed è in finale di Europa League e di Coppa del Portogallo per un possibile clamoroso poker. La forza di questa squadra è stata confermata anche dalla semifinale, nella quale i lusitani hanno avuto la meglio sulla Juventus, mentre il Siviglia ha avuto la meglio sul Valencia solo nei minuti di recupero della partita di ritorno. Per presentare questa finale abbiamo sentito Giuseppe Galderisi, che in questa stagione ha allenato l’Olhanense e conosce molto bene quindi il Benfica. Eccolo in questa intervista esclusiva per IlSussidiario.net.

Che partita si attende? Come in tutte le finali mi attendo una partita combattuta, difficile da interpretare.
Il Benfica cercherà di vincere dopo sette finali europee perse… E’ vero, ma ha disputato una grande stagione in cui ha vinto lo scudetto e la Coppa di Lega e il 18 giocherà la finale della Coppa di Portogallo. In Europa ha fatto bene, mi sembra un Benfica molto convinto delle sue possibilità di successo. C’è tanto entusiasmo attorno a questa squadra…
Il Siviglia invece cercherà di eguagliare il record di Inter, Juventus, Liverpool, tre successi tra Coppa Uefa e Europa League… Il Siviglia è un’ottima squadra e ha ottenuto la qualificazione alla finale sconfiggendo il Valencia nel doppio confronto. Il finale del ritorno della semifinale è stato veramente rocambolesco. Del resto quest’anno le formazioni spagnole stanno facendo molto bene, Atletico e Real si giocheranno la vittoria in Champions League.
Tecnicamente la squadra portoghese ha qualcosa di più? Direi di sì. Avrà alcune assenze importanti a Torino, ma ha un impianto di gioco veramente buono e l’allenatore non dà mai punti di riferimento alle squadre avversarie.
Lei conosce bene questa squadra avendola sfidata quest’anno con l’Olhanense… Sì, è mi sono reso conto della forza e del valore del Benfica, che ha messo in mostra un grande gioco.
Rammarico per l’eliminazione della Juventus?

Molto, la Juventus ha giocato due buone partite ma purtroppo non è riuscita ad eliminare il Benfica in semifinale anche per alcuni episodi sfavorevoli. Comunque la squadra bianconera sta acquisendo una mentalità importante a livello europeo.
Potrebbe essere una partita giocata a livello tattico? Come tutte le finali, sì. In questo senso sarà fondamentale l’inizio dell’incontro per vedere quello che succederà. Potrebbe condizionare il resto della partita.
Torino sede ideale della finale di Europa League? Direi proprio di sì, è importante che ci sia uno stadio come lo Juventus Stadium in Italia, il primo di proprietà di un club, dove gli spettatori possano andare a godersi uno spettacolo calcistico nel modo migliore possibile.
Il suo pronostico su quest’incontro? Nonostante le assenze che avrà, dò il Benfica favorito proprio per il suo impianto di gioco molto buono.
Ci può parlare della sua esperienza all’Olhanense? E’ stata positiva, mi sono trovato bene ad allenare questa squadra. Non sono riuscito purtroppo a salvarla, ma abbiamo sconfitto il Porto. Abbiamo raccolto 15 punti, purtroppo precedentemente aveva fatto solo 9 punti.
Ora cosa farà? Aspetto di parlare con i dirigenti, poi prenderò le mie decisioni. Mi piacerebbe anche continuare. Vedremo quello che succederà. (Franco Vittadini)

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