Video / Udinese-Carpi (1-2): highlights e gol della partita. Saluta anche Domizzi (Serie A 2015-2016, 38^ giornata)

- La Redazione

Video Udinese-Carpi: highlights e gol della partita che si è giocata domenica 15 maggio alla Dacia Arena, valida per la trentottesima e ultima giornata del campionato di Serie A 2015-2016

Carpitifo2015
Foto Infophoto

La partita del Nuvo Stadio Friuli non è astata l’ultima apparizione solo per Antonio Di Natale. Anche un altro giocatore ha salutato la squadra bianconera ricevendo il caloroso abbraccio del pubblico: si tratta di Maurizio Domizzi, difensore classe 1981 che ha collezionato la seconda presenza in questo campionato e la numero 203 con la maglia dell’Udinese. Arrivato a Udine nell’estate 2008, dopo il biennio con il Napoli, Domizzi ha ripercorso la sua esperienza indicando nella semifinale di Coppa Italia 2014, persa tra andata e ritorno contro la Fiorentina, il rammarico più grande. Il difensore ha poi ricordato i diversi momenti positivi della sua avventura e parlato del suo compagno Di Natale, diventato amico dopo otto anni di condivisione.

Sconfitta per la squadra friulana ma vittoria per Antonio Di Natale. Il numero 10 bianconero ha concluso la sua carriera da calciatore con un gol, il numero 2 nel campionato 2015-2016, 209 in Serie A e 227 con la maglia dell’Udinese. Di Natale è il giocatore con più presenze e reti nella storia del club e chissà che il futuro non gli possa riservare un altro ruolo nella famiglia dell’Udinese. Al termine della partita contro il Carpi Di Natale ha ringraziato i tifosi e scherzato su una possibile collaborazione con il patron Vittorio Pozzo: “Sono pronto a fare il presidente però senza portafoglio…”. Totò potrebbe diventare il vicepresidente della società come già altri colleghi illustri prima di lui, come Javier Zanetti all’Inter e Pavel Nedved alla Juventus. 

La partita che ufficializza il ritorno in Serie B del Carpi (causa contemporanea vittoria di emiliani e siciliani, del Palermo contro il Verona) è anche quella del record negativo di punti in Serie A dell’Udinese. Il 2-1 del Carpi sull’Udinese – serata di addio al bianconero di Di Natale – sotto il profilo dei numeri è in realtà sfida piuttosto equilibrata, a partire da un possesso palla quasi pari (48 a 52%). La prova deludente dei padroni di casa non è in realtà testimoniata dai tiri in porta: 11 quelli tentati (quasi tutti da fuori area), 5 nello specchio, contro gli 8 (6 nello specchio) del Carpi, con Verdi a farla da padrone, migliore in campo per distacco al triplice fischio. Molto alto il numero delle palle perse, da entrambi i lati: addirittura 38 quelle dell’Udinese, insufficiente in particolare nella zona mediana, non aiutata dalla pessima prova di Lodi; 28 anche per il Carpi, più bravo a contenere che a riproporsi in forze in avanti. Per quanto riguarda i singoli, anche le statistiche rafforzano l’idea della grande prova di Verdi: 3 tiri in porta (2 gol), 3 occasioni da gol create, un forte mal di testa provocato a Danilo e Felipe soprattutto. Widmer è stato il più impreciso, con ben 7 possessi regalati agli avversari; Gagliolo infine il più bravo nell’intercetto (8 palloni rubati) ma anche il più falloso, almeno 3 volte vicino al doppio giallo.

LE DICHIARAZIONI – Spazio alle dichiarazioni dei protagonisti dagli spogliatoi, nel post partita. Di Natale dopo la festa di tutto lo stadio parla con una certa emozione a ‘Premium’: “E’ il modo migliore per chiudere una storia di 12 anni bellissima, un rapporto fantastico con questa gente e con il club. Non ho rimpianti, potevo andare da altre parti più volte ma quello che ho fatto qui e l’affetto che ho avuto mi ripagano di tutto. Il futuro? Adesso voglio solo andare in vacanza, deciderò con la mia famiglia cosa farò dall’anno prossimo. Ormai troppe volte, durante questi mesi, ho sentito dire che sono vecchio. Quindi giusto lasciare spazio ai giovani…”. Castori invece si toglie qualche sassolino dalle scarpe, senza peli sulla lingua: “I miei ragazzi meritano applausi ed elogi, li ringrazio per quanto hanno fatto fino alla fine. Se retrocediamo non è certo per mancanze tecniche o caratteriali, quanto per il caos in società (che ha portato al suo esonero e ad altri scossoni durante la stagione, ndr). Voglio essere chiaro su questo, per mettere i puntini sulle i, visto che è finita la stagione. Non so ancora cosa succederà ora, mi troverò per parlarne con la società. Certamente sono soddisfatto soprattutto di quanto abbiamo fatto nel girone di ritorno, abbiamo sfiorato un’impresa storica e retrocediamo solo di un punto”. (Luca Brivio)





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