FORMULA 1/ Vettel squalificato? A rischio Gp del Brasile. Video highlights, classifica piloti e costruttori (GP del Messico 2016, oggi 31 ottobre)

- La Redazione

Formula 1, Vettel squalificato dopo il Gp del Messico? A rischio il Gp del Brasile. Video highlights, classifica piloti e mondiale costruttori, oggi 31 ottobre 2016.

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Il podio 2015 - LaPresse

Il Gran Premio del Messico, conclusosi ieri a Città del Messico, quale terz’ultimo appuntamento del mondiale della Formula 1 potrebbe costare davvero caro al ferrarista Sebastian Vettel, reo di aver apertamente insultato durante un team radio il direttore di corsa Charlie Whiting. I fatti sono ormai noti a tutti: durante una manovra di sorpasso effettuata dal ferrarista su Verstappen, il pilota della Redbull non ha poi lasciato la posizione al tedesco come da regolamento, facendo scoppiare definitivamente la tensione a lungo covata tra i due. Solo al termine della Gran Premio del Messico, l’olandese è stato sanzionato per questa vicenda ma la gioia dello stesso Vettel è stata passeggera visto che dopo poche ore è stato a sua volta sanzionato per comportamento scorretto nei confronti di Ricciardo. Ciliegina sulla torta per questo weekend di da dimenticare in casa Ferrari, la possibile esclusione dello stesso Sebastian Vettel dalla prossima prova del calendario della Formula 1, ovvero il Gran Premio dei Brasile: la causa è un messaggio particolarmente esplicito rivolto a Whiting negli ultimi concitati giri della Gp del Messico, dove l’adrenalina e la tensione hanno fatto straparlare il ferrarista. Vettel a fine gara ha poi porto le proprie scuse di persona allo stesso Whiting, mossa che però potrebbe non essere sufficiente. Lo stesso Vettel ha infatti affermato che: “Quando sei in macchina in quelle circostanze a volte prevale l’aspetto emozionale. Ero pieno di adrenalina, potete immaginare quanto fossi nervoso per quello che aveva fatto Max. Ma mi sono scusato con Charlie“.

La polemica sotta tra Vettel e i due piloti della Redbull nella fase finale del Gran Premio del Messico 2016 non ha però oscurato la bella prestazione del pilota della Mercedes Lewis Hamilton, che trionfando in questo appuntamento di Città del Messico per la f1 ha di fatto parzialmente riaperto i giochi nella classifica del mondiale piloti della Formula 1, fino ad oggi saldamente in mano al compagno di squadra Nico Rosberg. Intervistato alla fine del Gp del Messico 2016 il pilota britannico ha analizzato così la sua vittoria numero 51: “ho fatto una buona gara tranne la prima curva: lì ho avuto un grosso bloccaggio e avevo una gomma spiattellata con una vibrazione tale che mi arrivavano pezzi di gomma in testa e non vedevo neanche bene. A parte questo in questo weekend ho avuto un passo davvero forte, non dovevo neanche spingere troppo. Non riesco a credere di essere arrivato a 51 vittorie e pensare che Michael (Schumacher ndr) ne ha 91, sono molto fiero”

Il comportamento spregiudicato tenuto dal pilota della Redbull Max Verstappen nel corso del Gran Premio del Messico, uno degli ultimi e più emozionanti appuntamenti del mondiale della Formula 1 non ha solo fatto infuriare la scuderia Ferrari ma ha pure suscitato diverse polemiche anche in casa Mercedes che sicura del titolo del mondiale costruttori sta cercando di spingere i propri piloti verso la vittoria nella classifica del mondiale piloti. In esame il comportamento pericoloso alla partenza tra Verstappen e Rosberg, così analizzata dal pilota tedesco al termine del Gp del Messico: “Ha esagerato, ha bloccato la ruota e mi ha spinto fuori dal circuito. Mi ha colpito davvero molto forte e pensavo che la macchina fosse danneggiata. Fortunatamente sono riuscito a mantenere la posizione e così è andata. Va bene essere finito secondo per come è andata oggi, Lewis era più veloce. Il Mondiale della F1? Mi sento bene voglio continuare  a pensare gara per gara e a vincere, non faccio conti .

Il caso Vettel-Verstappen non si è concluso qui: nella notte italiana infatti a circa 3 ore dalla bandiera a scacchi che ha chiuso una delle ultime prove del mondiale della Formula 1 ieri protagonista per il Gran Premio del Messico 2016 è infatti giunta come fulmine a ciel sereno la notizia di una penalizzazione di ben 10 secondi per Sebastian Vettel. Il ferrarista dopo essere salito sul podio del Gp del Messico dopo la penalizzazione di 5 secondi subita dal pilota della Redbull Max Verstappen (in seguito alla mancata cessione ella posizione dopo il sorpasso proprio a Vettel) ha stato penalizzato  a Gp concluso e premi assegnati, con grave scorso non solo del pilota e campione del mondo della ma anche di tutto il box Ferrari. Il motivo della penalizzazione (che farebbe scorrere Vettel al 5^ posto alla bandiera a scacchi del Gp del Messico, con conseguenza perdita di punti preziosi in ottica della classifica piloti) sono delle presunte scorrettezze in fase di sorpasso con Ricciardo, infrazioni però non solo di poco conto, ma da alcuni ritenute perfino inesistenti. Il team Principal della Ferrari Maurizio Arrivabene ha così commentato l’accaduto: “Poteva essere una giornata dal sapore speciale, con un podio meritatissimo che ci è stato tolto dalla burocrazia. Tutta la squadra aveva dimostrato carattere rimanendo unita e concentrata in un momento difficile. Purtroppo siamo stati penalizzati da una decisione che ritengo troppo pesante e, per certi versi, ingiusta”. 

Si è concluso col botto il Gran Premio del Messico 2016, uno degli ultimi appuntamenti del Mondiale della Formula 1, che ha anche riaperto la lotta per il titolo Mondiale della F1 tra Rosberg e Hamilton. A sconvolgere le carte in tavola la decisione arrivata alla conclusione della gara (ma prima del podio) della direzione di gara della corsa di punire con 5 secondi di penalità Max Verstappen per via della mancata posizione lasciata a Vettel negli ultimi giri della gara: penalità che ha portato il pilota della Redbull già nel salottino prima della premiazione ad uscire e lasciare il posto al ferrarista (poi successivamente penalizzato ma senza conseguenze per il podio finale).  L’ennesima imprudenza del pilota della Redbull è stata infine penalizzata seppur lasciando una scia di critiche e polemiche, non solo per la procedura pericolosa messa in atto dallo stesso Verstappen, che per il comportamento della stessa scuderia austriaca (che prima nel team radio aveva detto a Verstappen di lasciare la posizione, e poi ha ritrattato) che per la stessa direzione di gara del Gp del Messico 2016. Le polemiche hanno però lasciato spazio allo splendido podio della Mercedes e soprattutto alla vittoria di Hamilton, che ora a distanza di appena 17 punti dal compagno di squadra Rosberg ha di fatto riaperto la lotta nella classifica del mondiale piloti della F1.  – – – – 

Che rappresenta il primo “match point” per Rosberg, il tedesco già alla fine della corsa odierna potrebbe laurearsi campione del mondo, tanto dipenderà dal suo compagno di squadra Hamilton, che alla partenza scatterà davanti a lui. Le qualifiche hanno dato modo di apprezzare la forza delle Mercedes, parimenti delusione in casa Ferrari, con i propri piloti destinati probabilmente ad una gara nelle retrovie. Piloti che si schierano in griglia, nessun problema nelle macchine, e dopo il giro di ricognizione si attende solamente il via. Partiti. “Confusione” alla prima curva con Hamilton che taglia completamente la prima curva, ma che riesce a rimanere in pista, Verstappen subito aggressivo tocca leggermente Rosberg, il contatto impone l’immediata “virtual Safety Car”, safety car che fa il suo ingresso in pista realmente, per permettere ai commissari di ripulire la pista dopo uno scontro avvenuto nelle retrovie. 2° giro la direzione gara avverte che le macchine di Rosberg e Verstappensono “sotto investigazione” per l’incidente alla prima curva, Hamilton intanto prova a ritagliarsi qualche secondo di vantaggio. 7° giro, il vantaggio di Hamilton sale a 2 secondi, l’inglese sta facendo il vuoto con il duo Rosberg-Verstappen che non ce la fanno a tenere il suo ritmo. Nelle retrovie le Ferrari, che com’era prevedibile occupano le posizioni di rincalzo, spicca nel frattempo la scelta di Ricciardo sulle coperture, l’australiano ha montato “coperture bianche” una scelta che per ora non paga vista la sua 15^ posizione. 13°giro inizia il “balletto dei pit stop”, il primo a fermarsi è Verstappen, che cosi cercherà di sorpassare ai box Rosberg. 17° giro si fermaHamilton, che torna in pista dietro una Ferrari che in questa parte della gara sembra più veloce. Giri veloci diHamilton che sa che il compagno di squadra deve ancora fermarsi, e non vuole concedergli nessun vantaggio, cosi infatti avviene al 21° giro quando Rosberg entra per il “cambio gomme”, ma esce dietro l’inglese. Vettelintanto si ritrova al comando, come nella scorsa gara la Ferrari a metà gara è velocissima, il tedesco sta facendo “pagare scotto” a tutti. Intanto si registra un “ordine di scuderia” Red Bull, ordine che impone a Ricciardo di far passare Verstappen, i due hanno strategie diverse. 32° giro si ferma Vettel, il tedesco ritorna in pista in 6^ posizione, davanti si ritorna a vedere un trio composto da Hamilton, Rosberg e Verstappen, con il pilota Red Bull che si sta facendo sotto al tedesco. 38° giro, come è avvenuto la scorsa settimana Rosberg “sente la pressione” di Verstappen e inizia a spingere, i suoi tempi si abbassano considerevolmente. Fase della corsa abbastanza noiosa con l’unico duello in pista quello tra Perez e Massa per la 9^ posizione, da registrare il “pit stop” di Raikkonen che torna in pista in 8^ posizione. 51°giro le gomme di Ricciardo sono finite, l’australiano deve rientrare, sfuma cosi la strategia di arrivare alla fine senza soste. Ricciardo con le gomme nuove fa 2 secondi in meno a giro, l’australiano risale come una furia e insidia la 4^ posizione conquistata da Vettel dopo le fermate degli altri piloti. 61° giro con gomme calde Vettel riesce a “limitare i danni” relativamente a Ricciardo, e a guadagnare finanche qualcosa su Verstappen, il podio è però a 5 secondi dal ferrarista. 65° giro Vettel a meno di 2 secondi da Verstappen, adesso il podio per la Ferrari è veramente possibile. 67° giro arriva l’attacco di Vettel, Verstappen va lungo e “taglia la chicane”, via radio gli dicono di cedere la posizione ma il giovane pilota fa “orecchio da mercante”. Sotto la bandiera a scacchi passano nell’ordine Hamilton, Rosberg,Verstappen e Vettel, ma la Red Bull viene penalizzata di cinque secondi, ottimo pertanto il podio del ferrarista, con la “medaglia di legno” conquistata da Ricciardo e Verstappen 5°. Mondiale ancora aperto e polemiche sull’anarchia del giovane pilota Red Bull.

Max Verstappen sempre protagonista, nel bene e nel male: mentre davanti la Mercedes si avviava a conquistare con Lewis Hamilton l’ennesimo successo in quest’ultimo triennio letteralmente dominata dalla Casa di Stoccarda, nei giri conclusivi del Gran Premio del Messico (gara numero 19 del mondiale 2016 di Formula 1) si scatenava la lotta per il terzo e ultimo gradino del podio tra Verstappen, Vettel e Ricciardo: anche oggi il baby-campioncino ha dimostrato tutta la sua caparbietà nel resistere al quattro volte campione del mondo, ma oggi ha esagerato andando lungo alla prima curva e tagliando per la via di fuga, rientrando davanti al ferrarista. A quel punto il team, via radio, ha chiesto a Max di far passare l’avversario ma lui non ne ha voluto sapere, mandando su tutte le furie sia Vettel che Arrivabene al muretto dei box. Nel frattempo Ricciardo ha provato ad approfittarne attaccando Vettel che si è stoicamente opposto e ha costretto l’australiano a spiattellare le gomme e a rinunciare così al podio. Al traguardo, mentre Verstappen esultava per il terzo posto conquistato in pista, un furibondo Vettel lo affiancava e con il dito gli faceva di no, “così non va bene, caro”. Alla fine i commissari, in una riunione lampo, hanno deciso di dare cinque secondi di penalità all’olandese, e così a salire sul podio è stato Vettel con la Ferrari che torna a festeggiare un piazzamento nei primi 3 per la prima volta dopo Monza. Gara difficile per Kimi Raikkonen che con la gomma bianca non si è assolutamente trovato a suo agio e solamente nel finale, a malapena, è riuscito a mettersi dietro Hulkenberg. Delusione per gli idoli locali: Sergio Perez ha chiuso al decimo posto non riuscendo a sorpassare in alcuna maniera Felipe Massa, mentre Esteban Gutierrez si è classificato al diciannovesimo posto, davanti solamente al compagno Grosjean (giornata da dimenticare per il team haas) e a Esteban Ocon, al volante della Manor.

Lewis Hamilton conquista la 51^ vittoria in carriera aggiudicandosi il Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez, riducendo a 19 le lunghezze di ritardo nei confronti di Nico Rosberg (giunto secondo), il mondiale 2016 di Formula 1 è tutt’altro che finito e ci sono ancora due gare da disputare per decidere a chi andrà il titolo iridato. Sul terzo gradino del podio sale Sebastian Vettel davanti a Ricciardo e Verstappen. Finale avvelenato tra l’olandese della Red Bull e il tedesco della Ferrari che, in lotta tra loro negli ultimi giri, arrivano ai ferri corti: il figlio di Jos va lungo e invece di cedere la posizione al rivale (come gli ha richiesto via radio il team) tira dritto e consente a Ricciardo di rifarsi sotto e attaccare il ferrarista, ma l’australiano dopo aver affiancato l’ex-compagno di squadra spiattella le gomme (già a fine vita) e deve desistere. Vettel sul traguardo affianca Verstappen e gli fa “NO” con il dito, poi però i commissari decidono di dare 5 secondi di penalità all’olandese per il suo comportamento ai limiti della scorrettezza e il ferrarista si riprende il podio. In zona punti anche Raikkonen, Hulkenberg, Bottas, Massa e Perez che conquista un punticino nella gara di casa, anche se i tifosi messicani speravano di vederlo lottare per le posizioni di vertice. 

Quando mancano 20 giri al termine del Gran Premio del Messico (diciannovesima prova del mondiale 2016 di Formula 1) Hamilton guida il gruppo davanti a Rosberg, Verstappen, Vettel, Hulkenberg, Ricciardo e Raikkonen. Dopo ben 32 giri con la mescolta soft Vettel rientra ai box per passare alla gomma bianca, tornando in pista dietro a Raikkonen. Hamilton riprende dunque il comando della gara, dietro di lui Rosberg vede avvicinarsi minacciosamente Verstappen che a sua volta precede Ricciardo. I primi sei adesso girano tutti con gomma bianca, l’incognita principale è capire se la mescola media sarà in grado di durare fino al termine della corsa oppure se saranno costretti a effettuare un secondo pit stop nelle fasi conclusive, magari montando una gomma più prestazionale per un finale scoppiettante. Intanto la temperatura dell’asfalto è scesa a 43 gradi e questo dà modo ai piloti di abbassare i propri tempi, mentre impazza la lotta tra Massa e l’idolo locale Perez per la nona posizione, ricordiamo che Force India e Williams si contendono il quarto posto nel campionato costruttori. Raikkonen non si trova particolarmente a suo agio con la gomma bianca e dunque decide di effettuare un altro pit stop montando un altro treno di medium con il quale spingere a fondo senza pensare a gestirle. Anche Ricciardo cambia strategia e torna ai box per passare alla mescola soft (gialla), mentre Verstappen tenta un improbabile sorpasso ai danni di Rosberg, ma vanno fatti comunque i complimenti al pilota Red Bull per averci provato infischiandosene della logica. 

Sebastian Vettel è al comando del Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez (tappa numero 19 del mondiale 2016 di Formula 1) quando siamo nel corso del 28^ giro, me mancano ancora 54 al termine. Riavvolgiamo un attimo il nastro per capire cos’è successo finora: davanti Hamilton fa l’andatura e comincia a prendere un buon margine di vantaggio nei confronti di Rosberg, mentre Verstappen va in crisi con la super-soft e torna ai box per passare alla mescola media, confidando di non doversi fermarsi più fino alla bandiera a scacchi. Nel frattempo Vettel perde parecchio tempo dietro alla Williams di Massa, quando il brasiliano rientra ai box per il pit stop il tedesco con strada libera gira velocissimo, così come Raikkonen che con il traffico di Hulkenberg non riusciva a trovare il ritmo ideale. Dopo la sosta Ricciardo è precipitato in fondo al gruppo ma sta scalando la classifica a suon di sorpassi. Le Ferrari restano fuori per qualche giro in più e Raikkonen in questa maniera prende la posizione su Hulkenberg mentre Vettel è l’unico tra i piloti di testa a non essersi ancora fermato cercando di andare più lungo possibile con la mescola soft (gialla). 

Sono stati percorsi 7 dei 71 giri previsti del Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez, diciannovesimo appuntamento del mondiale 2016 di Formula 1. Caos nelle prime curve con Hamilton che va lungo e passa per la via di fuga pur conservando la leadership, con Rosberg che rischia il contatto con Verstappen, mentre Vettel rischia di forare dopo essere stato “pizzicato” dalla Williams di Bottas; nelle retrovie Gutierrez tocca Wehrlein che perde il controllo della sua Manor e va addosso alla Sauber di Ericsson, gara finita per il tedesco mentre lo svedese torna ai box per farsi riparare la macchina. La direzione corsa decide di far entrare in pista la Safety Car, Ricciardo ne approfitta per rientrare ai box e passare alla gomma bianca, secondo le indicazioni della Pirelli con la mescola media non ci sono limiti sul numero di giri da percorrere e dunque l’australiano della Red Bull potrebbe non fermarsi più da qui in avanti. 

Ci siamo, l’attesa è finita: alle ore 20 italiane (le 13 locali) prenderà il via il Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez, diciannovesima prova del mondiale 2016 di Formula 1. Continua la rincorsa di Lewis Hamilton a Nico Rosberg, quest’oggi il britannico della Mercedes scatterà dalla pole position con, affianco, il compagno di squadra che proverà a limitare i danni e a chiudere almeno in seconda posizione per contenere il ritorno del tre volte campione del mondo. Red Bull a caccia del terzo gradino del podio con Verstappen e Ricciardo in seconda fila, mentre le Ferrari dovranno prima di tutto mettersi alle spalle la sorpresa Hulkenberg alla prima curva e poi correre una gara tutta d’attacco per rimontare il più possibile, ma non sarà impresa facile né per Vettel né per Raikkonen arrivare tra i primi 3, viste le premesse e le qualifiche di ieri. Di certo per la Ferrari sarà difficile fare peggio di dodici mesi fa, quando le due Rosse non videro nemmeno il traguardo, ma i tifosi temono di doversi accontentare anche oggi dei piazzamenti di rincalzo. 

Pole per Lewis Hamilton nella griglia di partenza del Gran Premio del Messico di Formula 1. Il pilota Mercedes ha conquistato la prima posizione rispetto al suo compagno di scuderia in Mercedes, Nico Rosberg, conscio di essere alle prese con una battaglia fino all’ultima gara. “La qualifica è sempre una battaglia dura, oggi era difficile con queste gomme che a volte funzionano al primo giro e a volte al secondo, non riesco a capire bene” le parole di Hamilton a caldo dopo le qualifiche. La pista è nettamente migliorata secondo il pilota della Mercedes rispetto alla scorsa stagione di Formula 1, si scivola molto di meno ed in gara questo potrebbe essere un vantaggio a favore di Hamilton. “Io spero di avere tanti messicani pazzi per me durante la gara” conclude il pilota Mercedes visto che in qualifica ha notato un pubblico molto caloroso nel circuito Hermanos Rodriguez e spera di poterli avere anche durante la gara. 

Nico Rosberg ha conquistato la seconda posizione in griglia di partenza nel Gran Premio del Messico di Formula 1. La classifica per il Mondiale è ancora aperta, considerando che il suo compagno di scuderia in Mercedes, Lewis Hamilton, partirà dalla prima posizione. “Io sono stato di due decimi e mezzo più lento, Lewis è stato molto più veloce di me in qualifica. Ma quando contava sono riuscito a mettere insieme il giro che mi ha assicurato la prima fila” commenta il pilota della Mercedes che si accontenta di questo secondo posto anche se avrebbe voluto la pole. Rosberg p riuscito a mantenere la seconda posizione soprattutto nell’ultimo giro a disposizione, evitando così di partire dalla seconda fila. “Ho avuto delle difficoltà per quanto riguarda la temperature delle gomme, anche nelle prove libere, per il freddo, alla fine sono riuscito nel mio intento” conclude Nico Rosberg che si attende un’ottima gara, fino all’ultimo giro.

Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, commenta i risultati dei suoi piloti Hamilton e Rosberg che si sono piazzati al primo e al secondo posto in griglia di partenza per il Gran Premio del Messico di Formula 1. A preoccupare Wolff ora è la strategia da adottare durante la gara della domenica, viste le grandi responsabilità nei confronti dei due piloti: “Vogliamo vincere la gara, ma differenziare le due strategie senza sapere quale sia quella più giusta potrebbe avere un esito negativo quindi dobbiamo pensare bene a cosa fare” ha commentato a caldo Wolff dopo le qualifiche del sabato. Sarà importante anche la condizione della pista: “le temperature della pista hanno una grande influenza sulle prestazioni, siamo stati bravi finora nel gestire spesso la situazione nel modo migliore, ma non c’è alcuna garanzia che sarà così sempre” conclude il team principal della Mercedes che vuole le migliori prestazioni dai suoi due piloti.

Incognita meteo per i piloti di Formula 1 che oggi saranno impegnati con il Gran Premio del Messico sul circuito Hermanos Rodriguez? Per adesso le previsioni danno un 15% di probabilità di pioggia nel corso della gara, una percentuale bassa ma che non esclude tale eventualità, per cui gli strateghi dovranno essere pronti ad affontare anche questa variabile impazzita qualora dovesse presentarsi. La Ferrari spera quantomeno che le nuvole coprano il sole e abbassino la temperatura dell’asfalto, ieri in qualifica con oltre 50 gradi le SF16-H di Vettel e Raikkonen sono andate in crisi, relegando i due piloti in terza e quarta fila sullo schieramento di partenza. La Rossa con il freddo va decisamente meglio e lo ha ampiamente dimostrato nelle libere di venerdì, quando il tedesco è stato il più veloce di tutti nella FP2, la Casa di Maranello spera in qualche aiuto per poter raddrizzare un weekend che sembrava cominciato sotto i migliori auspici ma invece si è guastato tutto di un colpo.

Tanta delusione per Sebastian Vettel che nelle qualifiche ha raggiunto soltanto il sesto posto per la griglia di partenza nel Gran Premio del Messico di Formula 1. Il pilota Ferrari non sa spiegarsi il motivo per il quale non è riuscito a spingere in qualifica, visto che la macchina non aveva problemi. “Sono molto deluso, perchè la macchina andava forte. In qualifica non si può rivoltare la macchina come un calzino, quindi ora dobbiamo capire bene cosa è successo” commenta a caldo il pilota della Ferrari Vettel dopo le qualifiche del sabato. La macchina non ha problemi, le gomme non erano sicuramente adatte ed ora in vista delle gara vuole capire cosa è successo insieme alla squadra per cercare di arrivare sul podio. “La posizione di partenza non è quella che merita, partire indietro di certo non facilita la mia gara ma abbiamo ancora delle possibilità e vogliamo giocarcele fino alla fine” conclude Sebastian Vettel. 

Kimi Raikkonen, sesto in griglia di partenza, si è detto molto deluso delle qualifiche del sabato in vista del Gran Premio del Messico di Formula 1. Le cose non sono andate per il verso giusto per il pilota Ferrari sin dalle prove libere del venerdì, anche se il feeling con la macchina è sempre stato buono. “Al mio ultimo tentativo in qualifice, per qualche ragione, non avevo velocità sul rettilineo quindi non ho provato ad andare più veloce” commenta il pilota Raikkonen che sa di avere i potenziali per condurre una buona gara. “Non abbiamo potuto sfruttare i nostri potenziali, sono rimasto molto deluso da quest weekend, ma vedremo in gara cosa riuscirò a fare” conclude Kimi Raikkonen. Per ora i piloti delle Ferrari non sono stati particolarmente fortunati, anche Vettel partirà dalla settima posizione in gara nel Gran Premio del Messico quindi ci si aspettava molto di più dalla Scuderia di Maranello.

Fernando Alonso, pilota McLaren, ha conquistato l’undicesima posizione nella griglia di partenza del Gran Premio del Messico di Formula1. Alonso si dice molto fiducioso per la gara della domenica visto che potrà scegliere le gomme di avvio, un vantaggio per il pilota McLaren. “L’undicesimo posto in qualifica è il migliore a cui potevo aspirare, in gara potrò scegliere le gomme e partirò dal lato pulito della pista, tutti fattori a mio vantaggio” le parole a caldo di Alonso. Il pilota si lamenta del fatto di non essere stato particolarmente veloce nelle prove libere del venerdì e del sabato, vuole capire insieme alla sua Scuderia perche a volte si trova in queste situazioni. “Devo capire perchè siamo sempre in lotta per il passo, in gara saremo alle prese con una situazione sconosciuta perchè il degrado delle gomme sarà un fattore chiave” conclude Fernando Alonso che nella terza sessione di prove libere ha fatto segnare il tempo di 1m20.600s.

Jenson Button in griglia di partenza occuperà la tredicesima posizione per il Gran Premio del Messico di Formula 1. Il pilota della McLaren si aspettava sicuramente di più dalle qualifiche, magari arrivare all’undicesima o alla dodicesima posizione, favorite per la gara, ma cercherà di gareggiare per i primi posti anche da quella posizione. “Non è cosi male certo, anche se mi aspettavo di più. Inizierò dal lato pulito della pista, poi potrò pensare alle gomme con cui partire, un vantaggio in più. Cercherò delle strategie migliori rispetto alle prove libere e alle qualifiche” commenta Button, il pilota della McLaren che nella terza sessione di prove libere ha fatto segnare il tempo di 1m21.152s. “Spero di avere un passo in gara migliore rispetto a quello che ho fatto vedere nelle qualifiche, non siamo messi male e non vedo l’ora di correre” conclude Button conscio di poter fare un’ottima gara in Messico.

Ottimo risultato per Max Verstappen nel Gran Premio del Messico di Formula 1 che occuperà il terzo posto nella griglia di partenza. Il pilota della Red Bull si è detto soddisfatto di quanto fatto in qualifica ma poteva benissimo arrivare alla seconda posizione: “Nelle Q2 ero il più veloce, ma ho auto buone sensazioni anche dopo e in generale in tutto il weekend. Peccato non aver fatto un giro perfetto, il secondo posto era possibile ma non siamo distanti” commenta a caldo il pilota Verstappen della Red Bull. Ora si pensa solo alla gara, pilota della Red Bull ha annunciato di voler cambiare strategia visto che vuole assolutamente salire sul podio e avanzare in classifica considerando che manca davvero poco al termine di questa stagione di Formula 1. Le sensazioni di Verstappen sono positive, durante la gara potrebbero cambiare diverse cose compresa la sua posizione, a cominciare dallo sprint di partenza.

Daniel Ricciardo è al quarto posto nella griglia di partenza in vista del Gran Premio del Messico di Formula 1. Il pilota della Red Bull non è molto entusiasta di quanto fatto in qualifica, si aspettava molto di più visto che il suo ultimo giro è stato disastroso. “Nella curva sei ero già dieci decimi in ritardo rispetto al mio giro precedente, ho pensato di lasciare perchè non mi avrebbe portato da nessuna parte” commenta Ricciardo, etichettando quelle del sabato come le sue peggior qualifiche in questa stagione di Formula 1 anche se il quarto posto in griglia di partenza non è pessimo, sintomo che in gara le cose potrebbero anche cambiare. Le condizioni della pista non sono state ottimali, la squadra della Red Bull non è riuscita a spiegarsi del cambio di equilibrio durante le qualifiche, Ricciardo ha subito ricondotto tutto alla pista. “L’asfalto aveva una bassa aderenza, difficile gareggiare così” conclude il pilota.

Carlos Sainz partirà in decima posizione nella griglia di partenza del Gran Premio de Messico di Formula 1, il pilota della scuderia Toro Rosso si è detto davvero contento ed entusiasta di questo grande risultato in vista della gara. “Quello che abbiamo realizzato nelle ultime due gare non è per nulla scontato, quindi non posso che essere felice di quanto fatto in qualifica” le parole del pilota Sainz, pur conscio di andare ad affrontare una gara difficile viste le condizioni difficili della pista che hanno condizionato le prove libere del venerdì e le qualifiche del sabato. “Non avremo il vantaggio di scegliere le gomme con cui partire in gara, i piloti che saranno dietro di me faranno di tutto per passarmi quindi devo stare attento e sperare che le gomme supersoft lavorino bene nel primo sprint” conclude il pilota della Toro Rosso. Tanta prudenza, Sainz spera di potersi divertire durante la gara e allo stesso tempo dare spettacolo.

Daniil Kvyat, pilota della Toro Rosso, nella griglia di partenza ha raggiunto il diciottesimo posto nela Gran Premio del Messico di Formula 1. Non un ottimo risultato per Kvyat che si aspettava molto di più da questo weekend: “Un vero peccato, ho avuto un problema elettrico quindi le mie qualifiche sono terminate in anticipo” svela il pilota della Toro Rosso prima della gara in Messico. Fino a quel momento Kvyat aveva avuto un buon feeling con la sua macchina, le condizioni della pista non sono state ottimali venerdì e sabato quindi anche questo può aver condizionato le sue qualifiche. “Vediamo cosa accadrà, spero in una gara interessante e sicuramente come scuderia cercheremo di fare del nostro meglio” conclude Kvyat conscio di aver potuto fare molto di più durante le prove del venerdì. Il problema tecnico ha sicuramente cambiato la situazione del pilota della Toro Rosso in questo weekend, la terza Sessione di Prove Libere ha visto il suo tempo fissato a 1:20.586, in dodicesima posizione.

Jody Egginton, il Responsabile delle prestazioni della Toro Rossa, ha parlato in vista del Gran Premio del Messico di Formula 1 dicendosi soddisfatto di quanto fatto dai suoi tifosi per la griglia di partenza. ” La Q1 è filata liscia per Carlos, mentre Daniil ha sofferto di un problema elettrico che ma il tempo a disposizione è stato troppo poco per permettere a Daniil di tornare in pista e il suo giro veloce non era sufficiente ad evitare l’eliminazione” commenta Egginton, conscio di non poter dare la colpa al suo pilota per quanto accaduto durante la terza sessione di prove libere. Il Responsabile si è detto soddisfatto soprattutto per tutti gli sforzi che la squadra della Toro Rosso ha messo in questo weekend, ed ora bisognerà concentrarsi soltanto sulla gara. Ci sarà la grana Kvyat che partirà dalla diciottesima posizione: “Abbiamo visto che la pista si è evoluta parecchio, speriamo che continui a farlo anche in gara” conclude Egginton.

Domenica nel segno della Formula 1: in diretta dal circuito di Città del Messico si corre il Gran Premio del Messico 2016, il diciannovesimo e terzultimo appuntamento del Mondiale 2016 (clicca qui per il dettaglio della griglia di partenza del Gran Premio di Formula 1 di Città del Messico). Diciamo subito che la partenza della gara sul tracciato intitolato alla memoria dei fratelli Pedro e Ricardo Rodriguez avrà luogo alle ore 20.00 italiane, cioè quando nella capitale messicana saranno le 13.00 del pomeriggio, considerate le sette ore di fuso orario che separano l’Italia dal Messico, che naturalmente è indietro rispetto all’Europa. Questo Gran Premio è tornato in calendario l’anno scorso dopo ben 23 anni di assenza e il ricordo che abbiamo tutti è l’impressionante pubblico messicano: centinaia di migliaia di persone, una passione incredibile per uno sport che in Messico tutto sommato non ha grandissima tradizione, un affetto per il Circus che ha pochi paragoni nel resto del mondo. Sicuramente tornare in Messico è stata un’ottima scelta – cosa che negli ultimi anni non sempre si può dire per il tormentato mondo della Formula 1.

Detto questo, diamo subito anche alcune importanti informazioni tecniche per conoscere meglio questa pista che, anche perché rinnovato rispetto agli anni Novanta, non è tra i più noti appunto perché solo l’anno scorso è tornata in scena: la gara si svolgerà sulla distanza di 71 giri, ognuno dei quali misura 4.304 metri, per un totale di 305,354 km. Circuito piuttosto breve, ma in ogni giro saranno da affrontare ben 17 curve. Non si tratta comunque di un circuito tortuoso, ad eccezione del tratto finale: prima ci saranno anzi anche due rettilinei molto lunghi, quello del traguardo e quello compreso fra le curve 3 e 4, sui quali potrà essere utilizzato il Drs. Attenzione anche all’altitudine (siamo oltre i 2.200 metri di quota), che influenzerà sia l’aerodinamica sia la velocità massima: fattore importante perché le monoposto di Formula 1 non sono certamente abituate a correre a certe altezze che altrove nel mondo già significherebbero alta montagna – qui invece siamo sul vaso altopiano che ospita la megalopoli di Città del Messico.

Passiamo poi a parlare delle gomme: quest’anno la Pirelli ad ogni Gran Premio porta tre mescole, che per il Messico saranno le medie (White medium), le morbide (Yellow soft) e le supermorbide (Red supersoft), che saranno usate per la prima volta quest’anno in Messico – l’anno scorso c’erano solo due mescole che erano medie e morbide. La scelta di pneumatici è la stessa di domenica scorsa ad Austin, i due circuiti sono però molto diversi: quello di Città del Messico è molto veloce, conserva una parte di layout del vecchio tracciato e lo combina con settori più recenti, più tecnici e lenti. Globalmente è uno dei più veloci, però ad esempio il paragone con Monza regge fino a un certo punto appunto per la presenza anche di tratti più lenti, inoltre è necessario più carico aerodinamico anche a causa dell’altitudine. L’asfalto è ancora abbastanza nuovo, essendo stato rifatto per il ritorno nel Circus dell’anno scorso, quando anzi la pista era molto scivolosa. La situazione nel frattempo dovrebbe però essere migliorata perché in questi dodici mesi il circuito è stato utilizzato per gare di molte altre categorie. La curva che sottopone le gomme a più stress è la celebre Peraltada. Per quanto riguarda i freni, la Brembo invece informa che senza dubbio la frenata più impegnativa sarà quella della curva 1, con una decelerazione che arriverà a 4,0 g, mentre si passerà in frenata il 27% del tempo di percorrenza di un giro.

Adesso però mettiamoci comodi, perché è arrivato il momento tanto atteso in cui sarà la pista ad emettere il suo verdetto inappellabile al termine di una gara che si annuncia decisamente interessante, visto che le possibilità di effettuare una corsa d’attacco non mancheranno per chi saprà osare e che il duello Rosberg-Hamilton per il titolo iridato è sempre più nel vivo. Se Rosberg concedesse il bis del successo dell’anno scorso, le speranze di Hamilton sarebbero ridotte al lumicino, dunque Lewis sarà “costretto” a precedere Nico: la diretta della gara del Gran Premio del Messico 2016 di Formula 1 sul circuito di Città del Messico sta per cominciare…

 

  Driver Car

Time

/

Retired

Pts
1 Lewis Hamilton HAM Mercedes 1:40:31.402 25
2 Nico Rosberg ROS Mercedes +8.354s 18
3 Sebastian Vettel VET Ferrari +17.313s 15
4 Daniel Ricciardo RIC Red Bull Racing TAG Heuer +20.858s 12
5 Max Verstappen VES Red Bull Racing TAG Heuer +21.323s 10
6 Kimi Räikkönen RAI Ferrari +49.376s 8
7 Nico Hulkenberg HUL Force India Mercedes +58.891s 6
8 Valtteri Bottas BOT Williams Mercedes +65.612s 4
9 Felipe Massa MAS Williams Mercedes +76.206s 2
10 Sergio Perez PER Force India Mercedes +76.798s 1
11 Marcus Ericsson ERI Sauber Ferrari +1 lap 0
12 Jenson Button BUT McLaren Honda +1 lap 0
13 Fernando Alonso ALO McLaren Honda +1 lap 0
14 Jolyon Palmer PAL Renault +1 lap 0
15 Felipe Nasr NAS Sauber Ferrari +1 lap 0
16 Carlos Sainz SAI Toro Rosso Ferrari +1 lap 0
17 Kevin Magnussen MAG Renault +1 lap 0
18 Daniil Kvyat KVY Toro Rosso Ferrari +1 lap 0
19 Esteban Gutierrez GUT Haas Ferrari +1 lap 0
20 Romain Grosjean GRO Haas Ferrari +1 lap 0
21 Esteban Ocon OCO MRT Mercedes +2 laps 0
NC Pascal Wehrlein WEH MRT Mercedes DNF 0







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