SERIE A/ Siena-Udinese (2-2): gol, sintesi e video highlights (terza giornata)

- La Redazione

Siena e Udinese pareggiano 2-2: friulani in vantaggio 2-0 dopo 10 minuti, nella ripresa restano in dieci e si fanno raggiungere dal Siena. Guarda il video con gli highlights e i gol.

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Antonio Di Natale (Infophoto)

Finisce 2-2 la partita dello stadio ‘Artemio Franchi’ tra Siena e Udinese, un pareggio che non serve a nessuno anche se quantomeno smuove la classifica delle due squadre. Gara dai due volti: nel primo tempo l’Udinese ha segnato con Basta e Di Natale e poi ha controllato, nella ripresa l’espulsione di Lazzari (doppia ammonizione, uno dei cinque giocatori a cui è stato mostrato il giallo, 34 falli di cui 18 commessi dai padroni di casa) ha naturalmente favorito il Siena, che ha sfruttato appieno il 51% totale di possesso palla e i 13 tiri verso la porta di Padelli (6 nello specchio: l’Udinese ha tirato 9 volte, di cui 3 in porta), pareggiando il risultato con i gol di Calaiò e di Zè Eduardo su rigore e vincendo la partita statistica anche nelle altre voci: supremazia territoriale (quasi 12 minuti contro 6 e mezzo), pericolosità (55,2% a 44,8%), attacco alla porta con il 52,3%  contro il 44% dell’Udinesem che ha avuto in Di Natale il principale terminale offensivo (4 tiri, 1 gol). Nel Siena ottimo l’impatto di Zé Eduardo che ha tirato 3 volte in porta, ma molto bene anche il difensore Neto che, oltre a salvare un gol già fatto, ha recuperato 34 palloni, il migliore in questa voce (per l’Udinese ci sono i 25 di Domizzi, che ha anche completato 43 passaggi a dimostrazione di come sia lui ad impostare l’azione da dietro). In mezzo al campo, il solito leone Vergassola, che ha giocato positivamente 47 palloni, sopravanzando i compagni Neto e Del Grosso, che si sono fermati a 40. La difesa dell’Udinese è stata piena di lavoro nel secondo tempo: sono 20 i palloni recuperati da Benatia, 18 invece per Danilo. Non è servito ad evitare il pareggio.

Segna Dusan Basta a gara appena iniziata: il laterale serbo realizza un gol splendido, stoppando con il petto al limite un rinvio corto della difesa senese e tirando con il destro. La palla assume una parabola ad arco che scende appena in tempo per accarezzare la traversa e finire in porta, scavalcando il malcapitato Pegolo. 0-2 Udinese al 9′: quattro minuti più tardi l’Udinese sembra averla chiusa. Ancora Basta con una delle sue progressioni a destra, nessuno riesce a tenerlo, il serbo alza la testa nei pressi del fondo e trova Totò Di Natale, che si avvita di testa sul cross basso e riesce a spiazzare Pegolo che andava dall’altra parte. 1-2 Siena al 70′: dopo una traversa centrata da Angelo su punizione, il Siena riapre la partita grazie a Calaiò, che viene dimenticato a centro area dalla difesa dell’Udinese e può toccare di testa all’angolino un preciso cross da sinistra di Sestu. 2-2 Siena al 72′: passano solo 2 minuti e il Siena pareggia: bravo Zé Eduardo, che sulla trequarti si gira e trova l’inserimento di Angelo in area. Il laterale brasiliano prende il tempo a Domizzi, che si deve allungare in scivolata e metterlo giù: rigore che Zé Eduardo calcia a destra, Padelli va a sinistra ed è il definitivo 2-2.

Serse Cosmi è soddisfatto per come il Siena ha saputo riprendere una partita che sembrava persa: “Qualunque squadra, andando sotto di due gol nei primi minuti, sarebbe affondata. Noi però abbiamo mostrato maggior razionalità e un grande carattere, e alla fine abbiamo anche rischiato di vincerla. Basta, con tutto il rispetto per lui, un gol così non lo farà nei prossimi 45 anni. L’espulsione di Lazzari ci ha certamente favoriti; a volte è accaduto il contrario”. Un pensiero anche ai 6 punti di penalizzazione che accompagnano la classifica del Siena: “Lo sapevo prima di arrivare, la sfida è iniziata in maniera impari, ma non la viviamo come un’ossessione”.

Francesco Guidolin, oggi espulso, ha le idee chiare dopo il pareggio con rimonta subita: “L’espulsione di Lazzari è stata determinante: è stato l’episodio chiave della partita. Da lì il Siena ha preso vigore, ed è andata come è andata. Adesso dobbiamo andare avanti, il nostro obiettivo rimane la salvezza”. Sull’espulsione: “Io vivo le partite così, forse con un po’ di vivacità di troppo; ma non ho mai mancato di rispetto agli arbitri”





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