Probabili formazioni/ Juventus-Inter, i tifosi commentano: dentro Pogba e Laxalt! (Guinness Cup)

E’ già Juventus-Inter: questa notte le due squadre si affrontano a Miami nella Guinness Cup, partita che servirà esclusivamente a evitare l’ultimo posto. Le probabili formazioni

06.08.2013 - La Redazione
Juve_inter
Foto Infophoto

Ha già le idee chiare: Juventus-Inter non è mai un’amichevole”. Ai microfoni di Inter Channel l’attaccante dell’Inter ha presentato la partita contro i bianconeri, valida per evitare l’ultimo posto in Guinness Cup e diventata una sorta di “spareggio” tra due squadre che rappresentano un calcio italiano che in agosto sta brillando decisamente poco. “Giocare contro la Juventus è sempre importante” ha detto Palacio, “speriamo di fare bene”. I tifosi sui forum non sono soddisfatti: di fronte alla formazione dell’Inter, che prevede sulla carta pochi cambi, storcono il naso. “Dovrebbero giocare Jonathan, Duncan e Laxalt”; “Mazzarri si sta creando l’alibi: se perde, dirà che erano stanchi avendo avuto un giorno di riposo in meno”. E ancora: “Nagatomo a destra con Cambiasso e Kuzmanovic al centro? Mazzarri non sta tirando fuori il meglio dal gruppo, magari sa già che Thohir sceglierà un altro allenatore e non si impegna più di tanto”. La Juventus intanto ha dubbi di formazione: Tevez ha preso una botta in allenamento, potrebbe giocare Caceres sulla fascia. I tifosi si dividono sui forum: in molti vogliono Pogba, altri sperano che Tevez ci sia comunque, altri ancora la prendono con filosofia: “Non importa chi gioca, l’importante è che non si faccia male nessuno”. A leggere queste opinioni, pare che abbia ragione Palacio: Juventus-Inter non è mai un’amichevole.. 

Juventus-Inter è il derby d’Italia: si gioca questa sera in amichevole, alle ore 00:30 – italiane – a Miami. E’ l’ultimo impegno della Guinness Cup per le italiane: vale la possibilità di evitare l’ultimo posto. Certo i tifosi e i due allenatori si sarebbero aspettati altro; vero che vincere il trofeo sarebbe comunque stato platonico e non certo determinante ai fini della preparazione, ma il punto è che i bianconeri e i nerazzurri sono la massima espressione di un calcio d’agosto che non va, bloccato da diversi problemi e, soprattutto, da una condizione fisica e atletica approssimativa. Ognuno ha la sua asticella da superare: per Conte si tratta di mantenere il gruppo affamato e concentrato, per Mazzarri riportare l’Inter alle posizioni che le competono. Entrambi affrontano le prima difficoltà di luglio-agosto: chissà che la partita di questa sera non possa essere un aiuto, perchè si sa che le vittorie portano altre vittorie e soprattutto quando ci si trova di fronte un avversario del genere gli stimoli possono fare tanta differenza. In più ci sono i tifosi: perdere contro Los Angeles Galaxy o Valencia non è bello ma si può accettare, concedere la vittoria al rivale più “odiato” degli ultimi anni no, anche se è un’amichevole che non conta nulla. Conte e Mazzarri hanno già iniziato l’anno calcistico con una polemica: “Non faccio paragoni con la Juventus di due anni fa; a loro era toccato un mercato ricco”, ha detto il toscano; “Fesserie, forse qualcuno vuole mettere le mani avanti” ha replicato il salentino. Sarà il leit motiv della stagione.

Antonio Conte, non c’erano dubbi, si è già fatto sentire: non gli è piaciuto come la squadra ha tenuto il campo contro i Los Angeles Galaxy, seconda sconfitta nel giro di tre giorni – anche se quella contro l’Everton è arrivata ai calci di rigore. “Bisogna avere più fame”, ha detto, “non bisogna dare niente per scontato”. La cattiveria in campo è uno dei punti cardine sui quali sta battendo, e sempre ha battuto, il tecnico salentino; che non è tanto preoccupato dai risultati (anche due anni fa il precampionato della Juventus non era stato eccezionale) quanto da un gioco che per il momento stenta a decollare. I nuovi attaccanti dovevano essere il fiore all’occhiello della squadra: per ora Tevez e Llorente non decollano, l’Apache ha anche subito una botta alla schiena e la sua presenza in Supercoppa è a rischio, anche perchè per quella gara, che arriva tra 12 giorni, probabilmente Conte si affiderà a chi sta meglio. Stasera invece la nuova coppia gol della Juventus è regolarmente in campo; supportata finalmente dai nazionali in pieno regime. Pirlo, finora svagato, guida il centrocampo con Vidal e Pirlo ai suoi lati. Lichtsteiner e Asamoah vanno sulle fasce; la difesa è quella titolare degli ultimi due anni, ovvero Barzagli-Bonucci-Chiellini con Buffon in porta. Di fatto è la formazione-tipo che dovremmo vedere anche quando la stagione inizierà ufficialmente.

A meno che Paul Pogba non si prenda lo spazio che già l’anno scorso aveva avuto, relegando qualcuno in panchina magari con un cambio di modulo. Vucinic sembra destinato a essere il primo cambio delle punte, Ogbonna avrà molti minuti soprattutto in partite “minori” di campionato. Stasera in panchina ci sono tutti, a eccezione di Simone Pepe che Conte spera di recuperare almeno per settembre. I giovani riempiono la panchina: l’esterno Untersee, poi Buchel – sta facendo bene – e Citti (portiere preso dalla Lucchese), infine Fausto Rossi che, rientrato dal prestito al Brescia, potrebbe nuovamente partire.

Come detto è fuori solo Pepe, che lo scorso anno ha vissuto un calvario: indisponibile per tutta la stagione salvo una comparsata in campionato contro la Lazio, il romano è indispensabile per aprire al 4-3-3. Si rivedrà forse nelle prime giornate di campionato, ma al momento c’è ancora un punto di domanda sulla sua condizione.

Walter Mazzarri si è preso la colpa dei pessimi risultati di inizio precampionato: negli Stati Uniti l’Inter ha incassato sei gol in due partite e non ha mai segnato.“Abbiamo fatto tre passi indietro rispetto alla partita contro il Chelsea”, così l’analisi di Mazzarri dopo lo 0-4 contro il Valencia. “E’ colpa mia, li ho fatti lavorare troppo e in campo erano imballati”. Massimo Moratti è intervenuto in sua difesa: “Serve maggior qualità”, facendo anche capire che intende intervenire sul mercato. In attesa che si dipani la vicenda Thohir, il tecnico livornese prosegue per la sua strada: la formazione di questa sera è di fatto la stessa che ha giocato contro i Blues di Mourinho, con una sola eccezione. Cambia infatti l’attacco, dove Mauro Icardi viene bocciato (è ancora in ritardo e non gli si può chiedere di essere il salvatore della patria) e al suo posto c’è Palacio in qualità di prima punta. Il supporto è Ricky Alvarez, che contro il Valencia aveva giocato sulla linea di Belfodil. Naturale che Mazzarri voglia sperimentare alla ricerca della soluzione migliore là davanti, in attesa che Milito torni dall’infortunio. Nessuna modifica dietro: anche a causa delle assenze il centrocampo rimane invariato, con Cambiasso in cabina di regia e Guarin-Kuzmanovic (richiesto dal Sunderland) a fungere da mezzali di inserimento (il colombiano) e copertura (il serbo). Sulle corsie laterali Nagatomo e Alvaro Pereira, ma potrebbe trattarsi di una soluzione provvisoria perchè il tecnico vuole dei laterali nuovi. Difesa con Ranocchia al centro, Campagnaro rientra dalla squalifica e per ora è l’unico, dato che conosce benissimo il suo allenatore, a sembrare già in forma e calato nella realtà della squadra. Juan Jesus sul centrosinistra, naturalmente in porta Samir Handanovic che sta già facendo dei mezzi miracoli come ci aveva abituato.

Ristretta, perchè i giocatori ai box sono già tanti. Andreolli e Chivu sono i due cambi per la difesa, Jonathan e Mbaye per ora si giocano un posto con i laterali con possibilità di sovvertire le gerarchie entro fine agosto, quando partirà la stagione. A centrocampo sono disponibili solo due giovani: Olsen arriva dalla Primavera, Diego Laxalt è stato preso da tempo e al Mondiale Under 20 ha destato un’ottima impressione. Potrebbe anche ritagliarsi minuti, per ora però Mazzarri non lo sta considerando troppo, forse anche per farlo recuperare con calma dalle fatiche di inizio estate. Chiudono la panchina Icardi-Belfodil e il giovane Capello, già in gol nella prima amichevole contro il Trentino Team. 

Tanti infortuni si trascinano dalla passata stagione: è il caso di Milito, Javier Zanetti (per lui ci vorrà tempo), Obi e Mudingayi. Gli unici a essersi fermati in questo precampionato sono Samuel e Kovacic: il giovane croato dovrebbe essere il faro del centrocampo, ma per ora Mazzarri non ha potuto provarlo. L’ennesimo guaio per il Muro argentino costringerà invece i nerazzurri ha intervenire sul mercato.

 

 1 Buffon; 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Chiellini; 26 Lichtsteiner, 23 Vidal, 21 Pirlo, 8 Marchisio, 22 Asamoah; 14 Llorente, 10 Tevez. All. Conte

A disp: 30 Storari, 34 Rubinho, 50 Citti, 16 M. Motta, 4 M. Caceres, 43 Untersee, 5 Ogbonna, 33 Isla, 13 Peluso, 41 Buchel, 18 F. Rossi, 6 Pogba, 17 Marrone, 20 Padoin, 11 De Ceglie, 9 Vucinic, 12 Giovinco, 27 Quagliarella, 32 Matri

Squalificati: –

Indisponibili: Pepe 

 1 Handanovic; 14 Campagnaro, 23 Ranocchia, 5 Juan Jesus; 55 Nagatomo, 13 Guarin, 19 Cambiasso, 17 Kuzmanovic, 31 Alvaro Pereira; 11 R. Alvarez; 8 Palacio. All. Mazzarri

A disp: 30 Carrizo, 12 Castellazzi, 2 Jonathan, 6 Andreolli, 26 Chivu, 33 Mbaye, 90 Olsen, 93 Diego Laxalt, 7 Belfodil, 9 Icardi, 47 Capello

Squalificati: –

Indisponibili: J. Zanetti, Samuel, Kovacic, Obi, Mudingayi, Milito

 

Arbitro: Grajeda (Usa)

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