Juventus FC/ Ronaldo non gioca in Champions League: ansia bianconera, speranza Ancelotti

La Juventus è in asia: Cristiano Ronaldo non giocherà mercoledi sera contro il Galatasaray, una partita che i turchi non devono vincere. Ancelotti offre garanzie di correttezza, ma si teme

25.11.2013 - La Redazione
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Cristiano Ronaldo (infophoto)

Infortunato? Fosse successo un mesetto fa, tutti i tifosi della Juventus starebbero esultando. Magari non a livello di caroselli in piazza, chè l’abitudine a vincere da quelle parti c’è già abbastanza; però, l’entusiasmo si sarebbe comunque scatenato. E invece no: il portoghese si è fermato adesso, e i tre gol in due partite ai bianconeri li ha già messi nel sacco, aumentando del 20% (se non di più) la pendenza del cammino verso gli ottavi di finale di Champions League. Insomma, i fatti sono questi: sabato sera il Real Madrid ha battuto 5-0 l’Almeria. Ronaldo ha segnato, mettendo a segno il quinto gol nel giro di nove giorni (comprendendo i quattro nel playoff mondiale); ma si è anche infortunato, rimediando una lesione alla coscia sinistra. Morale della favola: non sarà disponibile per la partita europea contro il Galatasaray. Non è una brutta notizia per Carlo Ancelotti, nemmeno un po’: le Merengues sono sostanzialmente qualificate al prossimo turno, e l’assenza del portoghese non è che un leggerissimo prurito sulla corazza di una squadra che in estate ha speso 100 milioni di euro per un singolo giocatore. I problemi ci sono invece a Torino, e non sono per niente piccoli: senza Ronaldo, pensano i tifosi della Juventus, il Real Madrid perde molto del suo potenziale, e rischia di affrontare sotto gamba la partita interna contro il Galatasaray, che per i blancos è solo una in più e invece per i campioni d’Italia è vitale anche più della loro. Perchè, ricordiamo ai più distratti, la Juventus oltre a vincere contro il Copenhagen mercoledi sera deve pure sperare che i turchi allenati da Roberto Mancini non vincano a Madrid; altrimenti, saranno costretti a vincere al nuovo Ali Sami Yen per qualificarsi. Impresa già di per sè difficile, che diverrebbe un macigno se l’etichetta del pre-match contenesse la parola “obbligo”. Come l’anno scorso: andare a Donetsk con la possibilità del pareggio fu liberatorio, e infatti arrivarono i tre punti e il primo posto nel girone. Ora, tutti con il fiato sospeso: perchè gli occhi hanno visto Ronaldo demolire da solo la Svezia, leggono le cifre che parlano di 25 gol stagionali con la maglia del Real Madrid (di cui 8 solo in Champions League), hanno paura che Carlo Ancelotti approfitti dell’infortunio della sua star per schierare una formazione di riserve. Con tanta fame sì, ma anche meno forti. E allora, l’ipotesi che quella vecchia volpe di Mancini possa andare al Bernabeu a fare il colpo grosso prende piede. Sono due gli aspetti che fanno propendere la bilancia verso una vittoria spagnola, anzi tre: la prima, che le riserve madrilene sono comunque più forti, sulla carta, del Galatasaray. La seconda, che un allenatore come Ancelotti è al di sopra di ogni sospetto; la terza, che una squadra come il Real non accetterebbe di perdere nemmeno nell’allenamento defatigante delle tre di pomeriggio. Per contro, un sospetto: e se le Merengues “cospirassero” per far fuori l’avversario tecnicamente più tosto? Difficile che si pensi, per lo stesso motivo di cui sopra: quando ti chiami Real Madrid guardi solo in casa tua, e casomai lo scherzetto lo si potrebbe pensare se ci fosse coinvolto il Barcellona. Anche così, a Vinovo non sono del tutti rassicurati: la speranza è che chiunque giocherà al posto di Cristiano Ronaldo vada in campo pensando che sì, quello che fa il portoghese in campo, sotto sotto, lo può fare anche lui.

(Claudio Franceschini)



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