SERIE A/ Torino-Siena (3-2): gol, sintesi e video highlights (20esima giornata)

- La Redazione

Il video di Torino-Siena 3-2, partita della 20esima giornata di serie A: i gol, la sintesi e gli highlights di una vittoria sofferta ma importante per gli uomini di Ventura

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Rolando Bianchi (Infophoto)

Vittoria sofferta per il Torino contro il Siena: l’anticipo delle ore 12.30 della ventesima giornata di serie A (la prima del girone di ritorno) finisce con il punteggio di 3-2 per i padroni di casa, grazie alle reti messe a segno da Brighi, Bianchi e Cerci per i granata contro i gol di Reginaldo e Paolucci per gli ospiti. I toscani di Beppe Iachini sprecano troppo, anche un calcio di rigore all’89esimo, tirato a lato dall’ex torinista Alessandro Rosina, e alla fine sono i padroni di casa granata di Giampiero Ventura ad avere la meglio e a portarsi a casa il bottino pieno. I numeri del match dicono chiaramente che tipo di partita è stata e quindi i diversi approcci delle due squadre alla gara: tutte le statistiche, al di fuori del punteggio finale, sono a favore del Siena. Possesso palla 53% a 47% in favore della squadra di Iachini, addirittura per quanto riguarda i calci d’angolo un clamoroso 12 a 0 ospite, tiri totali 13 a 6, tiri in porta 7 a 3 (il che significa che il Torino ha segnato tutti i tiri che ha indirizzato verso lo specchio della porta altrui), supremazia territoriale 13′ a 6′, attacco alla porta 45% a 40%, pericolosità 56% a 48%. Insomma, il Siena ha dominato la partita in ogni suo aspetto, eppure ha perso. Non sono molti i casi in cui una squadra perda con tutti i numeri a suo favore, eppure in quei casi non si può parlare solo di sfortuna, ma occorre capire e risolvere il problema di produrre molto ma concludere poco. Discorso opposto per un Torino che tira un sospiro di sollievo.

Primo tempo molto divertente che si chiude sul punteggio di 3-1 per i padroni di casa. Ma non inganni il doppio vantaggio, la prima frazione si sarebbe potuta chiudere sul punteggio di 2-2 senza recriminazione alcuna, ma il calcio è spietato, lo sappiamo, e proprio nel momento di massimo forcing della squadra che deve recuperare, a un minuto dalla fine essa subisce il contropiede vincente che cambia completamente l’inerzia della ripresa. Il Torino comincia e chiude i primi 45′ di gioco col turbo azionato: nel mezzo, tanto Siena. Al 5′ Brighi sblocca la partita coronando un’ottima azione nata sulla destra da iniziativa di Cerci. L’ex Roma trasforma con un piazzato angolato un assist dalla destra rasoterra all’indietro verso il dischetto del rigore di D’Ambrosio, a sua volta innescato da un passaggio filtrante spettacolare di Cerci. Dopodiché, i granata si chiudono dietro e il Siena fa la partita, senza però riuscire mai a sfondare. Per il gol del pareggio è necessaria una mischia su palla inattiva: la rete bianconera è firmata Reginaldo ma nasce da una carambola fortunosa in cui la palla sbatte contro la spalla dell’attaccante brasiliano e finisce in rete tra lo stupore di tutti, Reginaldo compreso.Tempo di riassestare una manovra offensiva, e il Torino trova subito il raddoppio con Bianchi: splendida azione di contropiede innescata da Cerci, continuata da Birsa con uno splendido cross dalla sinistra e conclusa dal numero 9 granata con un colpo di tesata piazzato all’angolino. Il Siena, però, non si arrende, e torna ad attaccare sperando al massimo il forcing: quattro corner consecutivi, sui quali gli uomini di Ventura soffrono moltissimo i colpi di testa avversari. La terza rete granata è tutta in velocità: per tre volte il Siena sfiora il gol, al quarto tiro dalla bandierina la difesa del Toro spazza via la palla; Cerci sfrutta un rilancio della difesa per controllare in corsa con la coscia, farsi 50 metri palla al piede lasciandosi dietro i difensori avversari, saltare secco Pegolo e appoggiare in rete il pallone. La ripresa è piena di colpi di scena e si chiude sul risultato finale di 3-2 in favore dei padroni di casa. Il quadro del secondo tempo è il seguente: il Torino non amministra la partita, ma continua solamente a difendere, lasciando il controllo del gioco agli avversari. Il Siena, dal canto suo, ha piena supremazia territoriale, anche se fa fatica ad affondare il colpo. Dopo diversi tentativi, però, la perseveranza degli uomini di Iachini viene premiata e al 31′ Paolucci trasforma un assist geniale di esterno destro di Reginaldo. I granata non reagiscono, e i bianconeri si riversano in avanti alla ricerca del pari. A 2′ dalla fine, quando le forze da entrambe le parti stanno per venir meno, Brighi stende Della Rocca in area e l’arbitro concede il rigore. Dal dischetto va Rosina, il grande ex, che conclude largo alla sinistra del palo, spegnendo di fatto le speranze dei suoi di portare a casa almeno un punto. Il Siena incassa così la sesta sconfitta consecutiva, mentre il Toro si scuote di dosso le angosce di bassa classifica.

L’allenatore granata Giampiero Ventura al termine della gara ha rilasciato la seguente dichiarazione: “C’è stata un po’ di fortuna alla fine con il rigore sbagliato da Rosina, ma credo che oggi sia stato fatto qualcosa di straordinario, perché una squadra senza nove giocatori credo sia raro verderla in Serie A. Senza nove giocatori in campo c’erano dei giocatori che non hanno giocato tanto o come Caceres che non hanno mai giocato. Oggi abbiamo segnato tre gol di buonissima fattura sbagliando 3-4 palle gol nell’ultimo passaggio. Rimane comunque la straordinaria prova di una squadra in emergenza che ha dimostrato di aver giocato da squadra e da gruppo. I ragazzi hanno dimostrato che nulla ci è precluso dal momento che c’è lo spirito giusto per rimanere in Serie A”. Il deluso allenatore del Siena Beppe Iachini al termine della gara ha invece dichiarato: “Mi sembra che Rosina non abbia mai sbagliato un rigore, ma sono cose che nel calcio possono succedere. Peccato perché siamo venuti a Torino per fare gioco e abbiamo creato parecchie occasioni da rete. Purtroppo abbiamo commesso anche qualche errore, come in occasione del gol di Bianchi, sul quale abbiamo perso la marcatura. Per il resto non posso criticare la prestazione dei miei. Il gol preso quasi a freddo dopo pochi minuti di gioco ha scombussolato i nostri piani tattici. Tenere un attaccante come Paolucci fresco per entrare in corso d’opera poteva essere un’arma preziosa perché non ha ancora i novanta minuti nelle gambe”.





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