MILAN-BARCELLONA/ Allegri: El Shaarawy c’è, rendiamo sterile il loro possesso palla

- La Redazione

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia di Milan-Barcellona, l’atteso ottavo di finale di Champions League. La notizia principale è il recupero di El Shaarawy

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Allegri (Foto: Infophoto)

Siamo all’ultimo giorno prima della sfida che tutti aspettano da ben due mesi, cioè dal giorno del sorteggio degli accoppiamenti degli ottavi di finale di Champions League. Si parla naturalmente di Milan-Barcellona, che andrà in scena domani sera a San Siro. La vigilia è il giorno dedicato alle conferenze stampa dei protagonisti, e per il Milan hanno parlato l’allenatore Massimiliano Allegri e il centrocampista Riccardo Montolivo. Allegri presenta così il grande appuntamento: “Sarà una splendida serata perché si affrontano la squadra più titolata al mondo e quella più forte, e poi giochiamo a San Siro, lo scenario ideale”. Però è inevitabile parlare subito dei consigli del presidente Silvio Berlusconi: “Certo che ho sentito il presidente; accade a ogni vigilia. Con lui abbiamo parlato del fascino e delle difficoltà della partita. Lui ha espresso i suoi pensieri che spesso sono geniali; io ho ascoltato, adesso cercherò di mettere in campo la migliore formazione. Messi? Noi cercheremo di fare bene, soprattutto domani per mettere le basi e giocarci nel migliore dei modi il ritorno a Barcellona; abbiamo 180 minuti a disposizione”. L’allenatore dà pure una notizia molto importante: “El Shaarawy è recuperato e dovrebbe farcela”. Dal punto di vista tattico il mister presenta la gara così: “Mediamente totalizzano a partita il 65% di possesso palla; noi dobbiamo limitarlo, farlo diventare sterile, perché nella fase offensiva hanno giocatori molto bravi. Loro nella fase difensiva possono concederci qualcosa. Dobbiamo giocare con la consapevolezza che possiamo passare questo ottavo di finale”. Sulla formazione Allegri non vuole scoprirsi troppo: “L’undici anti-Barça lo sto plasmando. Pazzini? Devo valutare se inserirlo subito o in corso; ha buone chance di giocare come tutti gli altri. L’idea di formazione c’è. Penso a Mexes e Zapata centrali con Abate e Constant esterni. In attacco? Sì al tridente, ma tutto dipenderà dalla disposizione in campo del Barcellona. C’è spazio anche per l’orgoglio e l’avvicinamento psicologico: “Indipendentemente dal fatto che si gioca contro i più forti del mondo, non accetto per il Milan il ruolo di vittima sacrificale. La partita inizierà dallo 0-0, bisogna creare i presupposti per passare il turno, altrimenti è inutile scendere in campo”. Infine, qualche battuta sul campionato.

Il Milan ora è arrivato al tanto sospirato terzo posto dopo il tonfo della Lazio, superata grazie alla migliore differenza reti, mentre incalza il derby: “Dopodomani dimenticheremo il Barcellona e penseremo all’Inter; la squadra si è ripresa ed è in una buona posizione di classifica, ma agitarsi ora per il terzo posto in classifica non avrebbe senso”.



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