Napoli-Parma (risultato finale 2-0)/ Video highlights, gol e statistiche. Benitez rassicura su Inler (18 dicembre 2014, Serie A 16^giornata)

- La Redazione

Napoli-Parma, risultato finale 2-0: video con gol e highlights e statistiche della partita valida per la 16^giornata del campionato di Serie A e disputata giovedì 18 dicembre 2014

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In Napoli-Parma 2-0, oltre alla panchina per Gonzalo Higuain, non sarà sfuggita l’assenza di Gokhan Inler che non era nemmeno seduto a disposizione con i compagni. A rassicurare tutti ha pensato Rafa Benitez nel post partita; a precisa domanda l’allenatore spagnolo ha chiarito che “Inler ha subito una botta e non abbiamo voluto rischiarlo”. Del resto il Gargano di questi tempi garantisce un adeguato rendimento in coppia con David Lopez e per questo motivo il centrocampista svizzero di origine turca è stato tranquillamente tenuto a riposo. “A Doha ci sarà” ha tranquillizzato Benitez, che nella Supercoppa Italiana contro la Juventus dovrebbe mettere in campo dal primo minuto il suo numero 88.

Nel post partita di Napoli-Parma solita girandola di interviste per Rafael Benitez. Ai microfoni di Radio Kiss Kiss, emittente ufficiale del Napoli, l’allenatore spagnolo ha dichiarato: “Vedere a squadra fare due gol e non subire sembra molto positivo. (…) Zapata ha fatto una buona partita, lui è molto forte e la sua fisicità stasera ha fatto la differenza, sicuramente è molto diverso da Higuain. La Juventus è una grande squadra, i ragazzi sono carichi e bisogna capire se riusciremo a giocare ai livelli massimi che sappiamo. Una vittoria nella prossima partita potrebbe essere un segnale positivo per il 2015“. Il Napoli spera di dare continuità all’ultima vittoria di campionato: portare a casa un trofeo contro la Juventus, regina incontrastata del 2014 con i suoi 95 punti totali, potrebbe dare una grande iniezione di fiducia alla squadra azzurra. 

Napoli-Parma 2-0. Napoli e Parma, pur trovandosi ai poli opposti della classifica, attraversano un momento complicato. Se ai partenopei manca la vittoria in Serie A dal 9 novembre e Benitez è finito nell’occhio del ciclone, i ducali sono il fanalino di coda della Serie A con una squadra in confusione e una società allo sbando. Facile intuire che i due allenatori si giocano una fetta di fiducia in quello che può essere considerato uno spareggio anomalo. Già, perché gli azzurri hanno 24 punti e, nonostante il ko di domenica contro il Milan, vogliono ancora lottare per il terzo posto, distante soltanto due lunghezze mentre il Parma ha bisogno di risultati utili per uscire dalla zona retrocessione: la quartultima piazza dista sette punti. Pronti, via. Leggendo le formazioni si notano subito delle scelte particolari fatte da Benitez tra cui quelle di lasciare in panchina Koulibaly, De Guzman e Higuain; nel Parma tutto confermato e zero sorprese. L’assenza del Pipita non si fa però sentire perché il sostituto Zapata riesce subito a sbloccare la gara al 18′. Traversone dalla destra di Maggio, controllo spalle alla porta del colombiano e girata micidiale a freddare Mirante: nell’occasione, poco furbo Paletta in marcatura sull’attaccante degli azzurri. Dopo il gol, il Napoli continua a praticare il suo gioco, niente di eccezionale ma contro una squadra rassegnata come il Parma di stasera, basta e avanza. E infatti al 30′ ecco la chance per il raddoppio: Callejon salta netto Gobbi e questi lo atterra. Giallo per il gialloblu e rigore sacrosanto. Dagli undici metri Mertens non sbaglia e porta i suoi sul 2-0. Continua la lenta sinfonia dei locali che potrebbero pure calare il tris al 35′ quando un colpo di testa di Britos, sugli sviluppi di un calcio di punizione, non inquadra lo specchio della porta avversaria di poco. Il Parma non reagisce o se lo fa, lo fa in modo del tutto inappropriato: emblematiche le due conclusioni sbilenche di Cassano che non fanno minimamente il solletico a Rafael. Primo tempo che va in archivio sul 2-0 per il Napoli. La ripresa inizia nel peggiore dei modi per il Parma con Galloppa che si fa rubare palla da Zapata nella propria trequarti: il colombiano si invola verso la porta di Mirante che in uscita riesce a sventare la minaccia. All’ora di gioco Hamsik apre sulla destra per Callejon che con una finta salta Gobbi prima di caricare il tiro: pallone fuori di pochissimo. Poco dopo, ancora uno scatenato Callejon si fa notare con una bomba sul primo palo disinnescata da Mirante. Del Parma, nonostante i cambi di Donadoni (dentro Rispoli e Lodi per De Ceglie e Galloppa) non c’è traccia. Anzi, al 65′ è ancora Callejon a impegnare Mirante con un tiro al volo ben respinto dal portiere ospite. Non succede più niente sino al 71′ quando Lodi coglie un clamoroso palo che avrebbe potuto riaprire il match: Cassano apparecchia per il neo entrato il cui tiro supera Rafael ma coglie il legno. Parma sfortunato. Arriviamo quindi nei minuti di recupero dove Higuain insacca il 3-0 ma in posizione di fuorigioco: sul tiro di Hamsik, respinto da Mirante, il Pipita era in netto fuorigioco. Il Napoli supera con facilità il Parma per 2-0 e torna a vincere; Parma sempre più in crisi.

Passando ad analizzare i numeri, si ha la conferma del netto predominio della squadra di Benitez: sono 18 i tiri complessivi dei partenopei (7 nello specchio della porta) contro gli appena 3 del Parma. Schiacciante anche il possesso palla: 58,5% a 41,5% in favore dei padroni di casa.

Al termine della partita, queste le dichiarazioni del terzino del Napoli, Christian Maggio, ai microfoni di Mediaset Premium: ‘Abbiamo concluso il 2014 in campionato in modo positivo, adesso ci concentriamo sulla Supercoppa che a Napoli manca da tantissimi anni. Vogliamo onorare l’impegno per provare a battere la Juve. Vittoria per riconciliarsi con l’ambiente? Forse sì. Mancano tante gare al termine del campionato, stasera era importante fare risultato. Da domani penseremo alla Juve, per noi sarà un match importante. Benitez ha parlato di autodistruzione? Purtroppo a volte è vero. Sono qui da sette anni, stando tranquilli si possono raggiungere tanti obiettivi. La città pretende molto e quando si fa bene tiene la squadra sempre in alto“.

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