Gattuso: “Caldara in campo con la Primavera”/ Kessié convocato per Milan Sassuolo

- Carmine Massimo Balsamo

Milan, Gennaro Gattuso in conferenza stampa in vista della sfida contro il Sassuolo: “Suso non è un problema. Romagnoli? Felice qui”.

Milan, Gennaro Gattuso (Twitter)
Gennaro Gattuso

Gennaro Gattuso torna a parlare di Mattia Caldara che non sarà ancora in campo per Milan Sassuolo, ma che sta lavorando per cercare di raggiungere la migliore condizione dopo un lungo stop. Il tecnico ha voluto specificare: “Oggi si è allenato con la Primavera e domani giocherà per 50 minuti. Viene da un infortunio lungo e spero di dargli molto presto la possibilità di scendere in campo. Vedremo come andrà con i ragazzi domani”. Franck Kessié è tra i convocati, la notizia è del pomeriggio, ma stamattina Gattuso aveva anticipato: “Ieri aveva ancora un po’ di fastidio. Ha una muscolatura importante e quindi ci vuole sempre un po’ di tempo per assorbire una botta. Dopo nella rifinitura vedremo se potrà tornare in gruppo”. Probabilmente è stato proprio l’ultimo allenamento a convincere Gattuso a portare con sé, in una sfida per lui decisiva, l’ivoriano ex Atalanta. (agg. di Matteo Fantozzi)

“MILAN SASSUOLO FONDAMENTALE”

«Milan-Sassuolo sarà fondamentale» afferma Gennaro Gattuso senza troppi giri di parole nella conferenza stampa della vigilia. Il tecnico rossonero ha parlato anche della giovane età della sua squadra: «Per dare un giudizio è necessario fare un percorso, dopo 14-15 partite di fila se hai la stessa concentrazione vuol dire che siamo cresciuti. Lo scorso anno, fino a dicembre, avevamo dimostrato di essere fragili: ora stiamo trovando continuità. A fine campionato dirò se siamo davvero maturati». Ringhio annuncia poi il forfait di Zapata: «Non sarà convocato per la partita di domani: ha iniziato a corricchiare ma deve fare ancora quattro o cinque giorni da solo per capire se può allenarsi con il resto del gruppo». Una battuta sull’exploit di Paquetà: «Ha giocato molto e avrebbe bisogno di un po’ di riposo. Ho la sensazione che si preoccupi troppo di difendere, deve essere più naturale: quando deve pensare alla fase difensiva lo vedo agitato, ma può migliorare». (Aggiornamento di Massimo Balsamo)

“DOBBIAMO PENSARE SOLO A NOI STESSI”

Vigilia di Milan-Sassuolo, 26^ giornata di Serie A: Gennaro Gattuso presenta la sfida di San Siro in conferenza stampa. Ringhio ha esordito parlando dell’appoggio dei tifosi: «Si convincono grazie alle prestazioni e ai risultati, dobbiamo ringraziarli per essere venuti a Roma così in tanti. Dovremo essere bravi noi a partire con il piglio giusto nella partita di domani. Dobbiamo pensare a una partita alla volta, dobbiamo pensare solo a noi stessi e a nient’altro». Poi sui neroverdi allenati da Roberto De Zerbi: «Lo conosco molto bene, l’anno scorso ho fatto un solo punto contro di lui: so che calcio gli piace, il Sassuolo ha calciatori importanti che sanno giocare il calcio voluto dall’allenatore. E’ una settimana in cui abbiamo speso tanto e a livello tecnico abbiamo faticato molto: ciò che conta è dare continuità alla fase difensiva e al nostro stile di gioco».

“ROMAGNOLI E’ FELICE DI STARE AL MILAN”

Il tecnico del Milan ha poi parlato del calo di Suso nell’ultimo periodo: «E’ un giudizio vostro: per me ci sta che un calciatore possa attraversare un periodo di appannamento, per me non è un problema. E’ stato fermo un mese, a livello fisico sta pagando qualcosa ma deve stare tranquillo perché ha le qualità per darci una grande mano». Una battuta su Alessio Romagnoli, finito sul taccuino dei top club europei: «Ha rinnovato otto mesi fa: è un calciatore importante ed è il capitano di questa squadra. A mio avviso ha grandi margini di miglioramento, è felice in rossonero e sono certo che continuerà qui». Gattuso ha poi parlato di Patrick Cutrone, poco utilizzato nelle ultime uscite: «Deve continuare a lavorare con voglia, ha trovato spazio nelle ultime partite. In questo momento sto giocando con un solo attaccante e questo lo sta penalizzando, ma a me piace quando un calciatore ha il muso e non è felice di stare fuori, vuol dire che ci tiene».





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