MOTOGP/ Cereghini: Crutchlow è stato un leone. Le delusioni? Spies, Pedrosa e la Ducati, mentre Dovizioso… (esclusiva)

- int. Nico Cereghini

Oggi si è svolto il sesto gran premio della stagione 2012 della MotoGp, in Inghilterra sul circuito di Silverstone: ce ne parla in esclusiva Nico Cereghini

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Jorge Lorenzo (Infophoto)

Oggi si è svolto il sesto gran premio stagionale del motomondiale 2012, in Inghilterra sul circuito di Silverstone (clicca qui per la cronaca, l’ordine di arrivo e la classifica piloti). Ha vinto la gara Jorge Lorenzo, al terzo successo consecutivo dopo le vittorie di Le Mans e in Catalogna. Lorenzo consolida il primato in classifica generale: Stoner è distante venticinque punti, Dani Pedrosa trentanove. Da Cal Crutchlow in giù il distacco si squarcia, ma proprio sul pilota britannico conviene aprire un discorso a parte. Crutchlow ha corso con la caviglia sinistra fratturata: imbottito di antidolorifici e con l’arto incriminato rigidamente bloccato, ha recuperato dall’ultimo sino al sesto posto, mettendo a repentaglio la propria integrità fisica. Giornata amara per i colori italiani: nono posto per Rossi dopo una gara anonima, mentre Dovizioso termina per ultimo una gara condizionata da una caduta e dall’influenza. Per parlare di questo gran premio di Silverstone 2012 ilsussidiario.net ha intervistato in esclusiva Enrico “Nico” Cereghini, stimato collega di SportMediaset nonchè ex pilota motociclistico. Ecco le sue impressioni:

Quella di Cal Crutchlow è la prestazione dell’anno per adesso?

Certo. Per quello che ha fatto sicuramente, caspita! Una gara magnifica, un pilota di cuore, che poi è sempre quello che si rimprovera ai piloti della MotoGP.

Cioè?

Di essere dei gran tecnici e ragionieri e poco leoni. Che poi non è così, però purtroppo la moto è tale per cui la tecnica prevale sul cuore.

Cosa ha dimostrato Crutchlow?

Che magari fa tanti errori però si batte come un leone. Sì, è stato davvero molto bravo.

Al di là dell’exploit del britanico, qual è stata la sorpresa di questo gran premio di Silverstone?

Certamente Bautista. Ormai è un pò di anni che va forte, anche in MotoGP ha fatto vedere che guida bene.

Cosa ha avuto in più oggi?

Oggi c’è stato un momento in cui pensavo che potesse anche passare Pedrosa e addirittura Stoner. Poteva andare davvero sul podio: non ce l’ha fatta, però resta una bella sorpresa.

Anche per il Team Gresini…

Sì, perchè per ora quest’anno è stato abbastanza penoso. Invece con questa bella prestazione di Bautista guadagnano un pò di ottimismo.

Bautista ha dei margini in prospettiva per arrivare a competere per le prime posizioni?

Adesso che ha preso le misure in MotoGP sarà abbastanza continuo. Lui è un ragazzo molto più quadrato della generazione degli Elias, o dei Barbera.

Cosa ha in più?

Ha molto più talento, ma soprattutto più testa. E’ uno che ragiona, molto tecnico: una volta che supera uno step non torna indietro. Se va avanti così potrà anche pensare in grande, è un pilotino che alla Honda serve.

Dunque Bautista le sembra mentalmente stabile per arrivare a competere?

Sì. Adesso tutti parlano tanto di Marquez, che però anche oggi ha preso paga perchè alla fine non è più quello dell’anno scorso. Dopo l’incidente non lo vedo ancora al top, invece Bautista in questo momento è in continua ascesa.

Passiamo alla delusione di questo gran premio: su chi punta il dito? Dovizioso, che a quanto ci risulta aveva l’influenza, sarebbe troppo facile…

Sì, il fatto che stava male spiega un pò di più la sua gara. Peccato perchè una gara come questa era da podio per lui, poi Silverstone gli è sempre piaciuto…

Chi additare dunque oltre al “Dovi”?

Naturalmente la Ducati, perchè vedere Valentino arrivare dietro a trentanove secondi, e non entrare quasi mai nelle immagini televisive non è bello.

Hayden invece è arrivato settimo…

Ci ha messo cuore, però alla fine cosa ha fatto? Solo due posizioni davanti, ha fatto un sacco di errori: ci ha provato, ma non ci sta insieme a quelli davanti. Possiamo davvero cominciare a dire una cosa.

Quale?

Che la Ducati è la moto sbagliata. Diciamolo, perchè vediamo che le Honda standard lottano per il podio, le Yamaha standard lottano lì davanti, mentre le Ducati sono sempre le ultime. La moto non funziona, è inutile.

Cosa bisogna fare?

Mettere a posto il motore, ma la moto è il doppio delle altre, e in pista non va, è chiaro.

Dopo sei gran premi, quante possibilità diamo a Pedrosa di insidiare “quelli davanti”?

Quest’anno credevo parecchio in Pedrosa, per una volta era riuscito a fare un inverno buono senza fracassarsi le ossa. Però…

Però?

E’ impossibile star dietro a Stoner oggi. Oggi lo ha potuto curare per tanti giri, ha recuperato con facilità il distacco e dopo si è fatto fregare. Questo Pedrosa non riesce a vincere una gara, questa è la verità.

Siamo già al giorno del giudizio per Pedrosa?

Magari le vince tutti d’ora in avanti: considerando i dubbi che circondano la sua aggressività, la sua consistenza, se oggi non riesce neanche a fare il secondo il discorso è chiuso per lui. Non è un vincente. Peccato perchè guida benissimo, ma è uno senza cuore: è l’opposto di Crutchlow, tanta tecnica niente cuore.

Per il titolo mondiale il discorso è già una corsa a due?

Sì. Naturalmente Stoner aspetta che la Honda di svegli.

Perchè?

Hanno perso il treno, con questa gomma davanti. La Yamaha è molto più equilibrata: soprattutto nei finali di gara è irresistibile. La Honda viene incontro a Stoner: non è possibile che soffrano ancora di chattering (vibrazione delle ruote che porta ad una perdita di tenuta della moto, ndr), è una cosa ridicola. Comunque con 25 punti di ritardo Stoner non è certo tagliato fuori: è un combattente, Lorenzo trova pane per i suoi denti.

Come leggere il quinto posto di Ben Spies?

E’ difficile valutarlo, anche in generale.

Perche?

Certamente il suo talento è forte, però tutte le volte che ci illude di potercela fare poi si rivela un fuoco di paglia. 

Come giudica la sua gara di oggi?

Mi aspettavo di più. Fermo restando che è un bel pilota, forse non è abbastanza tecnico per stare dietro alla MotoGP. E’ una moto enormemente più difficile della Superbike. A questo punto mi sa che il treno è perduto: non so come farà.

 

(Carlo Necchi)



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